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Nel frattempo s’insinua il dubbio che l’inganno sia più travolgente dell’orgasmo di un’aridità fuori controllo

M.C. Escher

Dura da credere eppure hai smesso di volere il controllo, che le persone facciano ciò che credono e che le cose si rompano. La tua casa vada in rovina, le scarpe amplino i loro buchi, i peli si diffondano, noi giocheremo alle lotterie e compreremo previsioni infallibili. Le lingue ben possono morire e gli imperi crollare, noi giocheremo felici con balocchi multicolori. Le razze possono estinguersi e le parole possono mistificarsi, noi continueremo a seguire fedelmente i passi della gioiosa danza. Accendere la tv, sentirsi stanchi e aver solo voglia di CREDERE, liberarsi dal peso, poi chiudere gli occhi e aspettare il sonno per scordare quanto, di colpo, pesano gli anni che sono trascorsi, di giorno in giorno, lievemente.

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola…” ma perché affaticarsi a farlo?

Così in soli trenta centesimi di secondo crolla tutto, proprio ora, anche se tutti pensiamo che ci sia un’allerta, un tempo necessario per elaborare la fine. Di anni che si abbattono a valanga e di idee che si fanno improvvisamente confuse. Dopo che abbiamo perso la continenza, poco dopo la dignità e poco prima della speranza, il punto zero delle fondamenta del nostro crollo. Aspirazioni alla dissolvenza in un mondo che accelera mentre tu freni: deve essere solo un sintomo di vecchiaia interiore, la non comprensione, non riuscire più a capire e alla fine non essere più interessato a comprendere. Se si potesse diffondere il contagio della verità saremo tutti immuni. Gli anticorpi della letizia sono in circolo – tutto ciò che sai è VERO – le rimozioni ti salveranno e una censura salvifica ti condurrà sano e salvo fino alla tomba (vi sono cose che non bisogna sapere per il proprio bene).

Questo è il vostro il tempo e non ve lo farete rovinare dalla realtà.

Di tante sconfitte dove trovare la forza di narrarne quest’altra? Per poi trovarsi senza nulla da opporre a inattaccabili considerazioni stupide e senza nessuna argomentazione convincente per sostenere pensieri intelligenti, una spirale di disinteresse e rassegnazione che si fanno ancora più marcati. Il senso di perdita da un giorno a un altro, defoliazione del pensiero, in fila per morire fino al momento in cui la scelta tra interpretare i manichini felici o della carne senzientemente disperata non sia più affidata alla slot machine delle paturnie degli infelici e allo loro assurda storia episodica della lucidità. L’inquietudine e l’insoddisfazione sono psicoreati.

Dio esiste perché non puoi provare che non esiste (non pensare mai viceversa).

Occhi bloccati e mani libere, la solita disforia in solitaria, va bene – istruzioni per non morire sorridenti – fermare un momento per starne male ogni volta che servirà, quando vorremmo una boccata di confusione, quando desidereremo un seducente offuscamento e quando brameremo lo dolce morte dell’annichilamento. Perché, nonostante quanto male farà, ci saranno momenti in cui vorrai solo la verità, null’altro che il dolore.

Indice di leggibilità: 50

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Categorie:società Tag:
  1. 16 maggio 2011 alle 15:29

    • 16 maggio 2011 alle 17:01

      Questa salita sembra una discesa, questa illusione sembra una verità.

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