Home > questioni private > Nausea disintegra e dissidenza lirica

Nausea disintegra e dissidenza lirica

La consueta mestizia è una solitudine pornografica. Carne senza anima, movimento senza sangue. Bisogna vivere senza lasciare tracce perché le persone o sono interessanti oppure non sono. Ecco perché sei disumano, perché la gente è vuota. La causa e l’effetto, la fine e l’inizio. Senza voce solo dolore, il cervello è un pro-tools. Senza parole, solo odio, il cuore è una drum-machine. Senza sentimenti, solo amarezza, lo stomaco è una beat-box.

Il meccanismo si è rotto o forse lo è sempre stato, pezzi mancanti e meccanismi ingrippati, l’impalcatura bacata traballa mentre l’alito è marcio e l’equilibrio instabile, la macchina non ha mai funzionato neanche quando lo si sarebbe desiderato senza provarne vergogna. La gente sta male – ti appellano caustico -, siamo tutti puttane dentro un sistema che è un bordello di anime eviscerate – ti appellano provocatorio. Sei solo disintegro, pezzi messi insieme con le cause perse, rottami tenuti su con storie antiche di umanità mitiche, un mucchietto di frammenti per enigmisti abili. Buona vita!, mucchietto!* Deve essere la globalizzazione. Deve essere l’effetto serra. Devono essere i metalli pesanti. Deve essere il laicismo. Deve essere che avete solo pensieri standard e che per voi non suona mai la campana della dissidenza critica e sentimentale.

Un oracolo pencolante e dismesso, le rovine della saggezza infestate dalle erbacce del cinismo. Si va a consultarlo e lui consiglia sempre la stessa cosa – sconfitta – solo che lo fa con parole oscure e sempre diverse. Questo indirizzarsi lucido verso il compimento di azioni giuste, mentre vorresti solo perdizione e oblio. Quanto inutile il sottolineare l’inutilità delle persone. Una causa persa, una banalità insopportabile, una rimozione palese, globale, sana e incontestabile. Questo inutile sforzo di immaginarsi capace di sentire o di capire. Una causa persa. Disintegro nelle cause perse. La perdizione delle volizioni, quel baratro assurdo che tutti ti rinfacceranno, la distanza siderale tra volontà e capacità che per tutti i mediocri inficia i principi. Difendere la verità a proprio detrimento, una causa persa. Esistere nelle parole, una causa persa. Essere umano, una causa perduta.

Dio si annoiava terribilmente per questo ha messo insieme un gioco crudele, bisogna scusarlo, nessuno gli ha insegnato il bene e il male in quanto creatore che non si capisce da chi essere stato creato. Io gli ho rinfacciato Auschwitz, Birkenau, Monowitz, la UIL e le televisioni commerciali italiane e lui è arrossito, nulla più, bofonchiando quella minchiata del libero arbitrio. Una storia penosa e poco credibile come abbiamo potuto dire alle forze degli inferi, è venuto, infatti, a trovarmi il diavolo ma se ne è andato parecchio deluso, rimproverandomi che le messe nere non erano in onore suo ma solo in odio di quell’altro. Amenità teiste mentre il deserto avanza con l’antropizzazione. Questa si chiama nausea. Poi viene la nausea di avere la nausea. L’eurocentrismo è nauseante, il fanatismo animalista è nauseante, gli ardori salutisti sono nauseanti. Il liberismo provoca emesia, la catena di montaggio del maggior consumo/maggior produzione è il vomito di questa travolgente nausea planetaria. Dover riflettere su tutta questo è pura nausea. Come esistere senza vivere, come capire senza agire, come invecchiare senza qualità della vita.

Voglio essere lasciato solo per questo vi parlo, voglio un altro pianeta e un’altra umanità. A cosa mi servirebbe incontrare una persona, una sola persona, un singolo essere umano che sia degno da salvare? Cosa cambierebbe se si rimane sempre immersi nel vuoto collettivo? Un’altra causa persa, un’altra illusione. Un’altra raffinata strategia da concludere nell’obiettivo della nausea. D’altronde un anaffettivo prova orrore del vedere messo in scena il teatro dolorante delle finzioni dell’affettività. Poi dicono che sei cinico. Poi dicono che sei riservato, poi dicono che sei introverso. Poi c’è sempre qualcuno che ha sempre qualcosa da dire, giudicare e sentenziare. Grumi di luoghi comuni incrostati di fogge sociali vecchie di decenni. Gente fiera della propria incultura che pontifica sul sentire umano, gente che dovrebbe guidare il Paese che è incapace di cambiare delle batterie. Marionette horror infilate in ogni interstizio vitale della nazione, automi malvagi che pencolano livorosi nelle città e nelle famiglie, maschere anonime e insignificanti che minano il terreno di qualunque evoluzione sociale. Bestie fameliche che vogliono salvare l’anima e indirizzare la tua vita familiare e sessuale.  Che inizi il sabba! Masse che si indignano ma non capiscono che la causa del marcio è proprio in loro, tutti a gridare invasati “vergogna”, un qualcosa che non hanno mai esperienzato. Un vuoto culturale, sociale, sentimentale. Da salvare con l’industria della cultura, con il copyright, con i manuali di auto-realizzazione, con le lettere del cuore ai settimanali femminili. Con i gossip magazine, i forum anonimi, con lo speed dating, con gli psicofarmaci, con la prostituzione, con l’evasione fiscale. Fare autodafé. La salvezza nella masturbazione, nei grassi idrogenati, nella chimica aggiunta nelle sigarette pluri-tassate, nelle auto ecologiche, nei cibi bio, nel low cost, nelle carte di credito, nell’ermeneutica delle sacre scritture, nel bovarismo dei quarantenni adolescenziali, nel citazionismo, nel thc, nei trigliceridi, negli autoabbronzanti. Morire nei ricordi, soffocare nei vagheggiamenti, scomparire nei sogni.

Chi è l’uomo migliore? Quello che tace e invece qui si parla e si ciarla, si scrive e si frigna. Ci si lamenta, si accusa, si invoca. Si predica – penitenziagite – si anatema. Vorresti ancora una volta chiudere mandando all’inferno tutto e tutti, primo te stesso, chiudere la mattanza con un liberatorio insulto ma è già visto e sentito, consunto e noioso. È solo sangue, solo amore. Così cadiamo – di nuovo – dispari nei cari vecchi naufragi emozionali.  Solo nausea.

Indice di leggibilità: 58


Advertisements
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: