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Guerra nella pace con i lettori (Opera omnia X)

Continua da La soma dello sconforto (Opera omnia IX)

12. Per me o per i lettori?

Rimanere integri, scrivere quello che si sente senza accontentare il lettore tipo.
In pratica scrivo solo per me. Anzi no, scrivo per condividere.
I lettori sono ignavi, partecipi, amici, nemici, provocatori, opportunisti. Ognuno di loro si veste di una maschera o testimonia la sua realtà.
Con qualcuno c’è stima reciproca, affetto. Potrei innamorarmi o potrei odiarli.
Altri sono di passaggio. Altri vorresti che non ci fossero. Altri li ignori o li vorresti ignorare.
Eppure da tutti non si può prescindere. Se non li volessi, se non ti interessassero, scriveresti offline su un foglio di videoscrittura.
Benvenuti, bentornati, a riscriverci, a rileggerci.
Siete essenziali ma non necessari e, sia chiaro, non siete il padrone.
Il vostro giudizio conta. Il narratore è dentro la storia, non può staccarsene, non può giudicare. Questo lo dovete fare voi, Voi decretare se le parole sono piene o sono vuote.
Se il giocoliere del linguaggio è un saltimbanco o un’illusionista. O, se prima di scivolare in basso, apparteneva a una nobile stirpe di magici circensi. E non lo farete con il complimento vuoto ma con il commento puntuale, l’affetto implicito, la critica tagliante, il controllo dell’integrità.
O con un significativo silenzio.

L’inferno sono gli altri” (Jean Paul Sartre)

13. Violento ma leale

Ma questi operosi lettori li vorrai coccolare almeno un po’, vero?
No! Li stimo troppo per essere affabulante, consolatorio e conciliante. Non nascondiamoci
La vis polemica violenta e emozionale non è una tattica da parolaio mistificatore. È un moto spontaneo. Leale e schietto. Difendo la polemica violenta contro le distorsioni di chi semina menzogna nella sfera pubblica, ma anche nella sfera privata. A volte bisogna soprassedere, essere superiori. A volte bisogna glissare o fare lieve ironia. Ma, a volte, bisogna affondare il colpo.
È una necessità, un fatto di rispetto per la propria e l’altrui dignità.
Perchè il rispetto non è imbelle silenzio di fronte all’offesa all’intelligenza, alla verità, all’integrità.
Non si può accettare l’idea della discussione come campo neutro, sterilizzato e asettico.
Certe cose fanno bollire il sangue nelle vene (scusate la banalità) e le parole violente sono sempre meglio della violenza in sé. So già che queste affermazioni saranno mal interpretate…

L’invettiva è un mezzo retorico e come tale va inquadrato, tra l’altro non la si può imitare, è lo sfogo che nasce dalla coscienza e questo secondo me è molto apprezzabile.
Inoltre, e qui torniamo al punto 12, non bisogna pensare di parlare a lettori tendenzialmente d’accordo verso i quali vomitare invettive e, tutto sommato, improduttivo. Bisogna pensare anzi di aver davanti una platea ostile pronta a controbattere colpo su colpo. Messa così perchè rinunciare a pugni di parole?
D’altronde se le parole sono rappresentative di una persona allora anche i momenti di rabbia assumono significato, visto che di santi non ne conosco molti…
La rabbia è una componente emotiva importante, non fingiamo la moderazione dei moti d’animo.
So che esistono corsi di retorica emotiva. Mi piace il concetto, non so neanche in cosa consistano ma vorrei parteciparvi. In realtà conservo la speranza di non averne bisogno…

Tutti noi andiamo in scena. E’ ciò che facciamo per gli altri, tutto il tempo, deliberatamente o senza intenzione. E’ un modo per raccontare di noi stessi nella speranza di essere riconosciuti per quello che vorremmo essere” (Richard Avedon)

Piano dell’operetta:

Opera omnia (20 frammenti sulle parole) Opera omnia I 20 maggio
Tempestare il mondo di parole Opera omnia II 22 maggio
Testimoniare un mondo vuoto di parole
Opera omnia III 25 maggio
Narratori di un mondo sprecato
Opera omnia IV 7 maggio
La semina della mistificazione
Opera omnia V 29 maggio
Sintesi sul filo del rasoio
Opera omnia VI 3 giugno
La suadenza nella sterilità
Opera omnia VII 5 giugno
Varcare la sottile linea difensiva dell’integrità
Opera omnia VIII 9 giugno
La soma dello sconforto
Opera omnia IX 11 giugno
Guerra nella pace con i lettori
Opera omnia X 15 giugno
Di prossima pubblicazione

Esserci, ringraziare, scalciare

Opera omnia XI

17 giugno ore 6.00

Taci! L’amico ti legge

Opera omnia XII

19 giugno ore 6.00

L’estremità della coda della lucertola

Opera omnia XIII

23 giugno ore 6.00

Finalmente le parole sono vuote

Opera omnia XIV

26 giugno ore 6.00
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Categorie:comunicazione Tag:
  1. 15 giugno 2009 alle 06:50

    Tu scavi in profofondità…ma non si arriva neanche con tutta la buona volontà mai fino infondo.
    Dici cose molte vere.
    Ma anche io ho detto una mia verità. Quante sono le verità?
    Non lo so.
    Ma leggerti è come essere davanti ad uno specchio…e lo specchio non mente mai.
    Scusami per la contraddizione…

  2. 15 giugno 2009 alle 07:54

    Direi che il punto 13 vada oltre i blogs. Il problema forse maggiore di questa società è il tentativo dei potenti di mostrarsi compiacenti, e per fare ciò decidere le cose che possano apparire popolari piuttosto di quelle che si ritengono giuste e necessarie.
    Questa tendenza a compiacere ha invaso ogni strato sociale della società, e neanche il mondo dei blogs ne è immune. Qui non si tratta di pretendere di dire la verità, ma piuttosto di desiderare di esprimere la propria opinione, qualunque sia l’opinione, e quindi il modo di reagire, degli altri.
    La peculiarità dell’oggi sta nel fatto che il potere oggi, in base ai suoi perversi meccanismi di autoselezione, esclude le personalità, quelle che non temono di essere impopolari, per scegliere coloro che compiacciono, che tramano, che sono pronti insomma ad occupare il loro proprio posto nell’organizzazione mafiosa del potere. In tal modo, le decisioni appropriate non vengono assunte, portando così a un apparentemente inarrestabile processo progressivo di degrado.

  3. 15 giugno 2009 alle 08:26

    Alla fine sei arrivato lì dove dovevi arrivare : lo scrivente ( dire scrittore già è leggermente diverso)dipende dal leggente ( idem per lettore). L’uno non esiste senza l’altro e il rapporto può diventare tirannico ( può sì diventare il padrone). Ma i rapporti cambiano a seconda degli scopi : giornalistici, letterari,educativi,espositivi, ecc. Facendo tu riferimento allo scrittore-lettore di blog ( torno a rimarcare che le parole straniere in grammatica italiana non hanno genere e numero)devi anche considerare nella tua analisi che il rapporto è ancora più interdipendente : ti leggo perchè tu mi legga, ti commento perchè tu mi commenta ecc ecc…in questo senso qui più che altrove si rischia di scrivere per ‘compiacere’ e alla fine l’uniformità dei temi è imbarazzante e lo scambio improduttivo. E non può essere diversamente data la promiscuità di stili, cultura , educazione, esperienze e quozienti intellettivi. Va bene anche così.
    Intanto c’è chi scrive le operette omnie sullo scrivere nei blog, ti pare poco????

  4. 15 giugno 2009 alle 08:55

    Mi lasci sempre, o quasi, senza parole…

    Quando si legge un bel libro a volte capita così…Sono tante le emozioni provate ma la maggiorparte rimane dentro di noi in quel significativo silenzio di cui parli.

    Un saluto!

  5. 15 giugno 2009 alle 09:55

    Compiacere non è solo intrinseco alla società attuale, una tirannia che esclude il pensiero diverso togliendogli le radici: critica e informazione.

    Compiacere, nasce da una religione cattolica sempre pronta a porgere l’altra guancia. Al mondo non si può stare bene svilendo noi stessi ma amando le emozioni, la rabbia costruisce castelli meravigliosi quanto l’amore fugace.

  6. 15 giugno 2009 alle 14:37

    Con qualcuno c’è stima reciproca, affetto.
    Potrei innamorarmi

    o potrei odiarli.
    l ho sempre pensato- in un (non )luogo dove la fisicità non esiste
    chiunque potrebbe innamorarsi di-chiunque
    inspite of sex
    bello il commento -della mente pensa-

    fai riflettere

  7. 15 giugno 2009 alle 16:00

    Buongiornoooo…:))
    arrivo in un post che mi permette di farti i miei più cari saluti e un affettuoso mi sei mancato anche se alle volte ti avrei voluto “cancellare”…e Tu lo sai…ma questa è la vera storia dei bloggers e di ogniuno di noi ..con le proprie giornate ..e con i propri ideali e pensieri…ma tutto …proprio tutto fà CRESCERE…nel bene e nel male…
    con più tempo leggerò i precedenti post…
    Vania
    P.S…..per me , per te…per tutti quelli che vogliono “prendere” qualcosa liberamente.

  8. gaz
    15 giugno 2009 alle 18:13

    E’ un percorso a volte doloroso, ma necessario, per acquisire autonomia.
    Per tanto, troppo tempo l’unico mio scopo era compiacere a costo di dolorosi compromessi… ma con fatica, lo ammetto, mi sto ribellando…e il blog rispecchia questo percorso.
    Un saluto

  9. 15 giugno 2009 alle 18:16

    non ci rispondi ? :((

  10. 15 giugno 2009 alle 18:16

    Io non credo di avere un “lettore tipo” o forse non me ne sono accorta…penso che la tua sia una domanda retorica, è ovvio che si pubblica per essere letti, ma l’integrità secondo me non c’entra. Io scrivo tutti i giorni e pubblico solo ogni tanto, e pubblico quello che mi interessa condividere o quello che è scritto per una persona in particolare…E scusami Prog ma, anche se rischio di sembrare Alice nel paese delle meraviglie, non mi piace per niente il sospetto che si commenta per avere reciprocità. Non capisco a cosa porti questa tua analisi…ma ti seguo lo stesso. Un abbraccio affezionato

  11. 15 giugno 2009 alle 18:43

    x Nicole
    anche io ho sempre più l’impressione che non c’è destinazione sopratutto perchè il mio specchio mente sempre

    x Vincenzo
    sono d’accordo il discorso è più ampio,in fondo il blog è solo una spaccato rappresentativo della società. La tendenza a compiacere è uguale deriva esiziale per cui si propongono soluzioni popolari anzichè quelle efficaci.
    La comunicazione ne l voler essere demagogia si mancia la sostanza delle cose

    x Aleph
    Mi pare pochissimo e più passa il tempo e rileggo ‘sta cosa diluita più ho voglia che finisca. E non scherzo.
    Leggente… uniformità.. imbarazzo…
    un commento lucidissimo, grazie

    x Silvia
    il silenzio va rivalutato! (per primo il mio)

    x La mente persa
    Non avevo pensato all’origine religiosa ma è fondato. Sicuramente una società repressa e buonista perde la parte reale di sé, il lato emozionale che fa grande l’arte, la politica, la scrittura… la vita

    x Lefty
    mi piace far riflettere perchè la riflessione vuol dire che vedi che è quello che è dentro di te. Questo è fantastico anche perchè io sono vuoto…
    Rimarco: nonostante tutto le parole possono creare amore (o odio che è la stessa cosa…)

    x Vania
    bentornata!
    la cancellazione farebbe veramente bene alle mi usurate cellule neuronali
    Prendi tutto ciò che puoi…

    x Gaz
    giusto siamo in percorrenza, in salita, a piedi, che fatica… tu vedi il traguardo? Io no…

    x Arnica
    forse sei vagamente ingenua ma è una forza in un mondo fin troppo furbo.
    Dove vado a parare? A questo punto me lo chiedo anch’io. Essenzialmente da nessuna parte, sono solo considerazioni sulle parole. Parole u parole. O parole, parole, parole…
    Un abbraccio

  12. 15 giugno 2009 alle 18:51

    Scrivere per compiacere mai; scrivere quello che vogliamo dire in primis per poi vedere come cantava Iannacci “l’effetto che fa” ossia per condividere con chi ci legge e commenta il nostro punto di vista. Ricetta semplice direi il tutto condito con possibilmente una buona capacità di scrivere del blogger.

  13. 15 giugno 2009 alle 19:56

    _______anche io ho sempre più l’impressione che non c’è destinazione sopratutto perchè il mio specchio mente sempre___
    ;))
    ma qui è come quando parliamo al telefono !! dobbiamo essere onesti
    :))
    anchio mento spesso ,
    comunque

  14. 15 giugno 2009 alle 20:08

    I lettori e i commentatori sono tutti utili e nessuno indispensabile. Sulla base di questo si può costruire un rapporto di rispetto reciproco che avanti nel tempo paga sempre.

  15. 15 giugno 2009 alle 21:07

    “Se uno scrittore si rassegna all’idea che il pubblico sia troppo stupido, ad aspettarlo ci sono due trappole. Una è la trappola dell’avanguardismo: si fa l’idea che sta scrivendo per altri scrittori, perciò non si preoccupa di rendersi accessibile o affrontare questioni di ampia rilevanza. Si preoccupa di far sì che ciò che scrive sia strutturalmente e tecnicamente all’avanguardia: involuto nei punti giusti, ricco di appropriati riferimenti intertestuali… L’opera deve sprizzare intelligenza. Ma all’autore non importa nulla se sta comunicando o meno con un lettore a cui freghi qualcosa di quella stretta allo stomaco che è poi il motivo principale per cui leggiamo.

    Sul fronte opposto ci sono opere volgari, ciniche, commerciali realizzate secondo formule prestabilite — essenzialmente, il corrispondente letterario della tv — che manipolano il lettore, che presentano materiale grottescamente semplificato con uno stile avvincente perché infantile” (David Foster Wallace)

  16. 15 giugno 2009 alle 21:52

    “Rimanere integri, scrivere quello che si sente senza accontentare il lettore tipo.
    In pratica scrivo solo per me. Anzi no, scrivo per condividere”.

    Con questi principi creai il blog. E’ bello rivederli scritti. E’ bello leggere post come il tuo.
    Grazie.
    Ciao Sussurri Obliqui.
    Luca

  17. 15 giugno 2009 alle 21:54

    direi che concordando quasi in tutto,lascerei i colpi da affondare a casi estremamente rari . perchè spesso si usano in realtà per chi non merita nemmeno uno sguardo.
    la rabbia? rara. più spesso mi cadon solo le braccia di fronte a molte nullità.
    la stima spesso è ciò che provo e per molte più persone per fortuna.
    un abbraccio:-)

  18. Anonymous
    15 giugno 2009 alle 22:17

    è che alla fine abbiamo indossato talmente tante maschere
    che abbiamo perso l ‘ originale
    L….*

  19. 15 giugno 2009 alle 22:43

    Scusami se sono OT, ma vedo su molti blog i widget dei social bookmarking che invitano a pubblicare il tuo post. Ma una volta che lo hai pubblicato tu, che senso ha farlo pubblicare dai tuoi lettori?

    Thx

  20. 15 giugno 2009 alle 23:21

    la verità è che io non scrivo piu nemmeno per me stesso

  21. 15 giugno 2009 alle 23:57

    ot
    ma nemmeno tanto



    i ve get biored of all of them 🙂

  22. 16 giugno 2009 alle 00:01

    ma vedo su molti blog i widget dei social bookmarking che invitano a pubblicare il tuo post. ________
    io lo vorrei fare ! ma non so come
    torno a commentarti sopra 🙂

  23. 16 giugno 2009 alle 01:18

    Dalle cose che ho fatto o detto
    non cerchino d’indovinare chi sono stato.
    C’era un impedimento a trasformare
    il mio modo di vivere e di agire.
    C’era un impedimento che
    m’interrompeva molte volte che stavo per parlare.
    Dalle mie azioni meno appariscenti e
    dai miei scritti piú velati
    da questo solo mi conosceranno.
    Anche se forse non varrà la pena
    che faccian tanti sforzi per capirmi.
    Piú avanti
    – in una società perfetta –
    apparirà di certo
    qualcun altro che mi somigli e come me sia libero.
    C. Kavafis…

    son tonnato ;))

  24. lefty
    16 giugno 2009 alle 14:14

    buongiorno :))

  25. 16 giugno 2009 alle 15:14

    ;))

  26. 16 giugno 2009 alle 17:12

    x Daniele
    come lo dici pare semplice!

    x Lefty
    sono un onestissimo bugiardo, senza specchi ma con tante maschere…
    Splekndido Kavafis (che non conoscevo) e ho tumblerato

    x Amos
    servono per postarli tu stesso con un clic o quando non hai voglia di postarli tu, o per farli votare…

  27. 16 giugno 2009 alle 17:14

    x sytry82
    rispetto, torna sempre…

    x Luca
    è bello avere lettori come te!

    x Aglaia
    trovare gli equilibri è la cosa più ardua

  28. 16 giugno 2009 alle 17:39

    non conoscevi il mio nonno??
    è un grande !! :))

    Καλημέρα σε όλους τους φίλους μου

  29. 17 giugno 2009 alle 21:31

    ogni volta che passo sa te trovo sempre qualocsa -di nuevo virtuale
    per giocare :))

  30. 17 giugno 2009 alle 21:34

    pessimista, cinico, anaffettivo, fondamentalmente postumano_________ ahaha

    abbiamo molte cose in comune 🙂

  31. 17 giugno 2009 alle 22:27

    un fantasma si aggira per Sussurri obliqui… con personalità multiple!

  32. 17 giugno 2009 alle 22:39

    pitagox2 ha commentato sul blog siipaziente …
    mi pare un problema di lana caprina 🙂
    scommettiamo, se interrogati, quasi tutti i blogger risponderebbero: scrivo per me stesso, ho sempre scritto fin dall’infanzia, i commenti sono graditi ma non essenziali!
    17/06/2009 – 23:34 – Continua a leggere

  33. 17 giugno 2009 alle 22:40

    si direi
    a multiple maniac :))

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