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Dicono che sarà Natale anche quest’anno: gingol bel

22 dicembre 2009

Gingol bel, non soffrire più.
Gingol bel: suonano le campane sul bianco canale.
Questa festa è così indifendibile che mi verrebbe voglia di difenderla per non essere così vile da infierire, e allora, anche io dico: non soffrire più.
La mia bloGiaculatoria sarà: gingol bel anzi bellissimo, anzi jingle (pubblicitario) bel!
Luci spastiche, spasmodiche, epilettiche in tripudio di vomito di colori demenziali.
Gingol bel
Post natalizio, posto natalizio. Ma esattamente cosa si festeggia a Natale? La nascita di chi? Quali sono le relazioni che legano il deserto del medioriente con la neve della Lapponia? Quali le connessioni tra il vestito rosso e la nascita miracolosa? Cosa si collegano gli abeti e le stelle comete? I magi avevano la barba bianca? Venivano su dromedari o con le renne?
Che se ne fa un neonato dell’oro, dell’incenso e, sopratutto, della mirra?
E sopratutto spiegatami la metafora nascosta nelle palle (di Natale).
Gingol bel
… non soffrire più. Perché questa formula magica dovrebbe riuscire a lenirmi i dolori. Quale il segreto di questa panacea che non ho mai provato e come collegarla all’impennata di suicidi in questi lieti giorni di festa, pace e serenità? E poi il resto dell’anno posso crogiolarmi nel peggio dolore e sentirmi a posto con la coscienza?
Gingol bel
Dicono che sarà Natale anche quest’anno ma io ne dubito.
Il Natale non c’è più e forse non c’è mai stato. È un entità che non è mai presente, vive solo nei ricordi infantili.
Gingol bel
Il bianco natalizio se lo sono goduto in particolare gli utilizzatori di treni, gli specialisti di ortopedia, i pendolari e i viaggiatori in partenza. Splendida neve, candida, simbolo di purezza, rinascita e skipass. Così romantica è così dannosa da mettere in ginocchio intere nazioni, ma con candore.
Gingol bel
Auguri. Ma di cosa? Cosa mi auguri? Concludi questa benedetta frase! Auguri…per cosa? Troppo facile, mi auguri cosa? E, sopratutto, perché? Cosa te ne vieni? Come colleghi questi auguri estemporanei alla tua indifferenza solita? E perché a gennaio non mi calcoli?
Auguri, ma qual’è il tuo presagio?
Gingol bel
Buon Natale! Quando il Natale è buono è quando e cattivo? Quando mi strafogo e spendo è buono? Quando scio e ricevo regali è ottimo? In caso di cattivo natale non c’è natività?
Gingol bel
Odori colori, ricordi. Tragiche riunioni familiari trasfigurate dagli occhi dei fanciulli. Quegli ex fanciulli ora ne hanno nostalgia, pensano che quello spirito si è perduto. Quale inganno! Che senso ha la nostalgia per qualche cosa che si è vissuto? L’unica nostalgia sensata è quella per ciò che non si è vissuto.
Gingol bel
I bambini sotto l’albero (che albero? abete o ebete?) aspettano regali tecnologici. Giocattoli con processori 1.000 volte più potenti di quelli con cui l’uomo è arrivato sulla Luna. Forse per questo i bambini non sognano più di andare sulla Luna.
Gingol bel
Il mio presepe era folle. Le statuine asimmetriche creavano follie di dimensioni prospettiche giganti e nani affiancati sul piano americano.
Faceva caldo per le palme ma c’era la neve sulla grotta, era giorno ma col cielo stellato, la cometa nella luce, era deserto ed era piano ma c’era una grotta nel nulla, faceva freddo ma c’erano villici smanicati. Un delirio non credibile che tradiva tutta la confusione della storia riassunta.
Gingol bel
Non ha senso, quindi partecipo: gingol bel, ok ma cos’è che si festeggia il 24 (o è il 25)?

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