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Neutro alle promesse e agli inganni

Neutro alle promesse e agli inganni

Il giorno delle promesse dura fino all’inutile concludersi nella notte; nell’attesa, odiare. Gli avvoltoi attendono, i lombrichi strisciano, gli uomini odiano, neutri alle loro presunte vocazioni, neutri ai valori, neutri rispetto a una violenza solo sopita. Io non insulto te, tu non insulti me, siamo neutri. Tu ti informi vagamente del mio stato di benessere, io replico chiedendoti vuotamente della tua famiglia e l’essere neutri ci accomuna.

Passi su passi, passi schiacciati brutalmente contro un sentiero inventato dalla inoffensività, passi neutri che solcano sicuri i percorsi diritti e tranquillizzanti di distanze abbreviate solo perché sterilizzate. Passi rovesci come cadute seriali che portano disgrazie e perciò vanno evitati come il sangue in una città assediata da un contagio plasmatico. Io non approfondisco, tu non indaghi, entrambi spaventati dal neutro agghindarsi di una conoscenza non superficiale. Egli che si interessa indifferentemente degli echi distanti della situazione delle vittime di una disgrazia remota, essi che rispondono fintamente partecipi rassicurandosi reciprocamente nel distacco di una calma neutra di chi è consapevole che in ogni caso non ha nulla da perdere o disperare. Gli annacquati nel fluido anestetico della pochezza, allergici a sentirsi pieni e coinvolti, stracolmi del vuoto che riempie i pupazzi gonfiabili che necessitano una zavorra neutra per non disperdersi nell’atmosfera dove ogni singola molecola rappresenta un bit dell’infinito non valore di ogni cosa.

Parole vuote declamate da un palco, parole neutre buttate contro folle neutrali nella loro adorazione, transitoriamente acclamanti, immotivatamente consenzienti. Sentimenti neutri provati per stanchezza, a cui aggrapparsi per la delusione di ogni epica raccontata, inculcata fin da bimbi, neutralmente accolta con la gelida noncuranza del sicario sotto la copertura di un camuffamento banale e sciocco. Le promesse di essere diverso, di cambiare, di sbocciare coinvolto abbandonando l’armatura del neutro galleggiare. Lodi festanti accolgono beneficienza neutrale quale frutto nobile di una pietà neutrale al sentimento e all’umanesimo. Stati neutrali firmano trattai ignavi sotto l’alta egida dell’imparzialità guardando armi neutre che massacrano persone neutre come numeri, impalpabili come statistiche.Io che costruisco distanze, voi che percepite fossati, felicemente contenti della distanza delle solitudini neutre a ogni ipotesi felice socialità o gaia condivisione. Noi che tutto è ugnale a tutto e quindi tutto è uguale a niente, che siamo neutri tra il bene e il male, tra l’assoluzione e la condanna, tra essere vivi e non essere morti. Voi che vi sentite emotivamente partecipi all’universale terzietà rispetto agli altri mentre sostenete un’ecumenica filosofia di progressione neutra a ogni forma vivente.

Giuda era neutro a Gesù perché aveva solo bisogno di denaro e non era spinto da forme di odio particolari ma solo dal semplice, puro e neutro tornaconto personale. Come dargli torto in tempi di crisi che rendono neutra e giustificabile ogni azione? Io, in modesto parallelo, neutro per definizione mentre nutro anaffettività, senza empatia, non contagiabile, non coinvolgibile, insomma non umano anche se neutro al rientrare negli alieni e neutrale nell’essere categorizzato tra gli alienati, non trovo differenza tra tutto questo e qualunque altra possibile alternativa.

Indice di leggibilità: 41

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  1. tnnc
    1 ottobre 2010 alle 17:33

    (il titolo in blu è fastidioso, con quell’interlina pressocchè assente. era molto meglio senza. quello in grigio di default sa il fatto suo)

  2. 1 ottobre 2010 alle 18:03

    la musica ti tradisce. Nonostante questo, quello, quell’altro, ecc. non saremo mai saponette.

  3. 2 ottobre 2010 alle 17:18

    nel senso, tradisce queste parole. Non le asseconda, perché la sua voce è più forte, e vera. La musica non sarà mai neutra.

    • 3 ottobre 2010 alle 11:11

      Industrial metal, musica sintetica, kit pro tools, aumenta i bpm, diminuisci i bpm, metti riverberi, togli echi, aggiungi, trapani, leva martelli, crea un sabba violento oppure musica da ballo ipnotica. Vero, tutto vero, tutto spontaneo, nulla di costruito o sovvertibile, edit su 32 piste. La musica non è neutra in uscita ma forse in entrata…

  1. 3 dicembre 2010 alle 19:07

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