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Varcare la sottile linea difensiva dell’integrità (Opera omnia VIII)

Continua da La suadenza nella sterilità (Opera omnia VII)

10. Integro, puro ma sopratutto presuntuoso

“Con tutte queste idee chiare, tutte queste verità in formato post chissà quale poderosa linea editoriale vorrai proporci!”.
Già, ma sì. Qua si da spazio allo spettacolo dell’integrità. A molti dà fastidio. E non è neanche uno spettacolo, ma in tal modo viene percepito. Allora per sfuggire da tutto questo gelido ordine di pensiero apro un libro a caso, ricopio una frase a caso. In quella cerco il senso, la risposta necessaria. Quasi una pratica divinatoria per sfuggire al tedio della razionalità.
Applausi al buffone che scrive!
Ho bisogno di sbagliare per imparare.
Ho bisogno di portare in alto i miei errori, non fare marcia indietro. Meglio un mio errore che l’altrui cosa giusta. Meglio la mia presunzione che la finta modestia di chi rimastica le idee altrui.
Meglio un arroganza integra che un ecumenismo paraculo che tanto sembra piacere alla blogosfera.
Il candore della perversità lo inebriava. Di sé percepiva solo l’assoluta purezza contrastante con un mondo edificato sulle bassezze. Viveva circondato da un oceano di neve che sovrastava il paesaggio. Le poche impronte che violavano quella purezza candida lo irritavano come fossero macchie di sangue“.

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo. Tutti questi mezzi toni della coscienza dell’anima creano in noi un paesaggio dolorante, un eterno tramonto di ciò che siamo” (Fernando Pessoa – Il libro dell’inquietudine)

Piano dell’operetta:

Opera omnia (20 frammenti sulle parole) Opera omnia I 20 maggio
Tempestare il mondo di parole Opera omnia II 22 maggio
Testimoniare un mondo vuoto di parole
Opera omnia III 25 maggio
Narratori di un mondo sprecato
Opera omnia IV 7 maggio
La semina della mistificazione
Opera omnia V 29 maggio
Sintesi sul filo del rasoio
Opera omnia VI 3 giugno
La suadenza nella sterilità
Opera omnia VII 5 giugno
Varcare la sottile linea difensiva dell’integrità
Opera omnia VIII 9 giugno
Di prossima pubblicazione

La soma dello sconforto

Opera omnia IX

11 giugno ore 6.00

Guerra nella pace con i lettori

Opera omnia X

15 giugno ore 6.00

Esserci, ringraziare, scalciare

Opera omnia XI

17 giugno ore 6.00

Taci! L’amico ti legge

Opera omnia XII

19 giugno ore 6.00

L’estremità della coda della lucertola

Opera omnia XIII

23 giugno ore 6.00

Finalmente le parole sono vuote

Opera omnia XIV

26 giugno ore 6.00
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Categorie:comunicazione Tag:
  1. 9 giugno 2009 alle 08:59

    Mavalà che non sei mica chissachì! Nessuno è chissachi. Ne hai di strada da fare ancora per l’autorevolezza che agogni, hai ancora troppi squilibri tardo adolescenziali da superare. Ma sei sulla strada giusta. Da ‘grande’ , potresti essere un grande.
    ( vabbè oggi mi girano i coglioni, chissenefrega se mi ci mandi). salut

  2. 9 giugno 2009 alle 09:52

    Sorrido…di paraculi è pieno il mondo. Ma credo nei prodotti di nicchia. Durano nel tempo.

  3. 9 giugno 2009 alle 10:18

    Va bene Marco, accetto di buon grado di non farmi tutti gli arretrati che mi mancano perchè sono troppo cialtrona per farlo, ma la curiosità mi rosicchia, dammi un bigname, un opera omnia? cose già scritte ? o cosa? dimmi cosa stai facendo o me li faccio gli arretrati rischiando la mia preziosissima e affezionatissima cialtroneria.
    Parola di inaffidabile.

  4. 9 giugno 2009 alle 10:42

    (Ebbene, l’inaffidabile ha mandato la cialtroneria a far colazione ed ha sbirciato a salti e bocconi trovando la risposta, quindi non serve risposta, ma dono il bigname e vediamo ce c’ho beccato:
    “questo questo irritante monologo è spezzato in punti”

    “Siamo veramente costretti a rassegnarci a un’epoca di superficialità?”

    “se mi nutro di vuoto, non posso che restituire il nulla”

    “Breve operetta in 37 giorni, 18 cartelle, 20 frammenti e 14 post di un blog-coholic in cerca delle motivazioni nelle e delle proprie parole”

    … In buona sostanza hai un vuoto senti immotivazione e prima di saltar fuori dal branco ne riassumi il motivo, giusto?)

  5. 9 giugno 2009 alle 13:10

    Il tribunale del Movimento Paraculo ha messo una taglia su di te. -.-

  6. 9 giugno 2009 alle 15:35

    Un inno a cercare la propria via, il proprio spirito critico. Speriamo entri nella testa di tutti noi.

  7. 9 giugno 2009 alle 17:40

    x Aleph
    non ti mando da nessuna parte, volevo solo dirti che hai ragione a dire che non sono nessuno, è verissimo. Ma rivendico la mia opinione di signor nessuno come integra e solo mia, non importa se limitata. E non agogno a nessuna autorevolezza se non quella della coerenza. Gli squilibri me li voglio tenere a lungo e conto fermamente di non diventare mai grande e rimanere sempre nella mia genuina piccineria. Anche se è un limite mi tengo i miei estremismi infantili, ci sono affezionato!

    x Nicole
    alcuni, altri bruciano prima di passare dalla nicchia all’oblio

    x Yrom.A
    Giusto! Ma non è detto che la conclusione sia il salto verso fuori…

    x sytry82
    sono dunque latitante? Il primo passo della mia carriera politica, fa curriculum!

    x La mente persa
    🙂

  8. 9 giugno 2009 alle 18:12

    Meglio un arroganza integra che un ecumenismo paraculo che tanto sembra piacere alla blogosfera.
    ;))

  9. 9 giugno 2009 alle 18:17

    Lascia che l’anima rimanga fiera e composta di fronte a un milione di universi.
    Walt Whitman

    🙂

  10. 10 giugno 2009 alle 20:38

    tnxs for the visit:))

    male male quindi bene bene? :))

  11. 14 giugno 2009 alle 17:38

    cè un tuo post che non riesco a trovare 😦
    comunque la risposta è : solitude ?
    exhibition?

    🙂

  12. 14 giugno 2009 alle 18:52

    x Lefty
    quale il post mancante?
    forse non importa, un anello mancante rende quel anello perduto prezioso e appetibile…
    sì! la risposta è da quelle parti o atrocity o slitude, ma sempre mostra rimane 😉

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