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Intoccabile, Parte 1

Carlo Mollino - La camera incantata

Mano nella mano. Cerchi di convincermi che siamo vicini, che ha un senso questo essere qui, ora e adesso. Il calore dell’epidermide sopra o sotto la soglia dei 36 centigradi, vieni che ti scaldo oppure come sei calda. La storia dei momenti che si scrive nel tempo con il tuo corpo. Labbra contro labbra, sei quasi sicura che sono qui con te, che la sola prossimità fisica possa fare da promessa a un significato che vada oltre al contingente sfiorarsi di molecole, che possa essere qualcosa che si avvicina a un risultato invece che a semplici coordinate.
Un altro linguaggio che tradisce, il decadimento del corpo è visibile e vuoi negare quello dell’anima? Credi anche che i sentimenti siano intangibili? La memoria nella memoria. L’amore dura tre anni – avevo letto da qualche pare – e neanche il mio cinismo radicato riusciva a crederci.
Mentre ti ho sempre creduto anche quando mentivi, ma il sempre è finito presto, in un momento indefinito tra il mai e l’eternità. Non ho mai tradito la tua fiducia solo che lei si è disciolta prima che potessi raccoglierla per il futuro.

La gente si affolla e si mette in fila, ti sfiora e ti chiede scusa come se potesse spostarti con una semplice spinta, come se credesse di essere veramente presente nel tuo mondo. Convinta di essere viva e di stare dividendo uno spazio insieme a te, rimasticando nel profondo vaghi concetti di comunità, rimuginando inconsapevolmente la costrittività del concetto di patto sociale, bestemmiando biecamente sulle organizzazione sociali di massa. Gli animali sociali, in luoghi pubblici, scelgono sempre il posto più lontano dagli altri consociati estranei che trovano, sentendo nel profondo il primigenio istinto che urla pericolo all’invasione della socialità nella propria sfera personale.

Le braccia sulle spalle, una trappola di tenerezza, un promemoria in cerca di punti fermi. Hai appena invaso la mia sfera personalissima ma non sei mai stata così distante. Volevi il dono dell’invisibilità e lo hai tenuto ma è un segreto ben custodito, inarrivabile e incomprensibile. Non puoi farmi male, non puoi ferirmi, sono irraggiungibile adesso. Intoccabile, al di fuori dell’altrui volontà, fuori della cerchia e insieme accerchiato. L’inganno del fantasma si è realizzato, presenze incorporee così reali, quello che vedi non è più, quello che senti non è mai stato.

La voce che si incrocia, lo sguardo l’un l’altro, le parole che si fanno forza vicendevolmente. Un mondo che si svela fino a scomparire, il respiro, il sorriso, la vertigine. Il vetro, i denti, l’offuscamento. Nulla di tutto questo è mai esistito, i sogni non sono materia da toccare, il miraggio scompare appena allunghi la mano e l’orizzonte avanza di un passo esattamente quando lo fai tu. Sempre verso l’abisso.

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