Home > questioni private > Di inarrestabili dimenticanze

Di inarrestabili dimenticanze

Davvero, crediamo che l’amnesia abbia vinto. Nell’oblio i treni rugginosi che ci conducevano fuori dagli orizzonti soliti. Scordati i modi sinuosi con cui condurre l’intelletto nell’emozione. Azzerato il tumulto di sentire il sangue in rivolta. Difese travolte, poi ricostruite in labirinti che si ribellano agli ideatori. Muro dopo muro scoprire il dolore di trovarsi a ricordare di stare scordando, ammettere che il tempo ha vinto, cadendo in trappole che si erano ideate e poi rivoltate ai cacciatori.

Vago nel punto di partenza, vago il punto di arrivo, allora svago lieto e cado perché non sembra esserci nulla cosa che ti renda vivo. Allora morire prima che arrivi il sonno, di nuovo, ogni sera, fino al momento in cui non impareremo a narrare i nostri confini. Come se ci si potesse proteggere oppure riuscire a limitare il male che impera arrogante dentro i deliri di possesso di conoscenza della propria storia.

Pensavi di conoscere il senso delirante di scelte sensate? Pensavi che ti saresti trovato a raccontare di mancanze irreparabili, di giorni che non passano, di cose che non sono successe, di persone che non siamo diventati, di gente che non cambia? Avresti voluto essere sintesi del peggio del tuo tempo, specchio della mediocrità tanto odiata? Credevi veramente che saresti giunto ad ammettere di stare scordando quello che eri e quello che avresti voluto essere?

Esercito di smemorati drenati, vaganti nelle macerie di un campo di battaglia diventato museo. Turba di sfollati dai ricordi il cui unico orgoglio rimane quello di non dare agli altri quello che vogliono, invertendo la logica del successo di coloro i quali pensano di poter vivere felici di una memoria labile, campioni di eventi sempre aggiustabili, ammiragli di rotte modificabili evitando tutte le tempeste. Invece invocheremo il naufragio perché i nostri pensieri devono affondare nel mare del nostro passato, sempre più profondo man mano che si ingrossano gli assalti degli anni. Saremo sconfitti ma consapevoli del senso di perdita che rimane dopo che hai lasciato scolorire ciò che hai perso. Saremo colpevolmente fugaci, saremo vergognosamente effimeri, ma saremo diversi. Saremo memori delle nostre dimenticanze.

Indice di leggibilità: 48

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: