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Riassunto del post di ieri

Ieri ho fatto un post lungo. Lo so, troppo lungo, non avrei dovuto, ma era un lungo sfogo di cose che elaboravo da tanto ed è uscito di getto tutte insieme.
Per riequilibrare con un pò di sintesi, oggi solo un’immagine, una di quelle che dice tutto e che fa da sintesi a molte delle cose che ho scritto ieri:

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  1. 2 maggio 2009 alle 15:02

    Per chi ci crede esiste la possibilità di rinascere.

  2. rom
    2 maggio 2009 alle 17:27

    Caro Marco, difficile scrivere qualcosa a commento dopo il post di ieri. Con quello di oggi hai dato spazio alla parte che comunque qualcosa voleva scrivere – che è all’incirca questo: nel corso degli anni due inganni mi apparvero, pesanti, molto pesanti se ero arrivato a vedere qualcosa di esistente e nascosto che minava alla base la reale possibilità di modificare le cose migliorandole o al più mantenere le condizioni di vita e di lavoro già raggiunte.
    1- L’inganno del partito comunista, dei dirigenti di quel partito, che sapevano di non poter competere per il governo del paese nel quale si presentavano alle elezioni attirando a sé e annullando il potere democraticamente trasformativo di una quota decisiva dei voti (a Yalta si era deciso diversamente, e noi in base a quell’accordo eravamo una colonia americana, con tutto ciò che questo comportava).
    2- L’inganno istituzionale dei sindacati confederali, CGIL CISL e UIL, tenuti in vita dalla parte padronale (per dirne una: i distacchi dei sindacalisti dirigenti, sui quali si basa l’operatività di queste organizzazioni, nella maggior parte dei casi sono pagati dai datori di lavoro).

  3. 2 maggio 2009 alle 18:35

    Io comunque resisto, rimango sempre a sinistra e, chissà, forse anche oltre.
    Ho preso esmpio da quel famoso giapponese.

  4. 2 maggio 2009 alle 19:49

    Io provo rabbia. Lo dicevo da tempo che le cose non andavano. Provengo da una famiglia di socialisti da generazioni. ogni volta che mi lamentavo tutto a darmi della fobica. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ora siamo orfani in attesa di un affido che ci dia speranza.
    Provo più disprezzo che pena.

  5. 3 maggio 2009 alle 01:11

    Urca.
    Lungo, si, però lo trovo un bellissimo post.
    Se può consolarti i miei generalmente non sono da meno. Infatti pochi giungono alla fine.
    Vabè oggi hai recuparato.
    Un saluto.
    Luca

  6. 3 maggio 2009 alle 10:10

    “C’era una volta…” sintetizza bene il manifesto. Ora siamo allo sbando e vedo poca luce in fondo al tunnel. Non per questo mi arrendo e cambio sponda…chissà che un giorno la nebbia si dipani.
    Have a nice day!

  7. 3 maggio 2009 alle 13:51

    Più che un suicido è un omicidio, la mano che tiene la pistola è quella di D’Alema.

  8. 3 maggio 2009 alle 15:28

    a me mi bastava il post di ieri, e, come il Monticiano, Resisto!

  9. 3 maggio 2009 alle 17:32

    C’era una volta QUELLA sinistra italiana (che poi era la più destroide).
    Perciò, per quanto mi riguarda, meglio così. Ce ne sarà un’altra degna, spero presto, spero dall’animo più anarchico.

  10. 4 maggio 2009 alle 11:49

    La maggior parte dei tuoi post sono lunghi-troppo-lunghi, eppure ci si arriva sempre a leggerli tutti, che vorrà dire?!
    Va bene Marco, distraiti con l’oroscopo dell’internazionale, te lo suggerisce una che ha conati di vomito di fronta ai primi incontri con domanda incorporata ‘di che segno sei’!!!
    Rallegra quell’oroscopo!
    (ti piace come rivista?)

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