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L’ultimo post

29 dicembre 2009

Questo è il mio ultimo post su piattaforma blogspot e il primo su wordpress.
Dico addio a blogspot e a questo dominio, passo a wordpress con questo nuovo url: www.progvolution.it (dove già potete leggere questo post).
Se vi interessa potete aggiornare il link se no vorrà dire che ancor più ci sfioreremo nelle assenze.

È tempo di migrare in un nuovo spazio, tagliando tutte le comodità e gli orpelli che un luogo a lungo frequentato comporta.
Lascio una piattaforma che si chiama blogger. Mi piace perché, ora, di conseguenza, Progvolution non è più blogger. Una conferma visto che ho lasciato il 2.0 da tempo, anzi lui ha abbandonato me. Insomma un nuovo inizio che corrisponde a una nuova fine perché cerco solo un posto dove far decantare i miei pensieri (se ci saranno).
Lascio delle cose per strada, alcune preziose, alcune detestabili ma il bilancio è tale da decidere di cambiare percorso anche perché ogni perdita ha un suo senso che, a differenza di tanti, non sottovaluto.
Lascio uno spazio a cui sono appartenuto in modo radicale a tal punto che forse andava eternato nella cancellazione, ma la vanità della sopravvivenza è più forte della volontà di dare un senso profondo alle assenze.
Che uno ci prova pure a spegnersi ma non c’è via, bisogna continuare a emanare suoni come i ripetitori che lanciano segnali per le forme di vita aliene, onde che viaggiano legate al flebile obiettivo di raggiungere, in un tempo indefinito, un ricettore che sia in grado di decifrarle.
La sensazione limpida è che Sussurri obliqui versione blogspot non lasci superstiti e questo perché, modestamente, io sono un assassino provetto e questo è il delitto perfetto. Lascio giusto svolazzare qualche fantasma come è giusto che sia.

Voglio lasciarmi cullare da nuovi strumenti tecnologici per ordinare la vanità e per dare forma al niente. Riempire il tempo, il traguardo è già la fine della carriera. Mettere ancora in atto strategie professionali per declamare l’insoddisfazione con tempi e modi che non possono soggiacere ad alcun canone. Raccontare sconfitte inintelligibili in spazi formalmente perfetti.
Reset, tabula rasa dell’ego per ricostruire un superego, sublimandosi in un dominio (eppur le parole nulla dominano) in cui raccogliere lividi dell’anima in formato high tech, un prog PRO nei suoi down, un amplificatore perfezionato per sovrabbondanti concetti, nuovi anche se nati tra la polvere.

Chiudo un 2009 per metà parlante e per metà mutangolo. Non ho somme da tirare perchè non so dove spingerle, cambio spartito e continuo nella mia opera di costruzione di un alfabeto confacente a dei pensieri obliqui.
Giustappunto, il 2009, ci starebbe un post riassuntivo dell’anno, un bilancio personale o politico. Ci starebbe e quindi eccolo: prendi qualunque segmento convenzionale del flusso e troverai vertici e vortici (pochi i vertici). Tutto quello che fluttua tra questi estremi nel mio duezerozeronove è un non legitur mentale.
Il tempo – mi diceva proprio oggi il Maestro – è solo la coordinata sull’asse X ma, visto che so che ci tenete, ciao Terra, buon 365°.

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  1. 14 aprile 2012 alle 16:28
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