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Avete ragione tutti

Una bestemmia è meglio di mille silenzi. Qui esisti solo se parli. Una promozione continua per esistere. Le regole di marketing sono norme di ecceità perché si può trovare del buono in ogni cosa, dipende da come la vendi e dall’ottimismo e dalla voglia di affermare la propria umanità. Con dIO dalla vostra parte come non potreste essere umani? Non comprendendo il significato della sconfitta come vi si può battere? Le sagge maggioranze vincono, poi, per caso, scrivono le versioni della storia.  Estinzioni di specie animali troppo deboli per climi malsani. Le parole rubate e stuprate, la bellezza abbagliante che si riflette dalla cime delle classifiche, il trend studiato per dare alla gente quello che vuole la gente. La bellezza e il senso devono essere decretate dal fine gusto della massa. Semplificando concetti complessi ottieni soluzioni facili perché, in fondo, banalizzare il pensiero è solo un modo per renderci tutti più uguali di tutti.

A braccia alzate bisogna ammetterlo: non c’è partita, avete vinto, siete tanti e siete forti. Partecipate perché esistete, lasciate segni, banali ma segni, segni come dita che si allargano, a vi. Sbracciandovi non affogate, urlando sembra che state esprimendo qualcosa. Il rumore di fondo è un messaggio. Parlare senza dire niente, guardare senza vedere, pregare senza provare pietà. Bisogna cercare di essere il più conformi possibili, per stare dentro, per non essere lasciati indietro, per sapere cosa andare a vedere nei cinema il sabato sera.

Magari decidiamo di non fare un dibattito su idee così stupide da essere incontrovertibili, magari ce ne staremo seduti in un angolo, magari non ci proveremo neanche. Ma di tutto questo non ci sarà traccia, ciò che non si vede, non è.

Voi ci siete, presenze visibili, opinioni virili ma malleabili, comunanza di idee generalizzata, voi avete gusti da uomini liberi, maestri della superficie, voi soffici incoerenze, principi assolutamente relativi, voi liberi dal peso del significato delle parole.

Voi sarete Re.

Bravi tutti, meno uno.

Indice di leggibilità: 56

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  1. 3 aprile 2011 alle 19:36

    se dio esistesse, renderebbe tutti atei, per giustizia divina.

  2. 3 aprile 2011 alle 19:47

    Dio non esiste, quindi ha ragione, ha fatto la scelta giusta. Come concetto inventato sconta una pessima fama ma anche chi ha messo in giro quelle voci avrà le sue ragioni.

  3. 3 aprile 2011 alle 20:06

    “Allora non c’è ragione che le cose cambino.”
    Tanto le cose SONO la massa. Berlusconi compreso.

    • 3 aprile 2011 alle 20:19

      Se chi ha ragione ha ragione, ci deve essere un ottimo motivo, non importa se lo comprendiamo o lo ignoriamo. Se chi ha ragione governa, avendo ragione, non va distolto anche perchè l’elettorato ha avuto ragione nello sceglierlo. Quindi la massa ha ragione, Brlscn ha ragione. Forse solo Darwin aveva torto.

  4. 3 aprile 2011 alle 20:24

    Forse sbagliamo noi a interpretare la teoria evoluzionistica e la selezione naturale ha ben determinato la razza predominante. I bassi istinti sfociano con naturalità, i nobili vanno coltivati e arare l’anima fa sudare…

    • 3 aprile 2011 alle 20:41

      Hai ragione: abbiamo torto noi. Oggi è uno di quei giorni in cui mi sento veramente di aver torto su tutto, deve essere l’invidia per quelli che hanno ragione sempre, per inclinazione genetica.

  5. 3 aprile 2011 alle 22:18

    Tutto avviene per inclinazione genetica e caso. Il libero arbitrio è l’altra grande bugia.

  6. 4 aprile 2011 alle 00:52

    “Tutto avviene per inclinazione genetica e caso.”
    Può anche darsi che sia così, manca ogni controprova in questo assunto come nel contrario. Più che tutto manca la risposta alla domanda “perché”, mentre forse nel contrario una risposta la si può trovare (quella che più aggrada, ma la si trova, basta volerla cercare). Se ammetti il caso ogni discussione cade automaticamente e tutto perde di senso, che pure è velato, che pure è da cercare. Non credo al caso e l’inclinazione genetica è una risposta solo a domande relative. C’è molto di più, voglio sperare.

    “Il libero arbitrio è l’altra grande bugia.”
    Se ammetti il caso è inutile porsi la questione. Se non lo ammetti diventa un bel mistero. Molto più affascinante di una scimmia che evolve, che pure è una verità.

  7. gio
    4 aprile 2011 alle 13:29

    Le inclinazioni caratteriali, l’ambiente di crescita (in età infantile già ci siamo formati la sceneggiatura della nostra vita) e gli accadimenti ci portano su una strada unica composta di azioni, pensieri e vissuto.
    Questo è ciò che credo. Il libero arbitrio è un concetto da discutere, ‘troppo’ viene dato per scontato.

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