Home > questioni private > Giaculatoria per esorcizzare l’estimità

Giaculatoria per esorcizzare l’estimità

Questa parole sono gratis eppure, stranamente, hanno un valore. Un pregio che non ha bisogno di riconoscimento, che se ne rimane lì indifferente all’abbandono. Ma proprio per questo non ci si può far affidamento, non vi si può credere, fonte non verificata, lato distorto della verità, e nella instabilità e nella menzogna insita nel monologo si cela la loro autodistruzione. Buone per costruire un ulteriore commiato e sempre interpretabili come l’addio definitivo. A qualcuno pare male e a qualcuno addolora ma serve che vi sia chi investe il suo tempo  nell’istituzionalizzare gli addii e nel dare senso alle apocalissi, tutte cose utili, prima o poi, anche nella vita delle persone felici e delle masse festose che sorridono e scattano la foto ricordo a panorami di vuoto interiore.

La logica non conta perché dopo l’ultimo viene il penultimo e la singola specificità non fa testo, l’unicità la puoi chiamare marginalità mentre le minoranze vengono pestate dal buon senso delle maggioranze silenziose. Non c’è suono e non c’è lettura, vi è solo la chiusura dei tempi anche se vorresti che il disco non finisse e che la lancetta non compisse il giro. Come un bambino vorresti restare e invece deve proprio andartene, il verdetto è impietoso perché di pietà non ne hai mai voluta. Vorresti che la Terra smetta di girare e che il cuore smetta di battere ma quello che vuoi non conta un cazzo. Puoi buttare via un’estimità mai voluta e mai praticata, capitata per caso come un accidente, falsa e distorta come l’intimità di alcuni, diagonale tra il dolore e la ricerca che non servono a nulla e conducono nelle amenità di un luogo che non esiste e la cui cartolina è un foglio bianco.

Chi ha un passato puoi farsene zavorra o edificarsi un futuro, è una scelta uguale come quella di lagnarsi e piangere, solo un opzione neutra, neutra come la gran parte delle scelte di una persona media che vive mediamente la crisi della sua società di opulente mezzo. Verso la fine, come sempre, rimane solo una bozza mai finita sull‘arte di odiare e una sensazione dispari di incompiuta prolissità. Se mai vi è stato uno scopo allora abbiamo fallito, se non c’è mai stato, allora abbiamo perduto. I sogni di alcuni incrinano il muro grigio degli smemorati mentre gli incubi di pochi inquinano irrimediabilmente l’esistenza di tanti: questo il potere del mondo onirico che è giusto tenere a mente quando sembra di essere svegli.

Un solo concetto, un’unica sensazione, un solo luogo dell’anima e non lo dirò, che senso avrebbe se ancora non si è capito? Se puoi vedere, guarda, se puoi tacere, taci. Se sai sognare, smetti. Basta unicamente la disciplina, è solo volontà e tempo che scorre e scorre al di là della tua volontà. Inarrestabile, se non con la fine, e nel frattempo puoi solo sputare su quello che sei e su ciò che sarai.

Indice di leggibilità: 52

Annunci
  1. Monika
    15 luglio 2012 alle 00:25

    Amen.

  2. 16 luglio 2012 alle 21:02

    Sono nata indisciplinatha. E non voglio guarire.

    Così preferisco sputare addosso agli altri, anche qualche goccia di veleno.

    😉

    • 17 luglio 2012 alle 08:07

      Dopo che hai sputato su tutto e tutti ne riparliamo.

  3. 17 luglio 2012 alle 18:19

    Ho sempre sputato su quello che sono stato, da un po’ di tempo ho iniziato a farlo su quel che sono ma mai su quel che sarò. Forse non sono riuscito ancora completamente a smettere di sognare.
    P.S. ottima scelta Matt Elliott

    • 17 luglio 2012 alle 18:47

      Evidentemente sono più avanti nella disillusione, o solo più previdente.
      PS: Matt te l’ho rubato!

      • 17 luglio 2012 alle 19:05

        Veramente? allora sono felice di avertelo fatto conoscere :), Nel frattempo continuo a seguirti per vedere dove ci condurrà questo processo di dissilusione (se ci condurrà a qualcosa)

      • 17 luglio 2012 alle 19:39

        La direzione è finis terrae – da qualche parte deve esistere – eci si arriva tramite odissee senza epica.

  1. No trackbacks yet.

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: