Home > questioni private > Smarrito nella malìa dei ritornelli

Smarrito nella malìa dei ritornelli

Poi finisce l’effetto sorpresa è rimane solo l’opzione di aprire gli occhi per vedere l’aspetto dell’abisso che tanto o è nero o una sua sfumatura. Non fa più paura, certi giorni si capisce che andrà sempre uguale e non importa, non contano le variazioni impercettibili che non coglierai e il sangue che pretende nicotina e nicotina ancora. Domani e domani l’altro, un silenzio da catalogare come rifiuto e uno da interpretare come speranza. È una strada sfinita popolata da ombre oblunghe e ingannevoli, le ombre degli uomini indispensabili di cui farai a meno e di tragedie insuperabili che ti hanno superato.

Chiedi scusa e dici grazie, così compito da meritare un applauso per il compitino, oggi non sto bene, ripassate domani che avrò più voglia di finzione e maledizione. Fuggi e ritorni, ritornelli per fuggire e non conta il percorso o la direzione, fingere interessamento e farsi piacere la pochezza, posso sopportarlo, sopportare sempre e tutto, magari poi crollare, poi, con calma, panni sporchi e pedalare. Sopportare e aggiungere una targhetta che in tal anno lo straripamento ha raggiunto questa altezza, un record ma poi abbiamo asciugato le lacrime e riconquistato la terra ferma. È sempre così dopo ogni inondazione, se non piove si asciugherà e se continua a cadere acqua, altrove edificheremo, fosse anche un terreno arido e inospitale. I parassiti hanno una capacità di adattamento che non ci si crederebbe se non fosse storia.

Appare stranito ma è solo sommessamente dolente, pene silenziate e lamento ubriaco e, come sempre, non c’è nulla di cui preoccuparsi, nulla a cui prestare attenzione, se non distratta e forzata. Interludio tra i drammi e defezione dalle massime, parole vuote per svuotarsi. Con il dono della sintesi sarebbe meno faticoso e con quello della verità sarebbe più doloroso. Le domande più taglienti bisogna rivolgerle alla provocazione dello specchio. Così interrompere la confusione tra orizzonte e cartolina e tra esplorazione e ritirata. Perdere la via per smettere di rimpiangere di orientarsi ma non appartenere.

Le cose vanno così, gli eventi sono lineari come i leitmotiv, i proverbi, le condizioni meteo, i sondaggi democratici e anche i ritornelli delle canzoni pop. È tutto così chiaro, gli indici di borsa e di leggibilità, gli indici dei libri che non leggerai e i codici morali orientali così distanti. Tutto così sfacciatamente comprensibile come fosse un manifesto della propaganda del regime, l’epitaffio di un eroe patrio o la formula della felicità in formato quattro colonne. Non serve il conforto o la comprensione ma solo una buona scusa che regga alla distanza delle 16 ore.

Indice di leggibilità: 51

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: