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In pausa, per scovare il senso di parole troppo fragili

“My shame will comfort you”
(Crooked timber – Therapy?)

“È meglio dirsi addio quando si arriva. Così sarà meno doloroso quando ci si dovrà lasciare” (Racconti per una solitudine insonne – Subcomandante Marcos )

Questo è un post che scrivo per me ma dedicato a voi che siete lettori abituali.
Questo è l’annuncio di una pausa, di una posizione di stand by, di una parentesi, fate voi.
Sarò lontano dal blog. Forse non scriverò, se scriverò non pubblicherò o lo farò con commenti disabilitati o su tumblr. Trasformare il monologo nascosto in monologo dichiarato. La colpa, se è una colpa, è solo mia, sia chiaro. So solo che necessito di prendere le distanze, di allontanarmi. Ecco, ci sarò, ma lontano. Mi metterò in ascolto, invece che parlare. Il silenzio assomiglia terribilmente alle parole vuote. Se si è distratti non si nota la differenza e questo è un mondo distratto. Voglio smettere di pretendere. Voglio allontanarmi dalla sensazione di vuoto che mi procura quello che scrivo.
La distanza non preclude l’affetto, l’assenza è un altra forma di presenza, il silenzio è una forma di comunicazione.

Le parole vuote, questo blog ne è colmo, concedono un’enorme possibilità. Ognuno può riempirle di sé. Ogni parola può essere riempita dei significati dal suo utilizzatore. Ogni singola parola scritta qui dentro può essere svuotata di ogni significato. Oppure riempita di significati che non c’erano nelle intenzione di chi le ha scritte.
La parole sono solo contenitori vuoti al servizio del ricevente e a tradimento dell’emittente. So che per molti questo relativismo del linguaggio e della comunicazione è inaccettabile, ma ve la propongo come riflessione personale, come dato che potete utilizzare (o non) secondo le vostre idee.

Esiste uno scarto tra sé stessi e le parole. Uno iato inevitabile e ingannevole. Le persone vogliono fidarsi delle parole e della loro forza evocativa e quindi si espongono a questo pericolo. Un rischio che bisogna gestire con integrità per mantenere l’onestà di non scrivere qualcosa di migliore di quello che si è perchè questa è una condanna che solo i grandi autori si possono permettere.
Io credo alle vostre bugie, voi credete alle mie. Ci siamo raccontati menzogne che non sono altro che verità investite della nostra limitata visuale. Le nostre bugie reciproche sono inconsapevoli dell’inganno che incorporano. Quindi innocenti e pure, ma, e parlo solo per me, ho deciso che non bisogna mai credere a Progvolution. Mai.

Queste riflessioni mi fanno sentire il bisogno di uno spazio mentale per cercare di spiegarmi perchè quando scrivo qualcosa che giudico di livello mi sento frustrato e quando scrivo qualcosa di scadente mi sento soddisfatto. Questo perchè non esiste nessuna differenza per gli altri. Ma la differenza esiste per me. Per quel maledetto ego che faccio finta di non voler nutrire.
Ho cercato risposte nel luogo sbagliato. Se esiste un modo per scrivere puri non è di certo quello di condividere le parole ad ogni piè sospinto. E sono certo che esiste un modo per essere feroci senza livore, ma solo come espressione di energia comunicativa piena.
Deve esistere un modo per rendere le cose diseguali, per uscire dalla trappola del ‘tutto=tutto’, del ‘tutti amici di tutti’. Deve esistere una scala di valori in cui posizionarsi. Deve esistere una finalità che consenta di non trasformare l’empatia in apatia o in empietà.
Anche oggi volevo essere secco e invece mi dilungo, forse perchè il distacco è la mia condizione ideale.
Eppure (quanti “eppure” ho scritto in queste ultime settimane… ormai una sorta di condizione lessicale/esistenziale) sento che la verbosità si fa claudicante. Troppi problemi di ego. Tutta la soddisfazione e la frustrazione del bloggare appartiene alla sfera intima e, dopo lo sforzo dell’opera omnia, sento una fatica estenuante al solo pensiero di dover cercare di parlarne. Devo fermarmi, poi vedere. Nessun piano preciso, come sempre. Solo confusione e infantile entusiasmo a cui seguono scoramenti senza soluzione.
Scriverne non mi ha aiutato. Non ho trovato risposte alle domande che continuo a farmi. Perchè comunicare se non se ne capisce il fine? Perchè condividere se all’apparenza non c’è un senso per farlo? Perchè esporsi quando ci si vorrebbe nascondere? Perchè illudersi che ci sia un motivo? Traggo le conclusioni e mi accorgo che ho chiari solo i motivi per cui non scrivo, mentre non ho idea del motivo per cui lo faccio.

Dicono i saggi che la felicità consiste nell’eliminare e non nell’accumulare. Ecco, voglio applicare, per un periodo, questa massima alle parole.
Curerò la mia fragilità in privato, la lascerò esprimere con pensieri liberati dalle parole e non intrappolati nei bit. La cullerò con l’intenzione di riproporla. L’intento c’è, poi si vedrà.
Ora il sussurro diventa così flebile da essere impercettibile.
So già che tutto questo mi mancherà.
Addio e arrivederci…
Enjoy the silence.
Progvolution

My sweet revenge
Will be yours it’s in the making
It’s in the takin, making, baking, taking, faking
(Revenga – System of a Down)

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  1. 27 giugno 2009 alle 12:56

    Molto…si mi mancherai molto…ma i silenzi sono utili…per tutti…
    cosa dire…
    forse..io ascolterò …questa canzone…aspettandoti..
    Chi ruba nei supermecati ???
    Oggi è un giorno che vale la pena guardarsi alle spalle,
    e anche uno specchio può andare bene.
    Per liberarsi dalle catene, dalle montagne venire a valle,
    anche uno specchio va bene.
    Così vediamo dove stiamo e dove stiamo andando,
    così impariamo ad imparare e a sbagliare sbagliando.
    Tu dove vai fratello?
    Sei partito che era tutto fermo
    e adesso già la terra sotto ai tuoi piedi si sta spostando.
    Tu cosa credi bello?
    Che davvero sia una buona stella,
    questa stella nera che ci sta accompagnando?
    E se non fosse per sentirmi vivo adesso,
    io nemmeno probabilmente, starei cantando.
    Tu da che parte stai?
    Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
    O di chi li ha costruiti? Rubando?
    Oggi è un giorno da stare in coperta
    a guardare le onde arrivare,
    su tutti i lati di questa nave.
    E non c’è spiaggia dove nascondersi,
    e non c’è porto dove scampare, al tribunale del mare.
    Sarà sereno e se non sarà sereno, si rasserenerà.
    In quale notte ci perderemo?
    Quale futuro ci raccoglierà?
    Tu dove vai fratello?
    Sei partito che era ancora notte,
    e adesso già l’asfalto sotto ai tuoi piedi si sta squagliando.
    Tu cosa credi bello?
    Di sapere veramente il prezzo e il nome,
    e il nome e il prezzo che ti stanno dando?
    Ma se non fosse per sentirmi vivo adesso,
    io nemmeno per tutto l’oro del mondo, starei gridando.
    Tu da che parte stai?
    Stai dalla parte di chi ruba nei supermercati?
    O di chi li ha costruiti? Rubando?
    Affettuosamente, un bacio Vania

  2. rom
    27 giugno 2009 alle 13:09

    Dici: dopo lo sforzo dell’opera omnia – lo sapevo, in qualche modo lo sapevo, e te l’ho detto, in qualche modo te l’ho detto, che era un parto in cui la madre pretende di essere contenuta nel bambino che fa nascere – hai voglia a comprimerti, a farti piccolo piccolo, era impossibile, non ci potevi riuscire, e ti sei sfibrato, ecco: ora hai bisogno di riposo, ora la smetti di tentare di infilarti nell’opera omnia, e ti lasci contenere dal Grande Infinito, il silenzio – da cui tutti, tutti, siamo nati, anche tu, incredibilmente tu, progvolution, che negli ultimi colpi di coda pretendi di assimilare il silenzio alle parole vuote, pretendi di aderire, vanamente operomniando, al verbo che dice che all’inizio era il verbo – ah! ah! c’è da ridere, no? – sì, c’è anche da piangere, ma noi ridiamo, della parola inizio di tutto, la parolomnia.
    Buon riposo, prog! Ma, ti venisse, ora sei libero, puoi anche parlare, tanto nessuno ti sente più, puoi dire quello che vuoi ed è come se non dicessi niente – ah, penso che tu lo abbia già fatto, ma: ricordati di tagliare il cordone ombelicale, dell’opera omnia, se no ti trascina con sé negli spazi infiniti tra un silenzio e l’altro.

  3. 27 giugno 2009 alle 13:17

    In questa ultima serie di post -forse con un pizzico di senno del poi- era prevedibile questo finale, una specie di commiato. Io mi auguro che duri il tempo di una abbronzatura … non xkè l’idea che tu nn scriva più mi debba rattristare più di tanto, sarei un ipocrita e anche un pò retorico a scriverlo … xrò è brutto … è come se morissi, xkè nn ti si vede più. E di blogger che sanno scrivere nn è pieno questo sito … io ne sono il triste esempio, sono un asino mezzo tossico che cerca di imparare e magari anche di “rubare” da quelli come te.

    Non smettere di scrivere. Deve essere questa solo una pausa.

    Arrivederci.

  4. 27 giugno 2009 alle 14:24

    Arrivederci Prog…buona pausa. Penso che passerò comunque a trovarti, anche sapendoti in stand by, chissà…magari…Un abbraccio

  5. gaz
    27 giugno 2009 alle 15:52

    Certo, era inevitabile, il silenzio chiama con voce perentoria!
    Al silenzio bisogna rispondere.
    Ti porterà su pendii verdi a picco sul mare in burrasca.
    Ascoltalo.
    Portaci poi il suo suono.
    Le parole possono attendere…

    Arriverci Prog

  6. 27 giugno 2009 alle 18:57

    Rispetto ogni possibile scelta, ogni verbo, ogni tempo di riflessione e maturazione.

    Non so che domande ti sia posto o ti stia ponendo, ma, invito a non considerare la scrittura come un nemico. Può essere il tuo stream of consciuosness ed io l’ho sempre interpretato così, il tuo blog sussurrato, comprendendo che, più di tutti, hai sempre voluto parlare a te stesso. La saggezza si raggiunge spogliandosi, più che agghindandosi: vero. Ma non escludiamo le relazioni.

    Le pause sono salutare, indipendentemente dal bisogno di cura o dalla nostra fragilit: anzi, chiamiamole in senso preventivo.

    A te, amico di tastiera, regalerei una bussola, se la possedessi, perchè tu possa tornare, dopodomani, a nutrire l’anima e le papille del gusto estetico e onirico.
    A presto.

  7. 28 giugno 2009 alle 08:40

    eh, la miseria come ti capisco!

  8. 28 giugno 2009 alle 14:18

    Io ti conosco poco, eppure mi piacevi nello scritto.
    Sapevi pungere, piangere urlare e sorridere con parole. Il che non è da molti.

    Lo stop è lecito, la dimenticanza di quanto fatto è comunque dissenso verso quello che hai fatto. E lo sai.

  9. 28 giugno 2009 alle 15:25

    Carissimo…
    E’ vero, talvolta, si sente l’esigenza quasi vitale di mettersi in un angolo e osservare, piuttosto che esporsi, schierarsi, opporsi…
    E’ un pò come sentirsi dei pugili suonati che si mettono a bordo ring..
    Ti auguro di tornare presto con l’ispirazione dell’ “arrabbiato” (nel senso buono), portatore convinto di valori…
    La scrittura, la divulgazione, è un ottimo mezzo e quando si torna alla propensione dell’interazione, anche una gran valvola di sfogo e…fa bene all’autostima!!!!
    Un abbraccio e a presto
    Enzo
    (comprendo, e rispetto perché anche io sto vivendo questa fase e presto cancellerò il blog, per ricominciare l’avventura con dominio, e un progetto tutto nuovo)

  10. 28 giugno 2009 alle 21:33

    Buon viaggio Prog, guarda il panorama, mi raccomando, fermati sempre un momento della giornata a goderne, un angolo di piacere visivo al giorno toglie le pesantezze di torno.

    Un abbaccio,per quel che è possibile umanizzato svirtualmente.

  11. 28 giugno 2009 alle 21:57

    Mi spiace per questa tua decisione . Ti attendo ma per una volta lasciami fare la voce del dissenso come tu scrivi per i tuoi commenti:

    Tu dici nel post: “Io credo alle vostre bugie, voi credete alle mie. Ci siamo raccontati menzogne che non sono altro che verità investite della nostra limitata visuale. Le nostre bugie reciproche sono inconsapevoli dell’inganno che incorporano. Quindi innocenti e pure, ma, e parlo solo per me, ho deciso che non bisogna mai credere a Progvolution. Mai.”

    Dissento. Dissento nella parte in cui generalizzi (so che si tratta di una brillante provocazione la tua ma voglio cmq dissentire lol) sul fatto che tutti diciamo menzogne anche se inconsapevoli ( e qui realizzi uno spettacolare ossimoro perché parlare di menzogna inconsapevole é un ossimoro) e dissento anche e con forza dove affermi che non ti si deve credere mai.

    Ecco anch’io nello scrivere quanto ho appena affermato mi trovo poi nella condizione di fare un’eccezione alla regola

    E’ questa volta ed a quelle tue affermazioni riportate qui da me tra virgolette che non credo

    Unica volta in cui non ti credo e colgo la tua sarcastica provocazione per rispondere dissentendo :-)))

    Ti attendo, ti abbraccio con stima ed amicizia sincere
    Daniele

  12. Anonymous
    28 giugno 2009 alle 22:03

    io ti abbraccio .
    e taccio*

    *Orsa
    http://angelusnovus.splinder.com

  13. 29 giugno 2009 alle 14:21

    Io penso che il blog sia un ottimo luogo dove farsi una psicanalisi gratis. Anche osservando uno si può fare psicanalisi.
    L’ego di chiunque ne ha bisogno.
    Io penso che tu sia giovane e che abbia bisogno di fare più che di scrivere.
    Perché a volte le parole, le nostre stesse parole, quelle che ci stanno nella capoccia e che ci rappresentiamo scrivendole, possono essere lontane da quello che realmente vorremmo significassero.
    Un abbraccio, per quanto possibile
    La Meringa

  14. 29 giugno 2009 alle 15:15

    Imponiti un tempo di distacco prima di ogni riflessione.
    La musica dell’equilibrio vibra nell’animo solo quando si è leggeri, innocenti.
    Quando le parole sporcano, ogni visione è impura, compromessa dalle ferite.
    Il nuovo si trova oltre. Buona ricerca.

    —–
    “O Morte, vecchio capitano, è tempo!
    Sù l’ancora!
    Ci tedia questa terra, o Morte!
    Verso l’alto, a piene vele!
    Se nero come inchiostro
    è il mare e il cielo,
    sono colmi di raggi
    i nostri cuori, e tu lo sai!
    Su, versaci il veleno
    perché ci riconforti!
    E tanto brucia nel cervello
    il suo fuoco,
    che vogliamo tuffarci nell’abisso
    Inferno o Cielo cosa importa ?
    discendere l’Ignoto nel trovarvi
    nel fondo alfine il nuovo!”

  15. 29 giugno 2009 alle 18:41

    Caro Prog, mi spiace. Spero sia una pausa.
    Nell’Arco e la Lira, Octavio Paz scriveva:
    “Innamorato del silenzio, il poeta non può far altro che parlare.”

    Ogni volta che leggevo la tua Opera omnia, mi veniva in mente questa frase…
    A presto? Me lo auguro di cuore.
    Lara

  16. 29 giugno 2009 alle 21:05

    ciao! ha aperto i battenti il nuovo portale di cinema direttamente dagli studios di Cinecittà. News, recensioni, anteprime, foto, video e tanto altro ancora; e se vuoi collaborare con noi scrivendo recensioni scrivici @ dnacinema@yahoo.it http://dnacinema.blogspot.com/ P.S. Complimenti per il blog, ottimo lavoro! A presto

    scambio link, sei daccordo?

  17. lefty
    29 giugno 2009 alle 21:15

    η αγάπη δεν είναι ένα πρόγραμμα.
    ποτέ.
    ” Se scendevo appena all’ interno di me ,
    mi imbattevo in territori di un ‘ aridità
    stupefacente , sponde che attendevano
    la piena del Nilo da millenni .

    Sarebbe il caso che questa evidente verità
    venisse infine acquisita : l’ ascesi non arricchisce
    la mente . Le privazioni non costituiscono una
    virtù .

    La fame sono io . “

    ( Amélie Nothomb )

  18. 29 giugno 2009 alle 22:33

    eh sì, con tutto questo ego e questa interiorità, serve una pausa per gestire il gestibile, ed eliminare quello che scegli di eliminare.
    Sono giorni cupi, in cui una riflessione è d’uopo, se non d’obbligo.
    Stammi bene.

  19. 30 giugno 2009 alle 09:01

    Siamo noi che ci contorniamo di ciò che è un evidente paliativo alla realtà. A volte fuggiamo nei nostri bit per cercare di allentare la tensione di ciò che poi nel reale non troviamo. A volte invece catapultiamo nel reale ciò che è virtuale e che delude cocentemente. A volte noi, dal reale, ci facciamo inglobale nel virtuale. Il dolore e il piacere, l’amore e l’odio, il virtuale e il reale. Sono tutti vicinissimi e con una sottile riga che li separa.
    Sta a noi varcarla, camminarci affianco, sopra, leccarla, adorarla. O come fai tu … allontanarti.

  20. 30 giugno 2009 alle 14:06

    Caro Prog è giusto fermarsi. Ma per poi ricominciare…

  21. 30 giugno 2009 alle 20:16

    hai tre users on line ( anche se non ci sei :))

  22. 30 giugno 2009 alle 21:27

    4 !!

  23. 30 giugno 2009 alle 22:42

    Io non mi aspetto commenti…ma il COMMENTO!
    E tu eri il COMMENTO!

    Io sarò retorica invece…mi mancherai, tantissimo. Mi mancherà la tua amarezza, timidezza, superbia, modestia, perché sei tutto e il contrario di tutto in una ricerca esasperata della verità.
    Solo i cretini non cambiano mai idea. Quindi ti aspetto.
    Baci

  24. 1 luglio 2009 alle 09:49

    E allora!!!????
    Non sarai mica in un’isola deserta…con la natura a cento..e sole a manetta…
    ma vuoi proprio farmi invidia ?? :))
    …e io qui a cercarti…o vuoi proprio farti desiderare ??? :))
    Un caro caro saluto..spero Tu stia bene
    KISS Vania

  25. 1 luglio 2009 alle 11:48

    Minchia, periodaccio per tutti! Torna presto..

  26. 1 luglio 2009 alle 20:38

    buona serata

    inchino

  27. 1 luglio 2009 alle 23:29

    Tutto comprensibile

  28. 2 luglio 2009 alle 23:43

    Pausa blog? Disintossicazione da blog?

    Ci va, ci va.

  29. 4 luglio 2009 alle 00:15

    Ciao “Sussurri”.
    Leggo spesso, commento poco.
    Il tuo post come altri è intriso di molte accezioni.

    Spero di riaverti a breve on line.
    Lo spero vivamente.
    Mi piaci come scrivi.

    Buona fortuna.
    Luca

  30. 4 luglio 2009 alle 22:51

    Dissento,eccome!
    Non sono mai stata un’accanita lettrice di blog, eppure l’eccezione che conferma (o forse no) la regola dice che si prenderà una pausa.
    Facciamola durare poco questa pausa eh 🙂

  31. 5 luglio 2009 alle 15:00

    Un abbraccio:)

  32. 6 luglio 2009 alle 15:49

    Se vuoi puoi venire a fare pausa Altrove, il posto è disabitato, piuttosto silenzioso e facile alla riflessione…

    a presto obliquamente sussurrante prog
    un cronista altrove

  33. 6 luglio 2009 alle 18:01

    _______________________hmmm___??____when?___________

  34. 7 luglio 2009 alle 16:12

    i cut my tongue -as well

  35. 7 luglio 2009 alle 23:34

    Ci sono…

  36. 8 luglio 2009 alle 00:51

    tamotutto
    anche insilenzio
    sordomuto

  37. 8 luglio 2009 alle 02:05

    “And by the way, everything in life is writable about if you have the outgoing guts to do it, and the imagination to improvise. The worst enemy to creativity is self-doubt.”
    — Sylvia Plath-

  38. 8 luglio 2009 alle 02:39

    Commentatori

    1. lefty (56)
    2. Nicole (37)
    3. sytry82 (24)
    4. La Mente Persa (22)
    5. Vincenzo Cucinotta (17)
    6. Arnicamontana (17)
    7. Vania e Paolo (17)

  39. 8 luglio 2009 alle 21:20

    Un respiro !!:)
    dai…un piccolo respiro… 🙂
    Vania

  40. 9 luglio 2009 alle 08:04

    ciao Prog…passo per un saluto 🙂

  41. 9 luglio 2009 alle 15:34

    we can always -live -in other dead-plat forms :))

  42. 9 luglio 2009 alle 15:34

    ps
    thanks for the link

  43. 10 luglio 2009 alle 12:36

    Καλημέρα σε όλους τους φίλους μου

  44. 11 luglio 2009 alle 22:37

    tamo tutto

  45. 13 luglio 2009 alle 16:29

    have thet all left ? or not yet ?? :))

  46. 14 luglio 2009 alle 00:54

    nemmeno un mese ci è voluto – baby :)) love u

  47. 14 luglio 2009 alle 01:05

    One of these days i will really die … ( baby

  48. 14 luglio 2009 alle 16:07

    -i mean -virtualy-;)

  49. mua
    15 luglio 2009 alle 00:27

    going on ” sweet baby “

  50. 15 luglio 2009 alle 23:16

    voglio il mio
    prog volution :((

  51. 16 luglio 2009 alle 00:23

    Non lo considerava un santo, ma un uomo che era fuggito nel buio , lasciandosi dietro soltanto una parola ripetuta , come due spine

  52. 16 luglio 2009 alle 00:55

    AMO lui

    chi è senz a speranza

  53. Anonymous
    16 luglio 2009 alle 01:07

    cock ein nights

    Il corsaro nero piange di rabbia a New Orleans .

    Sono un anima nera nella Pizzeria l’ Inferno.

    L ‘ estate dei bisbigli di un ‘ Americana a Parigi .

    Sono il bacio della Medusa e i ragazzi di malavita .

    Il re nudo sulle montagne di una vita .

    E se la vita continua fuori e dentro il borgo

    come la notte del lupo e dell’orsa ? .

    Allora sono un cane .Il cane sotto la pelle che abbaia .

    I cani non mentono sull’ amore , quando gli elefanti piangono . .

    Londra mi uccide . Sono L’ isola di cemento.

    La morte della bellezza .

    Sono L ‘ aids il virus inventato in una foresta di cristallo

    con Il buio alle spalle ,il ritratto di un uomo che affoga ,

    la pioggia al neon .

    Sono Natura morta con picchio e i brutti anatroccoli .

    Sono Madre e ossa , il mio sogno spezzato , la mia sfida interrotta .

    Per i spacciatori il mio nome è Caino .

    Il mio doping è a caro prezzo .

    Sono Cocaine Nights e stati di dissociazione .

    Continuo a marinare la mia carne nella birra

    … Un buon giorno per ( non ) morire oggi …*

  54. Anonymous
    16 luglio 2009 alle 01:42

    love me till die

  55. Anonymous
    16 luglio 2009 alle 07:37

    NOW
    I am the woMAN withOUT Hope.

  56. 17 luglio 2009 alle 14:41

    «E se non puoi avere la vita che desideri | cerca almeno questo | per quanto puoi: non sciuparla

    | nell’eccessivo commercio con la gente, | nei traffici frenetici e nelle troppe ciance.

    | Non sciuparla esibendola | e portandola in giro esposta | alla quotidiana insensatezza

    | delle relazioni e degli incontri, | fino a renderla una cosa estranea, fastidiosa».

    ( konstantinos kavafis -)

  57. anonimo _==))
    18 luglio 2009 alle 02:13

    #
    ” Serial Queer “
    The Worst Blowjob Ever

  58. you know who
    18 luglio 2009 alle 02:17

    la mia più grande ass pirazione è smettere di lavorare è diventare un alcolista cronico:))

  59. 18 luglio 2009 alle 13:42

    la fuga non è nascondino
    ci serve una fuga VERA !! 🙂

  60. 18 luglio 2009 alle 21:22

    *La solitudine significa anche: o la morte o il libro. Ma innanzi tutto significa alcol. Whisky, significa. Non ho mai potuto finora, ma proprio mai, o dovrei risalire a molto indietro.. non ho mai potuto cominciare un libro senza terminarlo. Non ho mai fatto un libro che non sia già una ragione d’essere mentre viene scritto, e questo, quale che sia il libro. Ovunque, in ogni stagione. Questa passione l’ho scoperta qui nelle Yvelines, in questa casa. Avevo finalmente una casa dove nascondermi per scrivere libri. Volevo vivere in questa casa. Per farci cosa? E’ cominciato cos’, per scherzo. Forse scrivere, ho pensato, potrei. Avevo già cominciato libri poi abbandonati, ne avevo dimenticato persino i titoli. (…). lacan mi aveva sbalordito con questa sua frase: “Probabilmente non sa di scrivere ciò che scrive, perchè si smarrirebbe e sarebbe la catastrofe”. E’ diventata per me, questa frase, una identità di principio un “diritto di dire” totalmente ignorato alle donne.

    Trovarsi in un buco, in fondo al buco, in una solitudine quasi totale e scoprire che soltanto la scrittura ci salverà.*

    Marguerite Duras, Scrivere.

  61. paola e chiara
    18 luglio 2009 alle 23:14

    Trovarsi in un buco, in fondo al buco, in una solitudine quasi totale e scoprire che soltanto la scrittura ci salverà.*

    Marguerite Duras, Scrivere.

  62. 19 luglio 2009 alle 21:11

    Solo un saluto.
    Ciao e stammi bene. Vania

  63. 20 luglio 2009 alle 17:47

    mi ha portato qui
    un punto.

  64. 20 luglio 2009 alle 18:38

    Che dire, si mi dispiace e non poco.

    tra le tue parole e i tuoi odierni silenzi ci sono anche molti attenti lettori silenziosi.

    Peccato.

    La stessa voglia di silenzio mi ha tenuto qualche giorno lontano dal mio blog.
    La poca voglia, la disillusione, la fatica.

    Poi ho deciso di varcare il confine del tramonto e di ricominciare con una Altragiornata.

    http://riciardengo.blogspot.com/2009/07/altragiornata.html

    Peccato, avrei voluto averti alleato in questa nuova campagna…

    un abbraccio, Riciard

  65. Anonymous
    20 luglio 2009 alle 21:25

    a che punto . sei ?

    *Orsa

  66. 21 luglio 2009 alle 00:59

    Vale un cazzo, ma io preferisco che tu scriva.

  67. Anonymous
    21 luglio 2009 alle 16:25

    E’ il nostro inferno pubblico che crea un inferno privato

  68. 22 luglio 2009 alle 18:37

    we live -through-you :))

  69. Anonymous
    22 luglio 2009 alle 22:05

    Piacevolissima sorpresa Prog 🙂
    passo sempre qui a casa tua, ma devo dirti che preferisco la confusione della tua presenza contorta a quella che invece ritrovo in tua assenza. Torna! Stà casa aspietta a te!!! Un abbraccio estivo. Arnica

  70. klefty
    24 luglio 2009 alle 14:21

    Monfalcone : GO : Italia
    a mmaza te sei lontano :((

  71. 25 luglio 2009 alle 00:52

    I will stay always an ideal and worthless lover

  72. guess who ???
    25 luglio 2009 alle 01:55

    ab sense
    72 comments

  73. 25 luglio 2009 alle 22:48

    “It was a youthful craziness, but now it has passed”. ;))

  74. gues who
    27 luglio 2009 alle 17:38

    we com municate through silence :))

  75. always guess
    27 luglio 2009 alle 17:49

    lo sai che ti amo ;))

  76. anonimo :)
    27 luglio 2009 alle 18:03

    We were two dreamers , every one to meditate embarrassed and unhappy ,
    in parallel ways , like two sliding dogs , two different doors ,

  77. anonimo
    27 luglio 2009 alle 23:59

    do you drink ? baby boy ??

  78. Anonymous
    28 luglio 2009 alle 00:13

  79. Anonymous
    28 luglio 2009 alle 03:37

    #
    Angelus novus
    Δεν θέλω να φοβάστε περισσότερο

  80. Anonymous
    30 luglio 2009 alle 00:35

    ” l uomoOPossum ” . ;)))

  81. orsarossa
    30 luglio 2009 alle 00:38

    sono sfinita

    *Orsa

  82. 30 luglio 2009 alle 02:41

    http://porno.splinder.com/

    follow him

    he is GREAT :))

  83. 30 luglio 2009 alle 11:54

    Ma quando ritorni dalla “FERIE” !!!???? :))
    Ciao Vania

  84. 30 luglio 2009 alle 18:26

    E se io avessi bisogno di leggere qualcosa di tuo?
    Come la mettiamo?

    Ho capito … aspetti che le voci di dissenso arrivino a 100. 🙂

  85. 31 luglio 2009 alle 14:24

    esprimo il mio dissenso.

  86. Anonymous
    1 agosto 2009 alle 01:33

    parlavamo di te..dear PROG..:))*

    ORSA

  87. Anonymous
    1 agosto 2009 alle 01:49

    And love won’t hurt anymore-

  88. 4 agosto 2009 alle 14:02

    r u on holy days ?

  89. 5 agosto 2009 alle 17:40

  90. 6 agosto 2009 alle 20:33

    siamo in una specie di eremo..un faro..

    circondati dai venti di ogni rosa-ammaliati da mille sirene e chimere-

    distanti e vicinissimi.
    gravidi di noi stessi soltanto.

  91. 6 agosto 2009 alle 21:18

  92. Anonymous
    16 agosto 2009 alle 22:37

    Ciao Prog*

    *Orsa

  93. 17 agosto 2009 alle 15:40

    Buongiorno !!!:)
    Qui tutto Ok !!Spero anche da Te !!
    Spero di leggerti presto.
    Ciaooooo
    Vania

  94. 20 agosto 2009 alle 09:24

    nice post and thanks for sharing,your blog is very informative,thannks!!!

  95. 20 agosto 2009 alle 09:26

    good post friend,thanks for sharing,!!!

  96. 20 agosto 2009 alle 09:34

    96…

  97. gaz
    20 agosto 2009 alle 13:27

    97…

  98. 20 agosto 2009 alle 13:37

    98…

  99. 22 agosto 2009 alle 20:03

    blablablabla
    bla!
    Do you see the prisoners in my eyes?

    e
    la bellezza E’ condanna, prog.
    me ne sbatto dei commenti chiusi.

  100. 23 agosto 2009 alle 20:14

    un saluto a tutti voi, grazie dei pensieri…

  101. 26 agosto 2009 alle 14:05

    Peccato vedere disabilitati i commenti sul tuo ultimo post del 21 agosto.

    Uno sfogo qualcuno lo potrebbe bollare in modo superficiale. Una denuncia in modo invece parziale

    Sembra infatti anche una richiesta di trovare una nuova forma di espressione per urlare questo dissenso, nuova forma per evitare di cadere in parole che altri hanno già precodificato.

    In realtà, le parole esistono già siamo noi che possiamo mutarle e trasforamarle se abbiamo idee, pensieri e concetti nuovi.

    Per cambiare le cose.
    Per vederle mutate.

    Ciao
    Daniele

  102. Anonymous
    30 agosto 2009 alle 21:00

    non dico niente Prog.
    sto zitta.

    ed è un bel silenzio.

    *Orsa

  103. Anonymous
    31 agosto 2009 alle 20:19

    Non sono tornato perché non sono mai andato,

  104. 1 settembre 2009 alle 16:12

    🙂

  105. 1 settembre 2009 alle 17:25

    non.
    controllar
    mi.

  106. Anonymous
    1 settembre 2009 alle 20:31

    veni vedi lucida (2sense)?
    tutto è fuori controllo ma io, avendo barattato la poesia per una morte diluita non attendo, ma consolo l’inferno. E’ solo una consonante e, per assonanza, è forse una consonanza.
    Qui c’è l’inverno ma non c’è freddo…
    “How can I feel abandoned even when the world surrounds me?
    How can I bite the hand that feeds the strangers all around me?”

  107. Anonymous
    1 settembre 2009 alle 20:42

    Take a
    shower

    of silence
    ;))

  108. Anonymous
    1 settembre 2009 alle 22:20

    Volevo
    le parole

    TUTTE le parole

    work is not so bad -at the end
    but wasn’t even sex
    or drugs or boose

    i don t know was it was

    a hug

  109. Anonymous
    1 settembre 2009 alle 22:56

    a black tan dead man
    or a hus band
    what i wanted?
    what i really needed ?

  110. Anonymous
    1 settembre 2009 alle 23:14

    Vania e Paolo ha detto…

    words are useless

    words are super ficial

  111. Anonymous
    1 settembre 2009 alle 23:36

    sei dunque venuto a mani nude?

  112. 2 settembre 2009 alle 17:48

    «– Che avete? – gli chiese Étienne Lousteau. – Vedo la poesia gettata nel fango, – rispose. – Eh, mio caro, vi fate ancora troppe illusioni!»

  113. Anonymous
    3 settembre 2009 alle 21:30

    113
    chiamate
    i cara
    binieri :))

  114. you know who
    4 settembre 2009 alle 01:09

    tesoro

    dacci il diritto di commentare
    i nuovi poss ? ;)) well

    words are useless

    words are super ficial

  115. Anonymous
    4 settembre 2009 alle 01:25

    Premi
    5 Premi Dardos: grazie a Saamaya, Scrittrice 75, FelipeGonzales, Nellamiaoradilibertà, Ed Warner-Words.
    Premio Symbelmine: grazie a Diego Garcia blog.
    Premio Kreativ Blogger e premio Uber amazing blog: grazie a Polvere di stelle
    Premio Memè 2009: grazie a Mondo Incantato
    Premio Good Morining Blog: grazie a La Mente Persa
    Premio Honest Crap: grazie a Pensieri verticali

    ;)))

  116. Anonymous
    6 settembre 2009 alle 03:18

    #
    Che vuoi farci è la vita, è la vita, mia :))

  117. Anonymous
    7 settembre 2009 alle 16:39

    è bravo-richard-

  118. 7 settembre 2009 alle 18:03

  119. Anonymous
    7 settembre 2009 alle 23:40

    tevogliobeneaasai

  120. Anonymous
    7 settembre 2009 alle 23:42

    benjamenta ha commentato sul blog siipaziente …
    sei in sciopero (umano)? io un po’ sì… il fatto è che molti lo scambiano per depressione o qualcosa del genere… però è bello quando si incontrano altr* che fanno sciopero…
    08/09/2009 – 00:24 – Continua a leggere

  121. Anonymous
    8 settembre 2009 alle 01:40

    era solo un passa / tempo
    una moda per i sfigati

    che ora è passata

    * non cè più niente * buttate via

    i vostri computers * mia0 kiss lick good night vietnam *

  122. Anonymous
    8 settembre 2009 alle 02:22

    – Buona donna, mi sono perduto; accoglietemi per carità.
    AHAHAHA
    te amo

  123. miao
    8 settembre 2009 alle 16:54

    Il mondo dello spettacolo e della comunicazione esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Sylvio Berlusconi , simbolo della tv italiana.
    stroncato dal infarto oggi .

    “È morto un grande amico, un protagonista della storia della tv”, e Mi dispiace molto – continua Mike BOngiorno – anche perchè aveva un grande sogno: diventare senatore della Repubblica”.

  124. 8 settembre 2009 alle 17:19

    mai dissangu arsi di parole !! 🙂

  125. 8 settembre 2009 alle 18:30

    non ti arrendere 🙂
    io non mi preoccupo.

  126. Anonymous
    10 settembre 2009 alle 23:04

    come và la vidà ciccio ?? :))

  127. Anonymous
    10 settembre 2009 alle 23:39

    Litternet

    non và più !!!
    la gente vuole ( dietro)
    la sua vita vera !!! ricorda telo

  128. 11 settembre 2009 alle 02:38

    *
    Omosessualità
    Chatta con tanti ragazzi gay per te 20 SMS in regalo.
    http://www.lovegame48465.i

    cazzzo me fai mori

    notte :))

  129. Anonymous
    11 settembre 2009 alle 13:33

    Io scrivo per volgarizzarmi, massacrarmi, e poi per alleggerirmi d’importanza: che il testo prenda il mio posto, in modo da farmi esistere meno. Mi accade di liberarmi da me stessa solo in due casi: l’idea del suicidio o quella della scrittura.

    (MARGUERITE DURAS: L’autenticit)

    ORSA*

  130. Anonymous
    11 settembre 2009 alle 20:56

    “Fu studiando il lato morale nella mia stessa persona che imparai a
    riconoscere la profonda e primitiva dualità dell’uomo; ho visto che, delle
    due nature che lottavano nel campo della mia coscienza, anche se potevo dire
    giustamente d’ess…ere l’una o l’altra, appartenevo in realtà radicalmente a
    tutt’e due…”

    *orsa

  131. Anonymous
    11 settembre 2009 alle 22:32

    sei uscito monamur ?

    lefty

    * Sesso: Maschio
    * Settore: Agricoltura
    * Ubicazione: Afghanistan

    ahaha me fa mori

  132. 12 settembre 2009 alle 19:42

    devo girare pagina per dire che mi è piaciuto il video.

  133. 13 settembre 2009 alle 16:43

    è bellissimo il tuo video – you tube

  134. Anonymous
    13 settembre 2009 alle 20:04

    how
    can we kill the night ??

  135. Anonymous
    14 settembre 2009 alle 01:34

    We’re busy, we’re free,

    we’re dirty.

  136. Anonymous
    14 settembre 2009 alle 02:43

    ” Serial Queer “
    Dirty dogs / Porno Tongues

    you are tremendous !!!!!!!!!!!:))

  137. 14 settembre 2009 alle 08:40

    In conclusione
    ci si ritrova sempre
    dentro una groviera.

  138. Anonymous
    14 settembre 2009 alle 17:39

    ho imparato a memoria questo poss :))

  139. miao
    15 settembre 2009 alle 16:37

    Depeche Mode – A Pain That I’m Used To, live 06-04-06

  140. 15 settembre 2009 alle 23:48

    piove

  141. Anonymous
    16 settembre 2009 alle 02:45

    a new glass
    some rock steady air
    some ice hard ice cubes *
    a bit more of vodka
    some new stoned life *
    a puff of a sigarette *

    that s all *
    come ho fatto ad innnamorrmi di un -muto–non me lo chiedete :))

  142. Anonymous
    16 settembre 2009 alle 14:36

    goodmorning 🙂

  143. 17 settembre 2009 alle 16:29

    la rane c’è, gode, ma non canta più da tempo ormai. Meglio i muti dei sordi…
    ciao boy
    … Verissimo baby
    thanks

  144. Anonymous
    17 settembre 2009 alle 18:32

  145. Anonymous
    17 settembre 2009 alle 22:05

    mutismo / so fuckin deep pressed

  146. Anonymous
    18 settembre 2009 alle 01:30

    Verità, amore e bugie sono le stesse cose come l ultimo peccato
    di quella sensibilità pericolosa e malata che tutti riconosciamo ” come amore. ” mi sono ritrovato per voi.
    sono morto mille volte per voi.
    Vi ho confessato crimini infiniti .
    Ho venduto la mia anima ad un certo diavolo. Ho l’impressione di essere una forma di vita aliena , una creatura che a differenza di quelle dipinte , suda , ha mal di testa . e sorride.
    Im a Rocket Man .
    Scappare via da uno schermo che non sono in grado di capire e dagli echi di risate annoiate.
    Immaginare di diventare piu pazzo e piu forte , piu forte di tutti gli altri , decisamente piu forte e
    CATTIVO e grosso.
    Masticare carne unta tra i denti , assaporare sapore dolciastro e salato sulla lingua .

    miao kiss lick *

    sola mente un gran mal di testa ( e di ossa )

  147. 20 settembre 2009 alle 11:55

    una specie di tenerezza astiosa, qualcosa di così contraddittorio che non poteva essere altro che la verità.

  148. 22 settembre 2009 alle 00:52

    MEttono il gatto in una gabbia che ha un pulsante sul pavimento
    e quando lui ci passa sopra gli arriva da mangiare
    quindi impara subito
    a farlo a schiacciare il bottone quando ha fame
    e poi lo mettono da un altra parte lasciandolo senza cibo
    dopodichè lo rimettono nella stessa gabbia con lo stesso pulsante
    solo che questa volta passandoci sopra riceve una scarica elettrica .
    Non troppo forte solo una piccola scarica , ma il risultato è lo stesso .
    il gatto diventa squilibrato nevrotico
    e alla fine perde il desiderio di mangiare e rifiuta
    addirittura il cibo che gli viene offerto
    lasciandosi morire dalla fame .

  149. Anonymous
    23 settembre 2009 alle 12:13

    *orsarossa

  150. Anonymous
  151. 24 settembre 2009 alle 15:43

    parla.

  152. 24 settembre 2009 alle 15:47

    ops.
    🙂

  153. Anonymous
    24 settembre 2009 alle 23:16

    e certo
    bisogna scendere giu in basso ora

    cercare il post dove possiamo commentare ah ??

    giu piu giu

    indo vina chi sono ?? ;)))

    ci sono tre film che scorrono ininterrottamente-
    natural born killer s-
    il raggio verde e un film bareback porno turco di cui non ricordo il titolo –
    ma solo il basso ventre
    del protagonista -una quiche di arance rosso cupo-
    e la bruna signora che sbatte la testa sul cuscino in dissolvenza –

    lav you beib -always

    love silence -its me always

  154. Anonymous
    25 settembre 2009 alle 13:25

    morning love

  155. Anonymous
    29 settembre 2009 alle 00:24

    lefty333boy has commented on blog ” Serial Queer ” 29/09/2009 – 01:20

    è molto -prog
    Continua a leggere

  156. Anonymous
    29 settembre 2009 alle 07:50

    la conoscenza avviene per semplificazione.
    non è un aggiungere, ma un togliere, fino alla perfetta trasparenza.

    orsa

  157. 29 settembre 2009 alle 17:33

  158. Anonymous
    29 settembre 2009 alle 20:21

    Florenskij – Il valore magico della parola

    L’uomo ha una struttura polare per cui la parte superiore corrisponde esattamente alla parte inferiore. Il polo superiore e inferiore sono omotipici e il sistema urogenitale del polo inferiore corrisponde, dal punto di vista degli organi e delle funzioni, esattamente al sistema respiratorio e vocale del polo superiore. Inoltre il sistema e l’attività del sesso trovano la loro esatta corrispondenza polare nel sistema e nell’attività della voce. Le secrezioni del sesso e quelle della parola sono omotipiche, le ultime maturano come le prime ed escono all’esterno per la fecondazione. Vi è un certo paradosso insito in questa omotipia, e lo si smarrisce se non si tiene in conto che il seme apparentemente è solo una goccia di liquido: in verità è un esser altissimamente misterioso, un essere intelligente, come dicevano gli antichi, poiché è il portatore della forma, di qualcosa di più sapiente di quanto il più sapiente potrebbe escogitare, della ragione oggettiva e di quella soggettiva, del pensiero; e inoltre è carico di energie occulte il cui scambio rappresenta il centro dello scambio tra i sessi. Il seme ha cioè il suo morfema, il suo semema e il suo fonema: e questa è la parola, che produce il legame soprattutto da parte dell’ousía umana. Tutto ciò che si dice contro la parola pronunciata, contro la sua presunta nullità, ugualmente vale per il seme, salvo che qui l’accento non va tanto sulla insignificanza materiale della goccia di seme, ma sulla sua mancanza di struttura e di significato, mentre le obiezioni alla parola muovono contro la sua materialità.

    Pavel Florenskij

    -from:ORSA

  159. 29 settembre 2009 alle 21:17

    La sterilità è un vero onore, una ambizione, una meta.
    Lascio volentieri ad altri la fecondità vitale dell’espressione e dell’esistenza.
    Mi sento circondare minacciosamente da un inutile ottimismo senza disciplina, senza rigore,senza giustificazione. Meglio l’estinzione consapevole

  160. 30 settembre 2009 alle 10:54

    La sterilità è una merda, prog. L’onore è nel silenzio, di certo non nella sterilità.
    Davvero vedi ottimismo? A me sembra ci sia solo un dilagare di vuoto, di nulla. Pianti e lamenti a cornice.
    Meglio essere il viso che sente soffiarsi addosso il vento, che un granello in balìa dei mulinelli in attesa di essere -consapevolmente- rimescolato con la sabbia del deserto.

  161. 30 settembre 2009 alle 11:31

    Il silenzio è sterilità, la solitudine è sterilità, l’odio è sterilità.
    La merda è essere fecondi di presunta vita, di parole inutili, di compagnie inutile, di affetti ipocriti.

    La gente è molto ottimista. Si gode le sue auto, le sue case, i suoi 14 giorni di ferie al villaggio vacanze, si gode i suoi psicofarmaci, il vino a cena e le puttane il sabato sera, ama il proprio cellulare nuovo ogni 3 mesi, è fiera di contribuire a una società becera e nichilista, si muove a compassione televisiva mentre brucia di xenofobia, si commuove veramente con i reality e la fiction mentre rimane indifferente agli homeless buttati sulle panchine. Sono ottimisti perchè pensano che la crisi passerà, che la povertà se la prenderà in culo qualcun altro (magari il terzo mondo, ma è un ragionamento troppo raffinato), che se va bene gli immigrati continueranno ad affogare e se va male li sfrutteremo a sangue. Sono ottimisti perchè pensano che le risorse del pianeta sono infinite, perchè pensano che il global warming sia una cazzata da comunisti, perchè non capiscono che il mondo a breve sarà solo cino-mussulmano perchè le società sterili ed egoiste che pensano solo a consumare alla fine consumano se stesse e si estinguono. Sono ottimisti perchè pensano che la loro civiltà sia vincente e si tramanderà per sempre. Sono ottimisti perchè pur fottendosene di ogni morale pensano che ci sarà un dio falso che li assolverà dai loro misfatti. Sono ottimisti perchè riescono a trovare un senso per condurre la vita dei ratti, per rinchiudersi tutta la vita in una prigione di routine e timbrature, perchè pensano di essere liberi, di vivere in uno stato democratico, perchè credono che la guerra non tornerà più. Sono ottimisti perchè sperano di arrivare a a 80 anni senza pensare che saranno larve malate e senza dignità, perchè credono che tutto alla fine si risolva perchè siamo italiani e teniamo famiglia.
    Sono ottimisti perchè riescono a non pensare a tutto questo.

    Sono ottimisti, pensano che la loro vita abbia senso, che meriti di essere vissuta e che saranno ricordati caramente dai loro figlioli su tombe deluxe.
    Questa è la più ottimista delle società possibili!

  162. Anonymous
    30 settembre 2009 alle 13:05

    la vedo anch’io tutta quella gente..e sono d’accordo con te.
    ma noi non siamo” quella gente”.
    questo è poco ma sicuro .

    tutto qua*

    *orsa

  163. Anonymous
    30 settembre 2009 alle 17:20

    ekatòn exinta tria !! :))

  164. Anonymous
    30 settembre 2009 alle 17:21

    oops

    tessera

  165. 1 ottobre 2009 alle 08:48

    Tutto si racchiude qui: Sono ottimisti perchè riescono a non pensare a tutto questo.
    Il fatto è che nemmeno ci arrivano a pensare. Quindi, paradossalmente, è ottimistico il tuo discorso.
    Il silenzio non è assoluto.. dentro ci può essere un decoro, una purezza, un forza, che nemmeno tutta l’inutilità di questo mondo potrà mai smuovere.
    Io sono incazzata con la vita, prog. Con il mondo. E ho smesso da un bel pò di parlare. Mi chiamano strana. Problematica. Magari anche disadattata. Non me ne fotte poi molto. Ma.. l’estinzione consapevole no. Sarò sempre un paletto nel culo di questa società, anche solo col mio silenzio, che ha una voce più forte di qualsiasi becera parola.
    E ha ragione Stella quando dice.. ma noi non siamo” quella gente”.
    questo è poco ma sicuro .

    così.
    per farti sentire che voce ha il silenzio.

  166. Anonymous
    3 ottobre 2009 alle 13:55

    lav u

  167. Anonymous
    7 ottobre 2009 alle 22:23

    forza mortale
    non sei solo
    ci vediamo il 9 mattina per il primo caffè da uomo libero…!!!!

  168. Anonymous
    15 ottobre 2009 alle 01:11

    i will SIMPLY  stop breathing

    that is what i will do   !!

    one morning i will stop breath

    and that will be the end

    im  working on it — hardly

    not so hardly actually

    its natural ahaha 

    i smoke a lot 

    and that will be the end

    im happy about it actually

    im tired of

    all those boose and smoke and sex and releations and work

    and jobs

    money success fame LOVE   glamour

    im tired about  everything
    sleep
    wake up

    work

    sleep for ever is my dream 

  169. 19 ottobre 2009 alle 14:54

    *

  170. Anonymous
    21 ottobre 2009 alle 21:37

    COME STAI ?

    *Orsa

  171. 22 ottobre 2009 alle 18:35

    Sto vivo, assente, distante da tutto e disarmato di parole ciao Orsa

  172. Anonymous
    27 ottobre 2009 alle 21:19

    quanto distante ?
    quanto assente ?
    quanto vivo ?

    *Orsa

  173. 28 ottobre 2009 alle 21:13

    completamente distante
    radicalmente assente
    comunemente vivo (inspiro/espiro)

  174. Anonymous
    29 ottobre 2009 alle 13:18

    senti Dolore ?

    *Orsa

  175. 31 ottobre 2009 alle 10:22

    no, solo dolo

  176. 13 dicembre 2009 alle 13:32

  1. 11 luglio 2010 alle 00:07
  2. 5 agosto 2010 alle 22:53

Spazio al dissenso

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