Home > questioni private > Mostrami le ragioni della fuga di un assassino

Mostrami le ragioni della fuga di un assassino

Mostrami le ragioni della fuga di un assassino

Ho sprecato una vita e non mi rimane che un conto alla rovescia delle ultime occasioni che sfrecciano indifferenti e impietose mentre occupo la mia deriva temporale costruendo un mostro che etimologicamente si vuole mostrare e così facendo incrementa la sua deformità. Perché i mostri non si sono mai nascosti sotto il letto o nelle tenebre delle foreste, semplicemente non si sono mai celati ad alcuno perchè non ne hanno bisogno visto che nessuno li vuole vedere e questo li rende invisibili.  E così ci si trova ad alimentare lo scorbuto raccogliendo una rovina consumata che adesso può solo frantumarsi in schegge impazzite residuanti illusioni agre e sfocate. Poi giunge il momento di elaborare un piano di fuga che coinvolga tutti e mi lasci qui in un’altra pagina di delirio organizzato anche se sproporzionato alla dimensioni lineari di una realtà troppo meschina anche per sanguinare. Una stirpe che non conosce familiarità, che scioglie i lacci solo per impiccarsi, che abbandona i figli e i fratelli al loro destino in nome di un credo ferreo nell’ineluttabilità della sconfitta. Le luci colorate trasfigurano respiri grigi di nuovi desideri sorgenti per colmare mancanze risalenti nel tempo e nello spazio perché in un’economia dell’infelicità tutti gli spiriti muoiono di materia che si realizza contemporaneamente come trappola e tomba. Un carillion che inganna e nasconde sotto la dolcezza del suono infantile un duello mortale, da perdere contro la purezza di chi non è mai sceso a compromessi perchè elevato dall’urgenza di sapere la verità, tutta e subito. Una disfunzione devastante nei luoghi ove la menzogna è l’ultima forma d’arte per una biosfera incapace di distinguere la falsità spesa da quella sinceramente creduta.

Tra questi uomini non più tali, che spaventano gli antichi ideali e seminano la paranoia quale religione futura, tra loro, avvicinando i loro usi disperati, perderai tutti i significati, scorderai l’alfabeto, disimparerai a a far di conto, regredirai ai primi mesi di respiri, sarai confuso dalle tue stesse idee mentre non riuscirai più a orizzontarti o ritrovare la via di casa. E non realizzerai di saper uccidere fino al momento in cui l’avrai fatto. Bang.

Indice di leggibilità: 47


Annunci
  1. 27 settembre 2010 alle 20:40

    come spesso accade, Prog, sei un pugno nello stomaco. A volte mi sento aliena da queste realtà che descrivi e che forse occupano persino troppo spazio nela tua testa intelligente. Spesso mi sento aliena, ma poi quando chiudo la tua pagina penso “e se così non fosse? Se fossi anche io parte integrante di questo schifo totale e non me ne fossi accorta?” Può essere che il mio livello di ingenuità arrivi a tanto, è possibile…Ma io Prog, forse è con altri disagi che combatto, preferisco comunque credere alle possibilità di cambiamento e di salvezza. Lo sai…resto una inguaribile fiduciosa! Un abbraccio

    • 27 settembre 2010 alle 20:51

      Io spero che tutti siano alieni a quello che scrivo perchè – non ho dubbi – che l’alieno sono io. Anzi proprio questa condizione mi fa spesso scrivere quello che scrivo. Alcuni indizi mi confermano che è proprio così.
      Non porti dubbi, cara Arnica, e continua a coltivare quello in cui credi.
      Quando poi ti affaccerai qui assisterai solo al freak show inquietante solo per 3 minuti ma che deve scomparire subito dopo, spegnendosi nella sua stessa esagerata epica emotiva e isterica.
      A hug

  2. 29 settembre 2010 alle 17:20

    non è così, prog. Non si spegne. Resta incastrato in meccanismi che fanno parte dell’estraneità che coinvolge la persona, persona intesa come essere che legge, respira, pensa.
    Non lo scrivo come se fosse un bene, o un male. Semplicemente è così.

    • 29 settembre 2010 alle 17:49

      Il coinvolgimento e l’empatia – anche solo indiretta, anche solo come detrito o incastro – dipende sopratutto dal sentire originario della persona. Se quello è completamente alieno all’input allora l’incastro sarà così breve da essere paragonabile all’espulsione delle tossine malevole da un corpo sano. Ma forse sottovaluto le persone.

  1. 11 dicembre 2010 alle 18:49
  2. 28 febbraio 2011 alle 18:27

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: