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Omnia vincit amor (o viceversa)

Foto Wikipedia

Caravaggio - Amor vincit omnia

Partiamo dal fondo perchè anche la fine ha un suo inizio. L’amore trionfa su tutto, ma anche l’odio si difende. Bisogna dare le chiavi ai colpevoli e i tribunali agli assassini. Cosa sarà dei nostri silenzi quando avremo perduto la parola? Saranno solo puri atti di volontà? Cosa sarà delle nostre anime dannate? Dannazione, appunto, damnatio memoriae senza sforzo ora ché dovete raccogliere le vostre miserabili forze e dare il via alle danze del massacro dei sentimenti che attendono sopiti dietro i proclami comuni.

Quanta assurda afasia prolissa nel rivendicare un ruolo che non esiste perchè ognuno ha il suo, magari inconsapevole, ma che esiste da qualche parte mescolato alla realtà. Già, la realtà, questa dolce sconosciuta che continua ad accampare pretese sulla purezza delle fantasia, muovendosi accortamente per far franare le più mirabili costruzioni psichiche.

La realtà è un turbine di blu mentre un’armatura nasconde lo sguardo – vacuo e confuso – e cela una mente – sconvolta -. Un’indigestione di realtà nel mentre cala una corazza contro il panico cellulare di ogni fibra corporea, mentre si veste l’indifferenza quale unica salvezza contro l’impercettibile vibrazione che precede il crollo totale.

Esistono sofisticati sistemi di difesa tecnologica contro l’assedio primitivo del risveglio, ingoiando stupore artificiale come medicine ordinariamente prescritte, esistono vie di fuga dal punto quattro del decalogo di Barthes, esiste un modo per esprimersi anche in vacuum, esiste un modo di amare in un pianeta estinto, esiste una realtà che puoi ignorare fin tanto che la tua immaginazione non trionfi sul mondo o le droghe si impossessino di tutte le creature pseudo pensanti.

C’è chi è bravo e può descrivere una vita partendo da una foto, dando sangue a quei particolari fisiognomici che nascondono le Storie. Intercettando segni per evitare tragedie e poi scavare buchi nel muro intorno ai disegni neri che ha tracciato sulla pittura bianca, ritornelli vandalici  per non dimenticare di fare domande a chi passa vicino, a quelli che potrebbe interpretare il ruolo di prossimo. E’ una prova, cancellare i sorrisi meccanici per accendere le malinconie viscerali e, ancora, vivisezionare le frasi d’uso per far emergere lo strazio del buco concetrazionario delle feroci banalità.

Fischiettiamo canzoni virali cercando di interpretare la cartina che dovrebbe riportarci a casa, in scala 1:1000000 si trova il senso al delirio. Veglia profonda sopra una vita superficiale, una voce catatonica cantilena parole disarticolate “da quale lato di te cadesti?” ma illuminazioni digitali svelano le nebbie emotive e l’occhio ritorna vigile. Così, senza ambizioni se non quella di averne, ti trovi nel campo aperto dove ogni cosa dovrebbe cedere ad Amore, e ti pare di scorgere ogni cosa rantolare nella polvere. Così pare da questa distanza. Ti avvicini per vedere meglio. Ma… non ti pare che… nel fango in realtà boccheggia…

Omnia è in piedi e canticchia “et nos cedamus amori“.

Indice di leggibilità: 52

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  1. vania
    27 luglio 2010 alle 22:37

    …ciao Marco…direi che quasi tutto ciò che hai scritto è vero…ma credo anche che abbiamo il dovere di dire che l’amore vince su tutto…altrimenti…nessuno e ti dico nessuno si guarderebbe più in faccia…cioè…mi spiego…io sono figlia unica…dovrei e ti dico dovrei essere strafelice perchè non ho avuto nulla in più e in meno di un mio ipotetico fratello…e dovrei adorare follemente i miei genitori…eppure…non è così…perchè io ho dei difetti e loro ne hanno altri..che io non sopporto…ma conviviamo/viviamo e ci vogliamo bene comunque.
    …quindi…l’amore vince su tutto…e ho fatto riferimento alle persone più strette …quelle che mi hanno fatto nascere…..”nascere”…tra virgolette…perchè io credo che ci sia un Dio.
    …e spero…come sempre ….spero…che quello che io non ho ricevuto/o non ho potuto dare…. possa usufruire…del mio bene.
    …altrimenti…cosa ci faccio qui…????….che scopo ho…oltre a lavorare per prendermi uno stipendio …per carità ho un ruolo sono madre…sono moglie…ma sono un insignificante numero…rispetto alle grandi menti che hanno popolato il mondo fino ad oggi. ….devo darmi un senso…lo devo fare…principalmente per me….non voglio far parte della categoria…”Bisogna dare le chiavi ai colpevoli e i tribunali agli assassini”…non riuscirei a dormire la notte.
    …soffro…come tutti…soffro anch’io…ma alle volte mi sento sollevata dal stupido discorso che faccio con la vecchietta per strada….o dal discorso con una persona sconosciuta al lavoro..niente di intelligente…eppure…
    …sono andata anche fuori tema…ma avevo voglia di parlare…permettimelo.
    ciao Vania

  2. 27 luglio 2010 alle 23:24

    Ok Vania l’amore vince su tutto. Possiamo dirlo, certo, ma solo come metafora. La realtà è molto più dura. Non bisogna avere paura delle parole, nè del mondo com’è, il bene non si costruisce negando il male, fingendo che non esiste. Io penso che esista più odio che amore ma questo non impedirà certo che tu possa realizzarti come persona facendo del tuo meglio per questo mondo incerottato o arricchendoti dell’altrui umanità.
    Ma, sopratutto, se pensi che l’amore trionfi comunque, dovresti dare una possibilità a colpevoli e assassini, non credi? Perchè se il trionfo che intendi è la punizione, stai attenta, questo non è amore ma incanalato odio sociale.

  3. vania
    28 luglio 2010 alle 12:43

    Caro Marco…non nego il male…so per certo che esiste…nei miei canoni…che per un ‘altro magari male non è.
    Certo che….(cerco) do la possibilità…(e non ha tutti…perchè sono umana …con i miei limiti e le mie aspettative)…..è che non tutti la possibilità…la richiedono/la vogliono/la accettano…a molti fa comodo restare fermi.
    Ti lascio anche un commento che avevo scritto:
    l’uomo mente…nel senso che dice bugie…
    ma anche
    l’uomo mente…nel senso che ha il cervello…
    l’uomo…difficile…penso che siamo un meccanismo …perfetto…che riesce ad ambientarsi in qualunque situazione e luogo…alle volte…vuole strafare…ed ecco che subentrano nevrosi e malattie psichiche….
    alle volte…qualche ingranaggio non è proprio “costruito”..bene e purtroppo..l’uomo non è perfetto…come lo intendiamo noi….e per fortuna abbiamo la possibilità di cercane la cura…e se non ci riusciamo…dobbiamo accertarlo così com’è…sempre e comunque uomo.
    ciao Vania

    • 28 luglio 2010 alle 19:10

      “Un meccanismo perfetto”. Tanto ottimismo. Secondo me l’uomo è un meccanismo claudicante, mente perchè ha la mente, è imperfetto perchè ha la mente, è incurabile perchè ha la mente. Quando è “perfetto, quando “funziona” può essere il genio che crea o il Male assoluto. Si ambienta ovunque distruggendo l’ambiente di accoglimento, sfruttandolo al proprio unico comodo. Il miglior parassita conosciuto in natura, il più pericoloso in quanto il più evoluto, L’Uomo mi fa paura, “accettarlo” fa orrore alla mia coscienza. Non ha senso, ma spero di meglio.

  1. 17 febbraio 2011 alle 18:46

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