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La precisione dei riferimenti non tragga in inganno

Matrioska by Randy Mora

C’era qualcuno che aveva fatto qualcosa a qualcun’altro, da qualche parte. Era successo ovunque e in un qualunque tempo, la classica storia che si ripete con modalità analoghe in situazioni simili. Un canovaccio universale, un copione inconscio che tanti non riuscivano a non seguire.

Era qualcosa che non si poteva spiegare, fatto da qualcuno che non si poteva descrivere facilmente perchè c’era qualcuno che voleva appartenere a quei qualcuno che non vogliono niente, che si accontentano di sé e dei propri fallimenti senza pretendere, urlare e protestare. Senza inveire al gioco sporco di alcuni che da qualche parte stavano edificando la distruzione di tutti quanti, compresi i figli di alcuni e i nipoti di altri.

Tutti sembravano ignoti, tutti apparivano come quasi tutti ma nessuno notava le differenze in quanto troppo impegnati a osservare vacuamente i monumenti anonimi che ornavano tutte le piazze di ogni luogo. Formicai di individualità popolavano i bordi delle strade di tutti i giorni. Erano giorni intercambiabili che scandivano il ritmo di vite parallele, infinite linee che non si potevano incrociare per imprimatur genetico.

Ma non era stato facile giungere a questo livellamento generalizzato infatti, in anni lontani, molti si erano dovuti arruolare in eserciti di Noi che avevano massacrato le esile formazioni partigiane di Io, un’aspra lotta in cui tutti avevano onorato le proprie sconfitte e i propri martiri. Quanti sacrifici si erano distribuiti equamente su ogni parte, vinti e vincitori. Vigeva una pace belligerante, una quiete rancorosa, sepolta nei ricordi, sembrava che tutti avessero firmato un trattato di pace fondato sulla fusione di tutti i gruppi sanguigni di tutti i morti ed ora, ovunque, si sanguinava lo stesso sangue. L’unica differenza era tra chi continuava a farlo copiosamente e chi poteva mostrare, orgoglioso, cicatrici già antiche.

Ora tutti aspiravano a stare come tutti gli altri. Sembrava funzionare: qualcuno non vedeva, qualcuno non parlava, qualcuno scordava, qualcuno andava avanti. Qualcuno era scomparso, qualcuno aveva cambiato vita, qualcuno ero fuggito da sè o si era auto-esiliato in pozze di silenzio e rancore. Qualcuno se ne faceva una ragione ma forse aveva ragione quel qualcuno che era diverso da tutti ma si era trasformato come tutti gli altri. O forse aveva ragione prima e non adesso. Come che fosse, aveva ragione, tutto passa, per tutti.

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  1. 10 agosto 2010 alle 21:41
  2. 24 agosto 2010 alle 18:40

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