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Consigli per svegliarsi morti senza accorgersene

Partendo da un capolavoro bisogna cercare di superare il massimo, di essere più che ottimi, e scrivere queste parole per chi, anche se ammaccate, ha un paio d’ali. Ebbene preservatele o distruggetele, non c’è alcuna alternativa. Scegliete l’incoscienza, optate per l’inconsapevolezza. Chiamate gli incubi a raccolta e schiavizzateli con l’inganno, incatenateli nelle stanze buie e profonde e illudetevi di averli neutralizzati. Non fate mai giusta testimonianza del vostro tempo, non narrate nulla che non sia futile e passeggero. Spiumatevi e sanguinate mentre ampliate le vostre collezioni, aumentate il denaro, girate il mondo intero, possedete tutto quello che respira. Aumentate il numero dei nemici – tutti in agguato, tutti infidi – ampliate l’assedio e preparate gli agguati. Mentite ogni giorno di più, alimentate i pregiudizi, diffondete l’odio, rinfocolate gli inganni eliminate il concetto che torneremo alla terra perché il cielo è troppo rarefatto per la nostra carne destinata a marcire. Riempitevi di buoni sentimenti gonfiando il petto allo stremo per farci entrare ogni parola che appaia positiva nel più ecumenico dei dizionari universali. Siate dolci e sensibili ma non suscettibili, comprensivi quando vi è utile e quando si parla del vostro clan, intransigenti quando potete infierire sui deboli e su chi minaccia ciò che vi siete faticosamente guadagnato. Nascondetevi acriticamente dietro dIO e ogni autorità precostituita. Scrivete promemoria con il motto carpe diem e trasformatelo in slogan da esporre in tutte le passerelle da cui urlare la propria vitale vanità, ninnolo grazioso perché tutto ciò che è apparenza può trasformarsi in sostanza. Negate la storia per inventarvi un futuro che non c’è, nel Paese che non c’è, in una vita che non c’è. Esercitate, alla bisogna, la commozione e la pietà, rendetevi buoni nella beneficenza. Siate solidali, sempre e comunque e verso chiunque. Autodefinitevi empatici, proclamatevi ottimi ascoltatori, cancellate le critiche e ogni cosa che stona nella vostra costruzione mentale. Siate disinteressati mentre curate maniacalmente il vostro tornaconto. Siate vittime e lamentatevi a prescindere. Piangete ogni qual volta la situazione sociale sembra richiederlo. Evitate ogni minuto di silenzio che non sia per onorare la gloria degli eroi, non fermatevi mai e svuotatevi la coscienza ogni mattina in modo da essere lindi e produttivi. Lucidate le superfici opache e fate brillare il buio. Maledite la pioggia se intralcia la vostra abbronzatura e poi fate una donazione contro la desertificazione. Riempitevi di fogge imposte, citazioni altrui e suoni cacofonici e rifuggite da qualunque critica originale che possa incrinare lo status quo di alcuno ovunque. Siate qualcosa per qualcuno, o qualcuno per qualcosa, reciprocamente, utilitaristicamente. Reificatevi. Inventatevi ogni giorno nuove giustificazioni, nuove scuse, nuovi alibi. Procrastinate non lesinando promesse, distanziatevi con roboanti questioni di principio, distinguetevi ma adeguandovi al gusto maggioritario, appiattitevi sulla moda ma rivendicando un’originalità solo vostra. Siate solari e positivi. Servitevi dei riassunti e dei best of. Pensate a tutte le vostre prime volte che avete vissuto, rivivete le emozioni neonate e cantilenate che saranno sempre così, guardatevi nello specchio e scopritevi ogni giorno più belli, più giovani e più innocenti. Raffiguratevi prìncipi dell’azione, supernove dell’universo, perni della giostre, cancellate gli errori per costruire un domani senza ombre. Celebrate e festeggiate, brindate e presenziate, onorate le forme, le tradizioni, le superstizioni e i calendari. Contribuite all’ipnosi collettiva per le masse, alla narcosi mediatica per la gente, tanto non siete gente ma individui, non siete persone ma protagonisti. Costruite le prestigiose sedi, presenziate agli importanti appuntamenti, frequentate i posti esclusivi, non mancante agli appuntamenti imperdibili, ornatevi degli accessori di tendenza, imponete la vostra professionalità, pretendete il vostro ruolo, siate partecipi dei record storici. Cancellate l’inconscio, eternate il corpo, accantonate la coscienza, applicatevi nella rimozione. E, sopratutto, non dimenticate di espirare dopo che aver inspirato, il segreto è tutto lì.

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