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Tetra Europa sotto un cielo svasticoidale

Giuro che avrei voluto esimermi. Che senso nel commentare ulteriormente i numeri delle elezioni europee? E invece no.
Ci sono delle ottime analisi serie. I numeri possono essere presi da vari lati, i confronti possono essere fatti in diversi modi.
Si può essere ottimisti e pensare che il 65% dei votanti (che sono il 60% degli aventi diritto ma questa è altra questione) non sta con il nano.

Si può essere pessimisti e vedere che il 35% dei votanti continua a votarlo, nonostante tutto (e in questo tutto sapete quanto marcio esiste).
Io pensavo peggio, un disastro ancora peggiore. Che uno che è di sinistra alle sconfitte è abituato, ammaestrato quasi, all’epica dei perdenti umiliati ma con la soddisfazione morale della ragione dalla propria parte.
Abituato a vedere le occasioni sprecate, le ingenuità, le divisioni, gli scivoloni, le cadute, le catastrofi, le estinzioni.
Eppure nonostante me l’aspettassi continua a far male.
Oramai dovrei essermi abituato. Eppure duole, ha sempre quel sapore insopportabile.

Lasciate ad altri le valutazioni statistiche e politiche non rimangano che le sensazione personali.
Due in particolare: solitudine e disgusto.
Cammino per le strade del mio quartiere e sono solo nell’asfalto sporco. Attraverso le strade desolate della mia città è sono in macerie. Percorro l’anima della mia nazione ed è maleodorante. Carcasse di ideologie imputridiscono sotto un cielo svasticoidale. L’intero paese è deserto di coscienze, affogate nel sonno della crisi. I cadaveri putrescenti di giustizia, solidarietà e tolleranza marciscono ignorati spandendo effluvi mortiferi sull’Europa, ormai nera terra stranita, abbandonata, arresa alla chiusura. Fogne xenofobe a cielo aperto appestano del contagio della paura confini che si fanno sempre più soffocanti. Rappresentanza delegata, non partecipata, tradita. Valori svenduti sul altari blasfemi, umanesimo barattato per un’ulteriore manciata di secondi di decadente sopravvivenza del impero.
E le tv ciarlano allegre…

Con quanta imprudenza molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno… (Spinoza)

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  1. 8 giugno 2009 alle 22:14

    Quando guardo un dipinto, ascolto una musica o mi perdo in un film vedo l’alto dell’essere umano, o meglio, le possibilità della natura. Siamo animali senza la cultura. Il sonno imposto dai media al cervello porta alla proliferazione dei bassi istinti, egoismo diviene razzismo e la tolleranza si nasconde spaventata dinnanzi ai privilegi egoistici dei paesi ricchi.

    L’uomo non riesce a guardare intorno a se stesso: ha venduto l’anima che produceva o contemplava l’arte all’insoddisfazione.
    Un pezzo di pane in beni materiali unito a emozioni in cambio del progresso, non quello economico, bensì quello che comprometterà l’intero equilibrio umano.
    Non è finita, non mi arrendo.
    Gio

  2. 8 giugno 2009 alle 23:16

    Perfetta la citazione di Spinoza.

  3. 8 giugno 2009 alle 23:36

    innanzitutto ricominciamo a spegnere la tv ed a varla sedimentare nella polvere.
    poi penserò al resto.

  4. 8 giugno 2009 alle 23:36

    innanzitutto ricominciamo a spegnere la tv ed a varla sedimentare nella polvere.
    poi penserò al resto.

  5. 8 giugno 2009 alle 23:37

    innanzitutto ricominciamo a spegnere la tv ed a varla sedimentare nella polvere.
    poi penserò al resto.

  6. 9 giugno 2009 alle 00:48

    Per un attimo mi è sembrato di stare a leggere Daniele (il Rockpoeta).
    Scusami, ma tutto questo pessimismo non lo condivido.

    “Abituato a vedere le occasioni sprecate, le ingenuità, le divisioni, gli scivoloni, le cadute, le catastrofi, le estinzioni”.

    Ma è l’elettore di sinistra o sono io, che di sinistra non sono?

  7. 9 giugno 2009 alle 09:57

    Io questo pessimismo lo condivido invece. Sono stata rappresentante di lista per caso. Ho visto sfilare gente di tutti i tipi e colori. Non ho avvertito passione , solo distacco.Vuoto un senso immane di vuoto.

  8. 9 giugno 2009 alle 17:45

    x La Mente persa
    non è finita ma tantissimi appaiono definitivamente arresi, come vorrei che la tua consapevolezza fosse un contagio!

    x Yrom.A
    tre volte per confermarti che è un ottimo inizio

    x La bislacca
    so di essere pessimista ma è veramente quello che sento, faccio fatica a capire ma invidio chi resta, nonostante tutto, ottimista

    x Nicole
    automatismi burocratici anche per gli elettori… brutti segnali

  9. 10 giugno 2009 alle 15:49

    Odilon Redon ne avrebbe fatto un bel quadro, da appendere sulla tomba del mondo, a mo’ di epitaffio.

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