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Interni eradicati

Questa angoscia non ha proprio fine, da un fondo a un altro fondo ancora più profondo. Mi fa schifo scriverlo, mi urta il senso che si deve dare a quelle parole. Gli occhi chiusi per sfuggire alla luce e in cerca di un buio contro cui schiantarsi. Se mi anestetizzassero e mi buttassero in una tomba al risveglio neanche me ne accorgerei. Ti sei cancellato dal disegno con cui ha progettato la conquista dell’universo, è curioso trovarsi dalla parte del cancellato quando continui a esistere solo in quanto inchiostro.

Disprezzo, odio, indifferenza e moriremo tutti, ma forse non è il momento di ricordarlo, quel momento non viene mai e senza paura della morte non si cambiano le cattive abitudini che evidentemente qualcosa di buono lo hanno, quanto meno di essere dannose. Non voglio la cura ma una nuova malattia così brillante da oscurare la precedenti, volti vuoti che ti guardano assenti perchè si stanno specchiando nel tuo di vuoto.

Non riesco più a radicarmi nella purezza, non c’è più bisogno di me perchè sono sempre gli stessi concetti, gli stessi noiosi pensieri, perciò quando avrai qualcosa di nuovo da dire, lo dirai e, forse, ti sforzerai per farti capire. Brutte parole, pensieri di odio, brutte notizie, nostalgie feroci su canzoni che abbiamo amato più del respiro. La bruttezza raggelante della realtà anche se, in fondo, quell’odio è lindo e confezionato nel mio essere condannato a una condizione neutra e quindi non riesce mai a trasudare liquidi organici e, alla fine, è solo un orpello disarmato e inservibile contro la gente asfittica e incasellata.

Per approssimare il concetto potremmo dire che il clima generale è tipo un’afa densa e opprimente dentro una fogna asfissiante con un unico dato positivo registrabile: l’unione delle cicatrici sul braccio forma un messaggio di speranza in mezzo a quello stupido apparato venoso. Ora che lo sai puoi tranquillamente provare trovare un senso a questo o puoi vederci un segno; se aspettavi un segno, è questo.

Se non capisci sei troppo sobrio, troppo morto o vanti un esagerato quantitativo di coraggio inutile. Non comprendi perchè non riesci a scorgere che ho la fine nell’armadio, un rasoio lucido in tasca, già sporco di sangue, per risparmiare la fatica, e una testa inutile, pesante, decapitata e completamente fottuta.

Quando verranno a prenderci saremo stupiti.

Indice di leggibilità: 50


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  1. 28 agosto 2010 alle 13:51

    tu lo sai che la purezza si nasconde dietro una giacchetta anonima? E non è mai cosciente di essere Purezza. Non voglio convincere, consolare, o altro, è solo che io l’ho vista, e sentita. E faceva male. Faceva male anche a chi la possedeva. E’ stata l’unica volta che mi è capitato di vederla in una persona e non c’era niente di bello, di piacevole, di tutte quelle cose grandiose che si vanno ad immaginare. Era solo purezza.

    • 28 agosto 2010 alle 18:33

      Deve essere stato in ogni caso un incontro interessante. Per il resto, le tensioni fanno tendere e ciò indipendentemente dai giudizi di valore. E in ogni caso non ritengo che bisogna per definizione aspirare a cose piacevoli e tranquillizzanti.

  1. 3 dicembre 2010 alle 19:06
  2. 11 dicembre 2010 alle 18:49
  3. 6 marzo 2011 alle 20:18

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