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Più solo nell’infinito universo dei bit

Stasera mi sento più solo nell’infinito universo dei bit.
Sono stanco, provato, mi auto-limito, oggi non posso fare il guerriero dei miei principi.
Questo parolaio scemo che sogna che le sue parole possano creare scorci di verità e barlumi di coscienza, è stanco.
Esausto perchè mette tutto se stesso in quello che crede. E non importa se il risultato funziona o meno. E non gli importa se risulta infantile ed estremista. Voglio continuare ad essere travolto dalla partecipazione emotiva per ciò che per me conta. Non importa se sono cause piccole o grandi.
Non mi importa, sono le mie, mi confondo in loro.

Oggi sono sospeso tra le parole contundenti dell’altro ieri e le parole accusatorie di domani.
Ma le parole possono solo ristabilire la verità ma non rimettono insieme i frammenti della dignità calpestata.
Questo pensiero mi fa sentire impotente e, appunto, stanco mentre mi consumo nella rabbia.

Allora oggi devo riposare dal combattimento per gustare il dolce gusto della solidarietà che conforta dal dolore per il funerale della verità.
Domani, lo so, dovrò ancora spendere il mio giustificatissimo rancore, non posso sottrarmi a ciò che sento, ma oggi no, posso solo librare malinconie modulate lievemente.

Ciao amico fragile, noi abbiamo varato le navi insieme, ora devo navigare solo e a vista.
Rimani Maestro, per questo già manchi a queste lande digitali.
Mi sento più solo e quindi cerco la consolazione nella musica.
Stasera ci sono solo due canzoni.
Della prima questi versi:

“Tradito in ginocchio sull’asfalto
dietro di me ridono volti grigi nel buio del giorno
perchè hanno capito come lame che straziano il corpo e sanno che stai girando per l’ultima danza
sulla strada frammenti di dei son dispersi nel traffico lento
hanno preso una parte di te
di te”
(Tradito – Timoria)

Della seconda la musica dal video in cui totalmente mi (e vi) immergo:

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  1. 6 maggio 2009 alle 22:22

    Io stasera ho sonno e capita assai di rado.
    Che dirti…nonostante tutto io ancora mi meraglio che ogni giorno si alzi qualcuno al solo scopo di rendere la vita un inferno a qualcun altro.
    Non mi sono ancora abituata, sarò de coccio…Ma sarebbe così bello vivere e lasciar vivere nel rispetto reciproco.
    Notte uomo pensante ( non è in effetti sempre un bene, già)

  2. 7 maggio 2009 alle 09:10

    Azz … sei in paranoia! Ci vuole il mio sfondo!
    < HREF="http://movimentoparaculo.blogspot.com/" REL="nofollow">Fumate oblique<>

  3. 7 maggio 2009 alle 11:06

    Uhhh, Marco caro, sai su cosa rifletto in questi giorni in cui tutto il mio disprezzo va alla mia irresponsabilità? penso a quanto fino ad un certo punto si discuta sul ciò che si desidera fare, poi, saltando alla generazione successiva si pensa a come si viveva ieri a ciò in cui si credeva fermamente, poi, sguazzando in un errore dannato penso che una donna si tuffi in una creazione ed abbia quindi la via di fuga per poter pensare finchè morte non la separi ad una vita altrui creata da lei, pur di non pensare più ai molteplici buchi dentro.
    eCCO, PENSO QUESTO, penso che certe menti non si concedono perdono ne quiete perchè altrimenti non si srntono vive.
    Penso che sono una donna a metà perchè il solo pensiero di tuffarmi in una vita altrui creata da me mi mette angoscia terrore.
    Penso che gli ideali forse me li ero creati per fuggire alla realtà del fatto che c’è chi nasce con una natura e chi nasce senza e non ci si può fare proprio un cazzo.

    Forza, quindi.

  4. 7 maggio 2009 alle 13:10

    Dai, Prog, non sei solo! E noi che ci stiamo a fare? Certo è incommensurabile la grandezza del Maestro che, con semplicità e dolcezza, si muoveva in questo spazio che pare non essere poi così grande per tutti noi. Il guaio è che manca a molti di noi. Ho imparao che nel web può accadere di doverti fermare per motivi che non dipendono dalla tua volontà. Poi, magari, si ritorna. Domani vedrai tutto sotto una luce diversa. Non cambiare. Vai bene coì. Con le tue verità dette senza mezzi termini.Ciao Prog

  5. 7 maggio 2009 alle 14:39

    Come faccio a ‘consolarti’ e a darti le pacchette sulle spalle dicendoti : susù, parolaio scemo, bando alle malinconie, fatti un riposino e poi svegliati e svegliaci…se non ci rendi partecipi di ciò che ti rode tanto? E’ evidente che mi manca un passaggio. In quanto al Maestro, che forse ho intuito chi sia, ma solo forse perchè così lo hai chiamato altre volte, fagli cambiare idea: le scelte estreme e irremovibili sono sempre assurde qualunque esse siano.
    Per finire : così ci offendi, noi poveri e PAZIENTI lettori di certi tuoi eterni e astrusi post, non meritiamo forse un blando riconoscimento di affetto e soddisfazione da parte tua?
    ( ma va che mi tocca dire per tirarlo su). Qui ti ci vuole the dance of eternity dei dream theater

  6. 7 maggio 2009 alle 17:25

    x Nicole
    non è un bene, di solito è uno schifo…quando sbatto sulle miserie umane più violentemente del solito ho solo reazioni negative di cui farei volentieri a meno

    x sytry82
    paranoia totale, dovrei rilassarmi a modo tuo…

    Yrom.A
    cara Vania ti voglio dire solo che anch’io sono un uomo a metà, preso da quella angoscia…ed hai schifosamente ragione non ci si può fare nulla, ma proprio nulla

    x Serenella
    Grazie Serenella. Sei molto saggia e moderata, io, invece in questi giorni mi sento l’opposto
    Sulla solitudine potrei scrivere tanto, voglio solo sottolineare che mi sento “più solo”, la solitudine per me c’è sempre, più o meno acuita, ma questa è un’altra storia obliqua

    x Aleph
    ma cara Aleph io non voglio essere consolato, da te mi aspetto una badilata in faccia…
    Visto che mi segui sai che quando voglio sono molto esplicito, in questo caso non posso e devi applicarti con l’immaginazione e gli indizi.
    Sulle scelte altrui io non entro, certo a volte uno si trova in situazioni senza alternative (e questo aumenta la rabbia).
    Infine io vorrei proprio fare un pubblico ringraziamento ai miei pazientissimi e amatissimi lettori ma non sono portato (però, mi sa che tempo fa l’ho fatto proprio, ma tu non bazzicavi da queste parti…), preferisco vivere in questo stato di stima silenziosamente reciproca.
    E poi il mio tributo ai lettori è scrivere (questo è sarcasmo, lo sottolineo che è meglio).
    Mi complimento per i tuoi gusti musicali! Però adesso starebbe meglio la violenza chirurgica di The Glass Prison (e chissà che non vada in onda tra poco su queste frequenze…). E visto che conosci i Dream Theater saprai che nella loro “mitologia” le tre danze sono: Death, Deceit, Love.
    La Danza dell’eternità è l’amore ed è quella a cui aspiriamo tutti, ma in questi giorni parlo della seconda danza: L’INGANNO.

  7. aleph
    7 maggio 2009 alle 19:20

    Apposta ho scelto quella…mi sembri piuttosto mannaro ( visto anche lo sfogo di sopra). Ma ti do ragione a priori : quando ci vuole ci vuole, e anche peggio.

  8. 7 maggio 2009 alle 20:46

    sai,alimentare i troll è sbagliato,meglio denunciarli se calunniano.
    meglio ancora non filarseli di pezza.
    meglio ancora stare con gli amici e sorridere loro…
    non ti curar di lor ma guarda e passa.
    non per niente si dice la classe non è acqua.
    non ti feriscono se non lo consenti..
    un abbraccio da estendere:-)

  9. 7 maggio 2009 alle 20:51

    x Aglaia
    hai ragione, ora ho detto quello che dovevo e su questa storia calerà il silenzio.
    Abbraccio esteso… e ricambiato

  10. 8 maggio 2009 alle 14:06

    abbraccio la tua nuova solitudine…e anche la tua rabbia

  11. 8 maggio 2009 alle 18:13

    Ma ki è sto stronzo? Non devi togliere i commenti, piuttosto nominalo e ridicolizzalo, come facevo io, tuttosommato è divertente e coinvolge gli altri … ci sono passato mille volte, in un sito che era il far west, qui è il paradiso! Altrimenti metti la moderazione commenti … poi non so se ti riferisci a un troll che agisce qui o uno che vedi di persona, ecc. Se serve una mano fammi un fischio. La ruota gira.

  12. Anonymous
    8 maggio 2009 alle 21:30

    Sei tosto Prog!
    Giuseppe

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