Home > comunicazione > Finalmente le parole sono vuote (Opera omnia XIV)

Finalmente le parole sono vuote (Opera omnia XIV)

26 giugno 2009

Continua da L’estremità della coda della lucertola (Opera omnia XIII)

20. Le parole sono vuote

“Chi si sbaglia è chi non capisce ancora il suo destino. Cioè non capisce qual è la risultante di tutto il suo passato – che gli segna l’avvenire. Ma lo capisca o no, glielo segna lo stesso. Ogni vita è quello che doveva essere” (Cesare Pavese – Il mestiere di vivere)

Le parole sono vuote per chi trasforma le frustrazioni personali in questioni ideologiche.
Le parole sono vuote per i carnefici che si dipingono vittime.
Le parole sono vuote per i sicofanti, i mistificatori, i manipolatori.
Le parole sono vuote per i predatori senza più preda.
Le parole sono vuote per gli squadristi digitali.
Le parole sono vuote per chi cerca solidarietà per ingiustizie esistenti unicamente nella propria fantasia.
Le parole sono vuote per chi blatera di principi che è pronto a ignorare nel suo agire privato.
Le parole sono vuote per i paranoici e i diffidenti patologici.
Le parole sono vuote per chi ne disconosce il significato, per chi non vuole accettarlo, per chi non vi si rassegna.
Le parole sono vuote per chi ingiuria, per chi diffama, per chi mente, per chi cerca vendetta, per chi si esercita in sleale violenza del discorso.
Le parole sono vuote per chi non attacca il ragionamento ma le persona.
Le parole sono vuote per i provocatori insulsi e infantili.
Le parole sono vuote per gli estremisti auto-commiseranti.
Le parole sono vuote per chi invoca il rispetto per sé negandolo agli altri.
Le parole sono vuote per chi è raffinato tessitore di falsità ma vuole dipingersi puro e ingenuo.
Le parole sono vuote per chi è incapace di aiutare sé stesso ma pensa di poter aiutare gli altri.
Le parole sono vuote per chi si sente immacolato combattente di sanguinari nemici immaginari.
Le parole sono vuote per i Santi chi si piangono addosso riuscendo esclusivamente ad auto-assolversi e accusare selvaggiamente il mondo crudele.
Le parole sono vuote per le persone vuote che cercano di costruirsi una dimensione propria.
Ma non c’è nulla da fare.
Ma, soprattutto, se le parole sono vuote allora perché ostinarsi a continuare a ……………..





Piano dell’operetta

Opera omnia (20 frammenti sulle parole) Opera omnia I 20 maggio
Tempestare il mondo di parole Opera omnia II 22 maggio
Testimoniare un mondo vuoto di parole
Opera omnia III 25 maggio
Narratori di un mondo sprecato
Opera omnia IV 7 maggio
La semina della mistificazione
Opera omnia V 29 maggio
Sintesi sul filo del rasoio
Opera omnia VI 3 giugno
La suadenza nella sterilità
Opera omnia VII 5 giugno
Varcare la sottile linea difensiva dell’integrità
Opera omnia VIII 9 giugno
La soma dello sconforto
Opera omnia IX 11 giugno
Guerra nella pace con i lettori
Opera omnia X 15 giugno
Esserci, ringraziare, scalciare Opera omnia XI 17 giugno
Taci! L’amico ti legge Opera omnia XII 19 giugno
L’estremità della coda della lucertola
Opera omnia XIII 23 giugno
Finalmente le parole sono vuote
Opera omnia XIV 26 giugno
Annunci
Categorie:comunicazione Tag:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: