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Tutto il mio disprezzo per i provocatori

C‘è chi prova un torbido godimento a usare gli ignobili mezzi dei provocatori del regime fascista.
Ricordate, ad esempio, Fontamara di Ignazio Silone?
Il provocatore striscia come un verme, si avvicina alla vittima, lo stimola, lo spinge, lo tenta fino a farlo cadere.
Poi lo denuncia. Punta il dito facendo il retto e il moralista, accusa.
Nulla di più spregevole.

Eppure c’è ancora oggi chi ritiene questo atteggiamento accettabile, lo attua e trova anche una serie di frustrati che lo applaudono.
I vermi hanno trovato nuova linfa vitale nei mezzi informatici.
C’è chi si veste da giustiziere ma è soltanto una caricatura dei provocatori dell’OVRA.
Sono stanco della stessa esistenza di certi figuri.
Nauseato dal seguito che riscuotono.
Ma io dico, tutti questi repressi, invece di infestare la rete, non potrebbero finalmente accettare la propria insulsa esistenza fatta di ignoranza, grettezza intellettuale, vuoto morale e abisso emotivo?
Lo capiranno mai che non è creando un’esistenza in rete che riusciranno a sfiorare una parvenza di personalità reale?
Il vuoto angosciante della loro solitudine non si riempirà mai, indipendentemente dalle palate di cattiveria distruttiva che distribuiscono on line.

Accettate la realtà: il vostro godimento nel distruggere la vittima provocata, la forza vigliacca di farvi forti delle debolezze altrui (per nascondere le proprie), il moralismo coatto di chi non è capace di dare il cattivo esempio (che desidererebbe) sono chiari sintomi di una personalità disturbata da voragini affettive e corrosa da un distorto sentimento di rivalsa per il fallimento della propria esistenza.
In ogni caso non esiste nessuna giustificazione, solo disprezzo e vergogna.
Ai provocatori, ai loro blog, ai loro commentatori:

WE DON’T CARE WHAT YOU SAY, FUCK YOU!

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  1. 5 maggio 2009 alle 05:39

    Caro Marco, ti ritengo una persona molto intelligente, condivido in parte il tuo post, voglio scriverTi un commento che ho lasciato sicuro che capirai il mio stato d’animo…e credimi sono la prima persona che mi fido degli altri, ma c’è una sottile differenza tra Amore e finto Amore…scherzare va bene…ma fino ad un certo punto perchè, e cito :
    “le persone non sono tutte uguali…c’è il buono, c’è il cattivo, c’è l’approffitatore, c’è il sognatore e c’è purtroppo chi non ha nessuno vicino che gli vuole bene “…e aggingo la sofferenza di una persona non può essere moltiplicata all’ennesima potenza…la vita nonostante tutto è Sacra…e “pestare” sempre i più deboli non è corretto.
    Mi auguro in una tua risposta e poterti seguire ancora.
    Sinceramente Vania
    P.S. Tutti hanno i loro scheletri nell’armadio…compresa me.

  2. 5 maggio 2009 alle 07:43

    Comprendo e approvo quello che scrivi! Il mondo virtuale e non è pieno di gente così!

  3. 5 maggio 2009 alle 08:10

    Mi chiedevo quando avresti scritto qualche riga sulla questione, pensavo a toni diversi però.
    Sparare a zero su tutti credo serva a ben poco, se non come sfogo personale.
    Sono sicura che sai fare di meglio.
    Sul merito, penso che questo continuo gioco al massacro stia diventando penoso perchè è un ripetersi di cose già dette.
    Personalmente credo che sarebbe ora di mettere la parola fine a tutta la vicenda.

  4. 5 maggio 2009 alle 09:46

    Secondo me, siamo TUTTI coinvolti.
    Che cosa spinge un individuo a colpirne un altro?
    E chi è l’individuo che si erge come GIUDICE? Chi di noi lo conosce? E’ un uomo, è una donna, è un bisex?
    Sarà poi onesto, convinto di aprire gli occhi a persone adulte e vaccinate? Ci vogliamo fare una bella risata o indignarci per essere state giudicate imbecilli?
    Comunque devo ammettere che qualche teatrino ogni tanto smuove dalla noia e il signore o la signora che ha aperto il sipario, ci ha scosso un po’.
    E adesso???

    Grazie Prog per aver dato voce ai miei pensieri che hanno un certo odore di nausea.

    Buona giornata, caro amico!
    Lara

  5. 5 maggio 2009 alle 10:33

    Toc toc…si può?
    Ma di cosa diavolo state parlando? Hai scritto un post abbastanza generico da risultare a me comprensibile, ma quando comincio a leggere i commenti, allora ci sono due possibilità: o sono diventato improvvisamente totalemnte tonto, oppure mi manca un pezzo d’informazione, che cioè stiate parlando di qualcosa che a me non è dato sapere.
    Anche questo è il mondo del blog, una dose abbastanza elevata di autoreferenzialità.
    Vabbè, sopravviverò ugualmente, su… 😀

  6. 5 maggio 2009 alle 11:15

    Grazie Marco di aver ascoltato.
    Con rispetto. Vania

  7. 5 maggio 2009 alle 11:52

    mmm… mi sono perso qualcosa?
    Hai avuto la visita di qualche troll in casa?

    Se è così, lasciali perdere, hanno vite così vuote che non sanno cosa dire. Così si limitano ad insultare il prossimo perchè di loro non hanno nulla di interessante da raccontare.
    😉

  8. 5 maggio 2009 alle 13:33

    Non so di chi tu stia parlando e questo mi rende un po’ frustrata. Posso risponderti in modo generico e facendo la figura della pirlona…

    Giorni fa ho visitato una blogger che aveva lasciato un commento da me. Ho ricambiato la visita scoprendo che sul suo blog sputtanava un tizio che è anche tra quelli che mi seguono , ma in modo sporadico.
    Non voglio giudicare, ma io non farei mai un blog per sputtanare, provocare nessuno.
    Anche perchè e lo facevo notare anche alla blogger, ognuno di noi alla fine trova quello che realmente cerca.
    Il mondo virtuale è un’appendice del mondo reale…ci si può all’inizio solo nascondere meglio. Ma prima o poi i nodi vengono sempre al pettine.

    Ciao e scusami se magari ho sconcluso!

  9. 5 maggio 2009 alle 14:58

    Praticamente il 90% dei blog è cosi … io per esempio mentre faccio zapping tra i blog ascolto Wagner, lancio freccette a una cartina della Polonia e accarezzo un pastore tedesco … il problema è che adesso mi ritrovo le sue capre per casa!

  10. 5 maggio 2009 alle 16:36

    Edificare un blog sulle vicende umane altrui non è istruttivo, è triste. Il tranello, la tecnica da polizia segreta, l’agitare il fantasma della pedofilia per giustificare una azione punitiva sono elementi che mi inquietano.
    Si alza il vessillo della giustizia per nascondere una condanna a morte.
    Ti ringrazio per lo scritto.

  11. 5 maggio 2009 alle 16:38

    x Vania
    ci sono sofferenze che nascono dall’affettività e altre che nascono dalla cattiveria, dal livore, dall’invidia. Ognuno può giudicare la diversità tra le due.
    Grazie con rispetto

    x Serenella
    Grazie

    x Angelo Azzurro
    Io non sparo a zero su nessuno!!!
    Io faccio accuse precise, ma non serve a nulla perchè chi diffama senza contraddittorio vince in ogni caso.
    Certo che so fare molto di meglio, ho un post durissimo, come neanche ti immagini, ma per ora non posso pubblicarlo.
    Non si può mettere la parola fine e lasciare il campo agli ignobili mistificatori. Chi non è coinvolto, chi non si espone, non può permettersi di dire che bisogna finirla visto che non rischia nulla!
    Nella vita bisogna scegliere da che parte stare

    x Lara
    Grazie cara amica.
    La nausea è molto diffusa in questi giorni

    x Vincenzo
    forse ti mancano i riferimenti ai casi concreti ma è meglio perchè trattasi di vicende miserevoli…
    comunque vedi che il senso emerge

    x Confini
    molto peggio di un troll, molto peggio e certe volte è impossibile ignorarli

    x Nicole
    sei una ragazza molto acuta e sensata, i miei sinceri complimenti

    x sytry82
    sento odore di Woody…

  12. 5 maggio 2009 alle 16:40

    x Amatamari
    Grazie a te.
    Condivido ogni sillaba

  13. 5 maggio 2009 alle 19:10

    Boh, anche io non ho capito di chi o di che si parla…perciò taccio e saluto.

  14. 5 maggio 2009 alle 19:28

    Non ho capito di chi si parla ma non è importante. Quello che conta è che tu esprimi il più profondo disprezzo per i provocatori…e io mi unisco al tuo disprezzo, perché i provocatori se ne vanno a zonzo tranquilli a ferire qua e là le fragilità altrui. Io sono con te Prog!

  15. 6 maggio 2009 alle 11:31

    Ti ringrazio…ma non sono poi tanto ragazza:)

    E cmq, ora che ho capito, ti quoto ancor di più!

  16. 6 maggio 2009 alle 13:25

    I nuovi sicofanti. Ma è un mestiere?

  17. 6 maggio 2009 alle 14:28

    Tanto per chiarire: Quando dicevo di mettere la parola fine, il pensiero era rivolto all’accusatore senza contradditorio.
    Per il resto, ho già detto come la penso all’interessato sotto accusa.

  18. 15 gennaio 2017 alle 20:00

    I provocatori spesso sono malati di disturbo della condotta (andate a leggere )come i bambini :Io ho subito un pazzo provocatore al lavoro fino all’ estremo da non dormire alla notte poi ho usato la tecnica delle regole aziendali …e l’aggressivita’ verso di lui l’ho umiliato e demolito sbandierando a tutti il comportamento sleale e provocatorio verso tutti ,infine e’ stato richiamato dopo varie segnalazioni di altri colleghi che si sono fatti forza dopo di me come un povero scemo dal mio direttore …..ogni giorno che entra al lavoro e’ una umiliazione quindi …ora sembra quasi in stato confusionale …secondo me hanno problemi sessuali pure ed usano la provocazione per mascherarsi ..

    .

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