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Il passato non è mai esistito (storia vera di cose false)

Cordiali saluti.

Infine, noto soltanto che l’aria gronda sangue eppure non siamo capaci di finire, la bestia agonizza e nessuno la vuole ammazzare. Curioso, il vostro dIo può tutto ma ha bisogno di un chiodo per non cadere dalla parete. Siamo d’accordo, quello lì è onnipotente, l’amore è eterno e vivremo felici e contenti. Se non hai spiegazioni afferra la prima assurdità che passa lì vicino, nascite verginali, aumento infinito della produzione, favole, promesse, fiducia nel voto sensato dell’homo videns e via ridendo, va bene, è un metodo come un altro, strategie di marketing, slogan e consenso, noi vogliamo solo credere.  Dateci gli UFO e il consumo senza freni, la vita eterna o il rotocalco senza rughe, saremo recettivi, assertivi e responsabili. Dateci armi da combattimento e crema solare perché meritiamo gli strumenti per difenderci e vivere morti e morire belli. È tutto vero se vuoi crederci e vuoi crederci perché è meglio essere stupidi che infelici, meglio orbi che ciechi, meglio uccidere che essere uccisi.

Nulla di nuovo sotto il sole cancerogeno, si potrebbe parlare di disagio della civiltà* ma adesso è l’ora dell’aperitivo e quindi parleremo di benessere animale e umano-ccidentale, di aspettativa di vita con in coda ampi spazi di cabaret con in cartellone le più frizzanti e croniche malattie degenerative, terza economia, badanti immigrate senza desiderio e viagra per diffondere il contagio vitale nelle grigie case serene, giovani infermieri che spendono gli anni d’oro per rendere almeno indolore il lungo e solitario declino degli anni d’argento. Si alza il sipario sulla visione a 3D di storie monodimensionali, con un solo valore e un unico filo conduttore che si perde dalle parti del piacere privato a scapito di qualunque logica di bene pubblico; questi i giorni gai in cui le uniche entità sociali sono i contenitori web per vendere spot e capire gli stili di consumo. Parole che da sole generano, noia e prurito, che sanno di vecchio e ammuffito, ideologiche e da passatisti. Scansati che sta arrivando il futuro con propulsione a turbogas, che viaggia in alta velocità, in classe business, che ghigna al futuro con sorriso da piazzista e ha le rughe bombate al botulino, la manicure fresca e la tecnologia up-to-date con schiavi in mano.

Vogliamo un’ecologia – keyword positiva da immaginario da creativi manipolator-nazisti – che si adatti all’economia, vogliamo inquinatori verdi, benzina che sorride, tumori sostenibili, investimenti su energie del passato. Abbiamo bisogno di bucare le montagne ed espandere le cubature, acquistare i terreni di altre nazioni senza neanche la necessità di invaderle – più che il carro armato poté la compravendita – acqua per innaffiare kiwi coltivati in serre cresciute spontaneamente in mezzo al deserto. Bisogna crescere e la crescita si riferisce solo esclusivamente al consumo, crescere come masse maligne, crescere e essere lieti perché consapevoli di fare del bene, di essere buoni patrioti e responsabili cittadini. Le città sono tutte uguali, come le nazioni, e anche se non sai neanche più cosa vedi allo specchio almeno sei consapevole della tua funzione nell’universo. Non toglietemi questo senso, l’unico che ho, che è l’unico che tiene in piedi la baracca. Tappatevi le orecchie che gli scricchiolii si possono ignorare, sono disposto a vendermi pur di poter comprare.

Questo presente è talmente solido da non avere necessità di nessun futuro, il futuro è impossibile quando il presente è perfetto. Pensare differente per ricevere gli applausi dei tecnofili abbindolati, alzare le mani ancora prima di sapere che “questa è una rapina”, alzare le mani e magari applaudire, scambiare uno sfruttatore per un filantropo. Un miliardo di obesi abbraccia accoratamente un miliardo di denutriti, la media è perfetta anche se io sto dalla parte del Buk. La sete è zero perché tanto la fame è degli altri e life is now perciò connecting people in una nation under god. Noi siamo nati felici in un’era felix, siamo diventati smart dopo essere stati sapiens anche se ciò che è stato un tempo non ha nessuna importanza. Per inciso, il passato non c’è mai stato, è solo un complotto dei retrogradi. Sarò breve, ho finito.

Indice di leggibilità: 49

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  1. M.
    26 luglio 2012 alle 14:24

    smart and black :]

  2. moi meme
    27 luglio 2012 alle 22:41

    Leggerti è una boccata di ossigeno. Una dimostrazione che so ancora respirare in questa vita in apnea. Grazie a te.

    • 31 luglio 2012 alle 13:27

      Vi è ossigeno ma manca l’aria, in realtà resisitiamo solo perchè siamo organismi anaerobici, respirare è un dono grazioso.

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