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La tempesta prima della calma

Si muove lento il quieto sopravvivere oltre la montagna di maltempo che si staglia all’orizzonte. Perchè vi è un sopra le nuvole e un sotto di esso. Perchè vi è la linea della pioggia dove basta compiere un passo per tornare all’asciutto. Perchè vi un posto vicino a quello dove si è abbattuto l’uragano ma non vicino abbastanza. I colpi bassi della casualità colpiscono duro proprio in quel raggio di metri necessari alla salvezza. Nessun riparo.

Ogni tempesta stempera in una quiete assoluta, ci ricorda l’adagio che, probabilmente, non è di nessuna consolazione a chi vi si trova dentro. Ma è solo l’ordine osservabile delle cose, il noioso ripetersi degli effetti dopo le cause che rendono insopportabilmente saggi coloro che sono più anziani di noi. In ogni caso il risultato finale, che non si riesce a focalizzare mentre la bufera è in corso, è che se non verremmo eroicamente uccisi nell’affrontare la disastrosa procella, poi moriremo lentamente, svuotati dalla noia della calma piatta del mare e affogati dalla nostalgia della furia degli elementi che i meccanismi distorsori della memoria hanno romanticamente trasfigurato.

Dunque a cosa servono i bollettini meteo? Perchè perdersi in previsioni disastrose in ogni opzione? Coltiviamo le finte scelte di esseri comunque in balia degli elementi che, lenti o violenti, ci prevaricheranno. Ma la saggezza cosa conta? Cosa conta il raziocinio quando si sta per scatenare la tremenda forza del fortunale? Questa lucidità non riesce a farci tenere le schiena dritta sotto le raffiche violente di un vento che vuole sradicare il visibile e non sembra avere alcuna intenzione di trattare sulla base di prospettive a medio termine.

Nei giorni del diluvio i colori si spengono dietro coltri grigie infracidate e ogni contorno del paesaggio si svuota e ogni scelta sembra divenire stupida nella sua impotenza a far cessare la pioggia. Ti affacci impaurito e il muro d’acqua ti taglia il respiro, ti piega le ginocchia e proprio non riesci a pensare a quando sarà finito. Non hai nessun potere se non quello di aspettare la noia che ti avvelenerà. Non hai scelta, la tua paura è stupida, stai tranquillo bambino, la tempesta passerà.

Ispirazione 6 di 9

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Video: Anathema – The Storm Before the Calm (disponibile dal 16 aprile 2012)

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