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La suadenza nella sterilità (Opera omnia VII)

Continua da Sintesi sul filo della rasoio (Opera omnia VI)

8. Bello, bravo, bis!

Così di fronte al pensiero forzatamente aforistico rimaniamo incantati. È il pensiero perfetto dei nostri tempi, l’unico efficace.
Sintesi è la parola vincente. Di fronte a essa ci inchiniamo, applaudiamo e non abbiamo nulla da dire se non “bravo!”, complimenti (a vostra scelta), “sono senza parole”, “non ho nulla da aggiungere”.
Il facile consenso, l’applauso, il “condivido tutto“, il “quoto” parola per parola, dove ci portano? È una sfilata di forze armate sotto il balcone del dittatore.
Il consenso, che spesso è distratto, talvolta di circostanza, raramente sentito, diventa fine a sé stesso. Divento il suggello finale alle parole vuote o buttate. L’epicedio involontario, la terra sulla bara del narratore gettata da inconsapevoli becchini. Il narratore moribondo appoggiato sulla terra si mette in ascolto e le ultime parole che capta dal Pianeta Terra sono: “se ne vanno sempre i migliori…, quanto era bravo… ci mancherà”.

Piacere è probabilmente il miglior modo di possedere, possedere, (invece), dev’essere il peggior modo di piacere” (José Saramago)


9. Creo o segnalo?

Così hai giustamente inondato di complimenti i tuoi blogger di fiducia. Facendogli cosa grata li stai avvelenando giorno per giorni, li stai uccidendo. Sembra tragico, ma non lo è. È uno scambio equo tra criminali. Loro ti ingannano, tu li uccidi (inconsapevole). Un regolamento di conti tra la mala del linguaggio!

Ma dopo che hai fatto il tuo dovere, hai dato il tuo tributo, lasciato il giusto e sentito ringraziamento, lode e adulazione cosa altro puoi fare se non fiondarti nel tuo spazio e dare sfogo alle tue passioni irrefrenabili?
Sordido onnivoro di stimoli cultural-web-social, ti prudono le mani. Devi dimostrare chi sei. Hai voglia di inondare i tuoi lettori di foto altrui, citazioni altrui, segnalazioni altrui. Ma lo strumento tecnicamente più adatto (e onesto) è un tumblr o un posterous. Non un blog. Non il 2.0. dei commenti. Passi dover lodare il pensiero altrui, ma glossare quello dei non presenti è imbarazzante!
Allora perché non dedicarsi a una piattaforma di micro-blogging da usare come block notes per condividere il mondo con brevi proprie note.? Un operazione limpida.
Trincerandosi finalmente dietro una montagna di ipse dixit, di dogmi moderni in forma di arguzie, freddure, frasi epiche. Basta sapere che non è espressione di pensiero e personalità.
Divertente ma pernicioso. La collazione selvaggia fa male anche te, smetti! (parlo allo specchio).

Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere” (Samuel Johnson)

Articolo citato su Liquida: Tumblelog, oltre i confini del microblogging

Piano dell’operetta:

Opera omnia (20 frammenti sulle parole) Opera omnia I 20 maggio
Tempestare il mondo di parole Opera omnia II 22 maggio
Testimoniare un mondo vuoto di parole
Opera omnia III 25 maggio
Narratori di un mondo sprecato
Opera omnia IV 27 maggio
La semina della mistificazione
Opera omnia V 29 maggio
Sintesi sul filo del rasoio
Opera omnia VI 3 giugno
La suadenza nella sterilità
Opera omnia VII 5 giugno
Di prossima pubblicazione

Varcare la sottile linea difensiva dell’integrità

Opera omnia VIII

9 giugno ore 6.00

La soma dello sconforto

Opera omnia IX

11 giugno ore 6.00

Guerra nella pace con i lettori

Opera omnia X

15 giugno ore 6.00

Esserci, ringraziare, scalciare

Opera omnia XI

17 giugno ore 6.00

Taci! L’amico ti legge

Opera omnia XII

19 giugno ore 6.00

L’estremità della coda della lucertola

Opera omnia XIII

23 giugno ore 6.00

Finalmente le parole sono vuote

Opera omnia XIV

26 giugno ore 6.00
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Categorie:comunicazione Tag:
  1. 5 giugno 2009 alle 12:22

    Oggi ti sei fatto dei nemici. Ma bisogna pur essere coerenti con sè stessi, e se non lo sono i prog sarebbe davvero tutto privo di Significato. …)
    PS non mi piacciono tanto i tumblr, ciò che può Valere per Me , può non avere alcun influsso su altri.
    ( ah, non c’entra col tuo post : tu hai colto perfettamente)

  2. 5 giugno 2009 alle 17:21

    Secondo me un blogger riconosce benissimo il commento “sentito” da quello falso, diplomatico.
    Si capisce anche quando chi viene a commentare, lo fa, riferendosi o alla prima o all’ultima frase. Quindi vengono, NON LEGGONO, commentano …
    Non tutti sono così, a volte poi lo si fa ipocritamente, è vero, ma per una forma di gentilezza verso qualcuno che ti è simpatico. Spesso non riesci a scrivere più di tanto, perché lo scritto non ti piace soprattutto per la sua banalità, alla quale – puoi rispondere solo banalmente. O non rispondere.
    Per quanto riguarda il blog e il suo contenuto, ne trovo alcuni interessanti, che trasmettono qualcosa o molto. In più, c’è da aggiungere
    che siamo in un periodo storico piuttosto pericoloso, alcuni blogger si sgolano per provare a far capire cosa sia la democrazia. Anche in questi casi, se non sei del partito avverso, cosa rispondi?
    Che sei d’accordo, che è uno schifo, ecc…Mica possiamo fare un comizio elettorale, non è la sede adatta.
    Ciao Prog, ho sciorinato banalità, ma nel modo che mi riusciva meglio 😀

  3. 5 giugno 2009 alle 20:03

    Il mercificio dei commenti mi ha rotto! Infatti per scoraggiare i salutini o gli spam fini a se stessi ho lasciato i commenti di OKNotizie, cosi se proprio uno è interessato a commentarmi e sente davvero di lasciarmi un commento, non avrà problemi a spendere due secondi per il login.

  4. 5 giugno 2009 alle 22:01

    Prog…io sono una donna antica, così antica che non so cosa sia un tumblr o un posterous! Ci sono anche le parole pulite, le persone pulite, così le pagine e i commenti puliti e sinceri…Non amo particolarmente analizzare le modalità che muovono i commenti, preferisco concentrarmi su ciò che, come ha detto giustamente Lara “sento”, su ciò che mi arriva…I sentimenti viaggiano e trovano le loro strade…

  5. gaz
    5 giugno 2009 alle 23:31

    Periodicamente mi prende la voglia di mollare un mondo che mi aveva affascinato e che poi un pò alla volta mi sta nauseando.
    Sento ipocrisia e furberia, spesso.
    Quanti post tagliaeincolla con l’articolo del giornale solo per un pugno di lettori in più.
    Poi rimango, perchè ancora, tanti mi piacciono – per fortuna.

    Ciao

  6. 6 giugno 2009 alle 14:29

    x Aleph
    sai che ti dico? viva i nemici

    x Lara
    sono dubbioso…. il tuo ragionamento è sensato e molto ecumenico… se è vero quello che dici continuo a chiedermi qual’è il senso di bloggare. Sono d’accordo che il blogger capisce ma questo peggiora le cose… è solo un gioco delle parti.
    Il mio ragionamento parte da una “crisi” personale, mette in gioco prima di tutto i miei comportamenti, pone domande e provoca, non so neanche bene dove andrò a parare con molte domande e poche risposte ma,cara Lara, certe cose non dobbiamo nascondercele.
    Quale sia il senso e l’utilità di parlarne certo è un altro discorso…

    x sytry82
    francamente ho molti dubbi sulla soluzione dei commenti su OkNo che non è luogo esente alle logiche su cui ragiono

    x Arnica
    è vero c’è la parte pulita, ma c’è anche la parte di cui parlo io e penso sia lecito soffermarsi anche su quella.
    Poi in quanto blogger non puoi proprio definirti antica!
    Il web è un continuo fermento guardarsi in giro è stimolante 😉

    x Gaz
    comprendo benissimo le tue sensazioni che sono esattamente quelle che sto vivendo da parecchio tempo…

  7. 6 giugno 2009 alle 17:48

    Ma porcoGiuda! io torno e tu mi chiudi il commento, ehi, staremo mica perdendo la nostra storica parallela intesa?! no eh!

    Ad ogni modo considera questo commento per il post successivo: Stasera lo chef offre pasta al pesto e pinoli in pessimismo gratinato, il tutto innaffiato da dell’ottimo sauvignon friulano, se non ti spiace l’altra parte della regione, con quel profumo tra la pesca ed il piscio di gatto e quel gusto fruttato, direi ottima proposta che non puoi rifiutare, ci vado pure io stasera, quindi ho pensato che potevamo festeggiare alla perdita con un ottima cena.
    Bye Pro’.

  8. 6 giugno 2009 alle 18:20

    x Yrom.A
    come rifiutare un simile invito?
    Bentornata

  9. 7 giugno 2009 alle 11:01

    Penso che tu sappia come la penso, e come pratico ciò che penso nel mio blog, anzi, a volte, anche nei commenti ai post altrui.
    Credo di avere delle cose da dire, e che non ci sia alcun vantaggio a fare sconti: le cose vanno dette con la necessaria schiettezza, ma, è giusto ricordarlo, mantenendo comunque un comportamento educato.
    Esistono altri blog più rassicuranti diciamo, cioè dove molti vengono a trovare conferme, a dirsi com’è bello, come sono d’accordo e così via. Ti dirò che, malgrado io non sarei in grado di gestire un blog così’, ammiro chi lo riesce a fare e a svolgere bene tale funzione, anche se entro anche lì come un bisonte…un bisonte educato però 😀
    Esistono ancora altri tipi di blog, dove apparentemente si è anticonformisti, si sfida la impopolarità, si enunciano tesi controverse, ma poi ti accorgi magari che un tuo commento non ha alcun esito, alcun effetto visibile, rimbalza come una palla di gomma su una parete rigida.
    Eppure, nei blog dovrebbe prevalere il dialogo, almeno così la vedo io.
    Situazioni differenziate, che possono tutte convivere.
    Secondo me, e te lo dissi già in un precedente commento, tu t’immagini un uomo che non esiste, perchè è dura accettare di essere diversi. Ci si vede in un certo modo, e la cosa più ovvia è considerare gli altri come ti fossero davvero simili. Non è così, bisogna accettarsi diversi, e vedere l’umanità come effettivamente è, in fondo debole, influenzabile, alla ricerca della situazione più facile e non della migliore. Siamo animali, siamo come gli altri primati, e ciò in sè non è nè positivo nè negativo: è solo la banale realtà.

  10. 7 giugno 2009 alle 11:10

    x Vincenzo
    hai ragione, terribilmente ragione.
    Uno deve accettare le regole del gioco o smettere di giocare.
    Penso che alla fine sia solo un mio problema, la soluzione la devo trovare io e non pretendere di cambiare gli altri.
    Ognuno ha il diritto di gestire il suo blog e la sua vita, le sue parole, le banalità, gli assopimenti. E’ giusto così…

  11. gaz
    7 giugno 2009 alle 11:20

    Si, hai ragione, è giusto così…
    proprio perchè il blog altro non è che un prolungamento del mio approccio alla vita stessa, il problema non è il blog…
    E’ chiaro, ora.

  12. 7 giugno 2009 alle 11:35

    x Gaz
    giusto… ma questo mi intristisce più di quanto già non sono…
    Alla fine ognuno per la sua via a monologare con gli altri, con blog che non sono altro che le escrescenza delle nostre piccolezze e pigrizie

  13. gaz
    7 giugno 2009 alle 12:47

    Prog, credo sia già importante prenderne coscienza… ci sarà modo per reagire.
    Non intristirti troppo, aspetta stasere almeno!
    😉

  14. 7 giugno 2009 alle 13:09

    Su cosa possa essere un blog consiglio caldamente la lettura di questo post:
    In cuccia, con la coda lunga tra le gambe, a mordicchiarsi amabilmente lo scroto

  15. 8 giugno 2009 alle 09:20

    Io ti leggo e commento con piacere…Una persona attenta puo’ accorgersi dai miei commenti se sono in ‘linea’ o meno con l’autore di un post. Ho provato ad allontarnarmi da determinati luoghi, ma dopo vari pressing ritorno. Sotto certi aspetti sono una debole, mi spiace.
    I miei post sono in apparenza prevedibili, a volte lo sono davvero, ma mai per caso. Ad ogni modo mi accorgo di tutto e leggo tra le righe.
    Sei una persona che non fa sconti a se stesso e a nessuno…mi sta bene così. Al contrario non mi farei scrupolo a dire come la penso.

  16. 8 giugno 2009 alle 12:16

    “Essere o non essere” sulla blogosfera non posso darti consigli, io ho scelto di frequentarne pochi ma buoni.
    Sulle mie critiche, ecco ci potrai sempre contare per quel che riesco a fare/dire/pensare.
    Vero, spessissimo prendo più di quello che do a taluni di voi, per pigrizia, indolenza o ignoranza.
    Forse ai bloggers manca senso critico e vera disponibilità alla discussione.

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