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Sono triste

– Colonna sonora on: Timoria : Colori che esplodono –

Sì sono triste. Banale e semplice. Triste senza un motivo specifico ma semplicemente per moto dell’anima. Non dovrei, perchè non si fa. Anzi, forse potrei, ma non dovrei dirlo perchè l’allegria è contagiosa ma la tristezza è una vergogna.
Sono triste perchè sono un bambino che non riesce ad accettare la caducità di tutte le umane vicende. Mi rattristo a vedere allontanarsi le persone, mi intristisco ad accorgermi che tramontano certi punti fermi, mi rabbuia vedermi invecchiare con sempre meno entusiasmo.
Mi atterrisce constatare che nulla e nessuno è essenziale. Nessuno è insostituibile. L’oblio vince sui sentimenti, sui ricordi, sui giuramenti e su tutte le altre imperiture (!) memorie degli umani astri cadenti.
Tutto è intercambiabile ma io provo il desiderio infantile di credere in un mondo fatto di punti fermi e di pietre angolari, una architettura di vita che si basi sulla permanenza e la sicurezza. Sono sogni puerili e questa consapevolezza mi rattrista perchè sono consapevole di sognare. E questa considerazione mi rattrista ulteriormente.
Sono triste perché mi sento solo in una nazione e in un mondo che ha visioni e credi molto distanti dai miei, perchè sono circondato da persone che fanno della meschinità un modo di vita, perchè è dura trovare un senso all’appartenere ad una simile compagnia di consociati.
Sono triste perchè mi sento sempre più vuoto. Privo di contenuti, affaticato nel scrivere parole che non parlano di niente e che non sono altro che una dichiarazione di claustrofilia. Spesso mi sembra che tutto sia stato detto e nulla superi la soglia della banalità.
Sono triste perchè mi affanno a cercare significati che non ci sono, perchè attribuisco importanza a cose che sono futili per la loro eccessiva serietà, perchè mi accanisco in contorsioni di pensiero che non portano a niente.
Come si chiamerà tutta questa tristezza dichiarata nel suo essere pervasiva e multiforme? Tedio, noia, spleen? Fate voi, ma senza infierire. E non fatevi trarre in inganno, quello che ho scritto sopra non sono i motivi della tristezza che c’era prima e ci sarà dopo e, in ogni caso, indipendentemente da questi pensieri.

Sono triste. E non c’è nessuna epica, nessun pistolotto. Nessuna morale o soluzione. Solo la tristezza di una canzone o la malinconia di ricordi che sbiadiscono anche se non vorrei.

La tristesse durera toujours (Vincent Van Gogh)

– Colonna sonora off  –

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  1. 16 giugno 2009 alle 00:02

    C’è un certo godimento nell’essere tristi, come nell’essere incompresi. E’ l’altra faccia della medaglia, se non si può essere allegri e riconosciuti dall’universo mondo tanto vale provare la sensazione contraria, purchè sia tale. Non c’è niente di peggio che essere amorfi, non provare nulla e se non si prova gioia allora tanto vale il dolore.
    Ma passa anche quello. Si comprende un giorno che quella persona è insostituibile (puoi averne altre ma non lei), che quella cosa è l’unica ad avere un senso, quella cosa e niente altro. La tristezza passa, va nei ricordi (piacevoli per la loro intensità) e si va oltre.
    Goditi la tua tristezza se non puoi dodere della tua gioia.
    Un saluto.

    P.S.
    Te mi sà che sei della Vergine!

  2. 16 giugno 2009 alle 00:03

    CANDELE

    Stanno i giorni futuri innanzi a noi
    come una fila di candele accese –
    dorate, calde, e vivide.

    Restano indietro i giorni del passato,
    penosa riga di candele spente:
    le più vicine danno fumo ancora,
    fredde, disfatte, e storte.

    Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
    la memoria m’accora del loro antico lume.
    E guardo avanti le candele accese.

    Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
    come s’allunga presto la tenebrosa riga,
    come crescono presto le mie candele spente.
    -konstantinos kavafis –

    ti rispondo con una poesia del mio nonno :))

  3. 16 giugno 2009 alle 00:05

    Rouge ha detto…

    Non c’è niente di peggio che essere amorfi, non provare nulla e se non si prova gioia allora tanto vale il dolore.___ e se non si sente NEMMENO il dolore ??

  4. Anonymous
    16 giugno 2009 alle 00:08

    sei solitario.
    e malinconico.
    tutto qua.

    il nostro dono.
    il nostro danno.

    stay like a soft machine..

    orsa
    http://angelusnovus.splinder.com

  5. 16 giugno 2009 alle 00:14

    @ Lefty: sforzati di sentirlo, perchè è la chiave di tutto.

  6. 16 giugno 2009 alle 00:35

    ot
    i know rouge

  7. 16 giugno 2009 alle 06:38

    Ti capisco, è il mio stesso stato d’animo in questi giorni.
    E a dir la verità non è che goda un grnchè di tutto ciò…

  8. 16 giugno 2009 alle 07:25

    Va in scena lo psicodramma collettivo, forse con la tacita speranza che abbia un valore terapeutico 😀
    Qualche rude lavoratore del Nord potrebbe dire: va a lavura… (scusate se trascrivo male, mi cimento in idiomi a me lontani) :-d

  9. 16 giugno 2009 alle 07:27

    leggendo il post mi hai fatto venire triste … 🙂
    daiiii sorridi…eheheh

  10. 16 giugno 2009 alle 07:27

    Se può consolarti, non sei solo in questa tristezza.

  11. 16 giugno 2009 alle 08:36

    Che questa tristezza derivi dalla posizione degli astri?

  12. 16 giugno 2009 alle 09:08

    Dolcissima malinconia quella della tristezza senza un senso apparente. Mi lascio cullare da questa e da una sigaretta sulle mie labbra. Sbuffo fumo e mi immergo nelle sue ombre, per vedere fin dove arrivano. Il vento fresco della notte rabbrividisce la mia pelle che ridendo s’increspa.
    E la mia testa non fa caso a quello che cade al mio corpo. Non fa caso, non sente. C’è solo una canzone nella mia testa …

  13. 16 giugno 2009 alle 09:11

    Anche i sentimenti sono come nuvole nel cielo.

  14. 16 giugno 2009 alle 09:17

    Ci hanno raccontato una favola dove la tristezza era una protagonista negativa.
    La tristezza è un sentimento di stallo, un tatticismo per meditare sui nostri bisogni. Un grosso aiuto per non identificarsi con questo mondo…

  15. 16 giugno 2009 alle 10:45

    sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo …detto da Gandhi direi abbia maggior valore visto ciò che lui ha saputo fare senza violenza alcuna anche verbale…

  16. 16 giugno 2009 alle 10:54

    Caro Marco,
    la tristezza esiste in tutti…
    alcuni (anzi penso tutti, io compresa) la camuffano con maschere di ogni genere…
    ma ci sono anche GRANDI felicità…
    che si ricordano per sempre…
    anche una semplice parola…
    un saluto sincero…
    un sorriso…
    e ti riporto alla canzone che ho postato ieri…
    “Ma vivere
    è credere
    in una idea.
    Io di me
    ti voglio dire
    che il mio sorriso
    anche se a volte è spento
    non si arrende mai”
    Attento !!!… che sono tornata rigenerata ..sopportami !!!:))
    Ciao Vania

  17. 16 giugno 2009 alle 10:58

    Dimenticavo…i sognatori devo esistere..SEMPRE…altrimenti non ci sarebbe nulla da inventare !!!
    Vania

  18. 16 giugno 2009 alle 11:38

    Magari, se anzichè essere tantissime pesrone sole, fossimo una moltitudine…

  19. jesuismoi
    16 giugno 2009 alle 14:13

    TRISTEZZA, PER FAVORE VAI VIA..cantava la Vanoni e…..
    ‘Basta un poco di zucchero e la pillola va giù’….rispondeva Mary Poppins.
    Ma dove si trova questo zucchero magico che ci faccia ingoiare l’amaro? Cerca e ricerca….non c’è!!! Il rimedio potrebbe essere quello di vedere il famoso bicchiere mezzo pieno, ma ahimè ci appare sempre mezzo vuoto, anzi a volte completamente appannato.

    Allora quale potrebbe essere la dieta psicologica antitristezza, pure anonima, da vendere a tutti i malati di malinconia? Prozac??? Noooo!!!!!!
    Ammesso che qualcuno ha voglia “guarire”. Forse dovremmo riconoscere che la vita raramente è un piacere puro ed è fatta soprattutto di imperfezioni.
    Antonio Spagnuolo , autore di ”La mia amica Morel” si chiede: “Quale sarà l’elemento essenziale della rivincita della positività? Un semplice soffio di voce all’orecchio, nel più bel dialetto del mondo : Futtetenne! Nella reazione mistica della tragicità dell’esistere.”

  20. 16 giugno 2009 alle 15:07

    Oh mon dieu! Pure borderline, su, giù,su,giù,su,giù…fa presto a diventare postumano così lasci a noi poveri mortali questa seccatura umorale.
    Caso mai ti continuasse ti scrivo una poesia.

  21. 16 giugno 2009 alle 16:59

    sei ancora triste ?
    non ci rispondi oggi?

  22. 16 giugno 2009 alle 17:32

    X Rouge
    è una aspetto che trovo rimarchevole, la tristezza ha una dignità che il vuoto non ha.
    Sono ariete!

    x Lefty
    poesia perfetta per il mio umore. Splendida per la tristezza di oggi, diversa da ieri, ma sempre acquattata tra i miei artigli…
    (rispondo quando mi libero dagli impegni lavorativi e da tutto il resto, e a volte manco rispondo, dipende dalla stanchezza!)

    x Orsa
    it’s hard to be a soft machine

    x Il russo
    vedo che la malinconia è diffusa, ma non c’è mai gaudio nonostante il detto popolare

    x Vincenzo
    ieri a letto alle 1.30, sveglia alle 5.50, torno da lavoro alle 17. lavoro abbastanza? E poi raramente esco dal lavoro felice (scusa se ho fatto finta di non cogliere l’ironia…)

    x Bruno
    fatto, bel sorriso, vero?

    x Serenella
    non consola, anzi

    x Alberto
    non escludo nulla, ma metterei prima altre cose

    x Ashasysley
    sensazioni parallele, come il fumo e la solitudine di cui un giorno vorrei scrivere

    x Amatamari
    so che schiarirà, ma non posso che osservare queste nuvole…

    x La mente persa
    la medicina è amara, ma va presa

    x Aglaia
    mi basterebbe essere molto, ma molto meno

    x Vania
    per una volta non si maschera si esplicita, ha senso vero? Attribuisce più valore ai sorrisi futuri

    x Crocco
    magari, ma continuiamo a essere soli

    x Jesui
    eppure l’altrui consapevolezza, la mia consapevolezza, la filosofia, il senso passeggero della malinconia spesso non aiuta a fottersene

    x Aleph
    aspetto i tuoi versi

    x

  23. 16 giugno 2009 alle 18:00

    Eccome.. se ha senso, meglio un sorriso…sorriso
    che un sorriso amaro .
    Aspetto quando sarà il momento un tuo sorriso…sorriso.
    Buona serata.
    Vania

  24. 16 giugno 2009 alle 18:07

    nessuno è meno di altri dipende dal cuore che ha.
    un bacio ed un sorriso per ravvivare il tuo;-)

  25. 16 giugno 2009 alle 19:15

    Io ci ho fatto l’abitudine (alla mia tristezza), talmente, che sembro quasi allegro

  26. 16 giugno 2009 alle 20:05

    Credo che molti si trovino nella tua stessa condizione, me compreso. Lavoriamo, corriamo, brighiamo, poi ti fermi un istante e ti sembra che tutto il mondo ti crolli addosso, la vita sembra sabbia tra le mani e cerchi di trattenerla, ma ti scivola via. Passano le ore, passano i giorni, passano gli anni e continui a non comprendere il senso di tutto quanto ti circonda. Ti senti deluso, svuotato delle tue idee, triste per le assurdità che anche tu contribuisci a creare. Una vita vuota e breve, che non ha sapore e che non porta da nessuna parte.
    Beato incosciente ottimismo!

  27. 16 giugno 2009 alle 20:13

    Mazza che allegria!
    ( ho tentato di spremermi,non mi esce proprio niente…resta pure triste va). Tnato scusa che te frega?

  28. 16 giugno 2009 alle 20:17

    x Catone
    quanto anelo a una dose alta di inconsapevolezza!

    x Aleph
    l’argomento lo conoscevi, non dovevi tornare!
    Rimarrò triste…

  29. 16 giugno 2009 alle 22:47

    Molti motivi pubblici elencati nel tuo post sono assolutamente condivisibili e li sento anche molto miei.

    Su quelli privati non posso addentrarmi non conoscendoli ma so che sono importanti perché quando riusciamo almeno a stare bene con noi stessi e con chi abbiamo vicino, riusciamo ad avere più forza per lottare contro tutto il resto

    Ciao
    Daniele

  30. gaz
    16 giugno 2009 alle 22:49

    Se arriva, e arriva, lasciala che ti percorra tutto.
    E’ come la febbre, ti stanca, ti indebolisce. Ma poi reagisci e con le ossa ancora rotte ritorni a correre. E riparti.
    La tristezza passa, c’è troppo da andare, ancora!

    Ciao Prog.

  31. 17 giugno 2009 alle 08:44

    La mancanza di punti fermi è la cosa che mi rende più triste alle volte.
    Non sei facile da comprendere, eppure così lineare. Sei fatto di contrasti…Vorrei dire altro, mi autocensuro, mi sembrerebbe di violare qualcosa che non mi appartiene.

  32. 17 giugno 2009 alle 17:33

    Ciò che avrei voluto era avere sempre la stessa giornata…La stessa identica giornata, tutti i santi giorni.. A volte ci riesco sapete e sono tanto tanto contento..E avrei anche voluto vivere in continuazione la stessa sera..Ma si sono in qualche modo convinto che , se l avrei vissuta un sufficiente numero di volte , tutto si sarebbe aperto e sarebbe saltato fuori qualcosa di meglio dell’ amore. Qualcosa di meglio della musica. Sicuramente qualcosa di meglio del sesso..Mi piace stare li , nascosto in un angolino , fumare la mia sigaretta zitto zitto e guardargli.Senza parlare , solamente pensare . Cè qualcosa di magico di fumare una sigaretta…Ciò che non sopporto nella sollecitudine degli altri è che mi rende visibile .

    Mentre io voglio soltanto guardare ..senza essere visto…:

  33. 17 giugno 2009 alle 18:14

    x Daniele
    anche tu, come altri, riescono a capire queste sensazioni, questa epidemia di malinconia è un brutto segno dei tempi

    x Gaz
    è la mia teoria! mai fuggire dalle cose negative ma viverle, assorbirle, interiorizzarle, superarle…
    Ciao Gaz

    x Nicole
    contrasti globali e sono in disaccordo con me stesso (quindi anche su questa affermazione…)

    x Lefty
    è così. Amo e odio: me stesso, il mio sentire, la mia solitudine (che sia solo o meno), la routine e il fatto che quella cosa meglio di non arriva mai

  34. 17 giugno 2009 alle 21:08

    per me è più semplice
    io mi odio e basta :)) odio anche QualsiAsi mia creazione 🙂

  35. 17 giugno 2009 alle 21:32

    x Lefty
    più semplice per te, ma sto meglio io 😉

  36. 17 giugno 2009 alle 21:44

  37. 17 giugno 2009 alle 21:50

    io son PURE alcolizzato ahaha

  38. 17 giugno 2009 alle 22:37

    La solitudine? Anche se non salverai Cico prenditi il numero e chiama, chiacchiere inutili potrebbero far sentire meno soli.
    Al di la di ciò, comprendo perfettamente, PERFETTAMENTE.
    (è assurdo che anche in tempi in cui si sente tanti sentimenti appiccicati all’anima nelle afose giornate di giugno, si possa sentirsi soli eppure è proprio in certi momenti così che tutto il sudore cola e ci svuota del resto, lasciandoci a sentire mancanze piuttosto che godere di ciò che così abbondantemente si ha, eppure, è così)

  39. 18 giugno 2009 alle 00:29

    porre fine ? im so tired ..

  40. 18 giugno 2009 alle 12:57

    La tristezza non impedisce di vivere. E anche di vivere bene.
    A chi è triste basta un attimo per essere felice.
    Chi è sempre felice ha paura della tristezza.

  41. Anonymous
    6 ottobre 2009 alle 22:42

    😉

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