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Promemoria di Marco Travaglio. Dove eravamo negli ultimi 15 anni?

“La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più nulla. Si dice che la storia è maestra, ma nessuno impara mai niente”
Marco Travaglio

Ieri ho visto lo spettacolo di e con Marco Travaglio “Promemoria. 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà“.
Lo spettacolo ripercorre gli ultimi anni della storia d’Italia da Tangentopoli a oggi. Non propone nessuna rivelazione, Travaglio, con un lavoro in bilico tra giornalismo e storia, mette in fila gli avvenimenti recenti, i nomi, i numeri, le amicizie, le sentenze dei giudici, le vergogne, gli scandali.

Nulla di nuovo, sapevo tutto. Anche voi conoscete i fatti. Ma messi in fila, ordinati gli avvenimenti, connesse le relazioni, riflettuto sulle dichiarazioni, rilette le sentenze l’effetto è sconvolgente.
Tutta la mia vita adulta l’ho vissuta in un paese marcio fin nel midollo. Un paese corrotto in ogni poro, partito, istituzione, impresa economica.
Un paese venduto alla mafia. Un paese in mano a criminali, ladri, corruttori, fascisti, golpisti, stragisti. E mafiosi. Mafiosi. Mafiosi. Mafiosi.
Sapevo tutto. Sapevo di Tangentopoli, sapevo del CAF, sapevo della trattativa Stato/mafia, sapevo di dello stalliere Mangano, sapevo di Dell’Utri, di Previti, di Poggiolini, di Cirino Pomicino. So chi è Berlusconi. Sapevo, sapevo, sapevo. So.
Eppure il riassunto completo, la sintesi unificata è scoraggiante.
Ti deprime l’anima. Mi fa capire perchè sono disgustato dalla vita pubblica di questo paese. Mi ricorda perchè mi sento solo.
Sono solo, siamo soli, perchè siamo una massa inerme nella sua omertà, nella sua ignavia, nella sua mancanza di memoria, nell’incapacità di opporre una resistenza civile al degrado.
Mi sento solo perchè so che i cittadini sono stati traditi, derubati, umiliati ma insieme sono vittime e carnefici di se stessi, dello scelte politiche, delle loro croci sulle schede elettorali, dell’accettazione del sistema di privilegio, di raccomandazione, di ruberie.

Il racconto delle spudorate ruberie, di una Nazione depredata delle sue ricchezze e deprivata del suo sangue da vampiri politico-criminali, delle dichiarazione grottesche, dell’impunito agire degli uomini del malaffare politico è così abnorme che più volte nello spettacolo si ride. Grazie all’ironia di Travaglio l’amarezza totale diventa risata. Ma in realtà ridiamo delle nostre miserie collettive, del nostro essere caduti nel baratro, del nostro essere coglioni e contenti di esserlo.
Negli ultimi 15 anni si è stravolta la Costituzione al fine di perpetrare la casta, ci sono state decine di legge ad personam, leggi che hanno asservito la magistratura e reso impossibile processare i colpevoli. Una strategia legislativa mirata per favorire il conflitto di interessi, l’impunità di politici corrotti e la prese di potere della mafia con relativa concessione dell’impunità. La realizzazione, insomma, del piano della P2.
Ci siamo venduti la legalità, il diritto e le casse dello Stato.
Abbiamo deriso e insultato i giudici. Abbiamo votati i populisti mistificatorie propagatori del malaffare. Abbiamo chiuso gli occhi, accettato, ingoiato.
Una destra indecorosa, scandalosa, criminale e una sinistra ottusa, compromessa e ignava.
Nessun innocente.
Ci siamo fottuti con le nostre mani, abbiamo massacrato una democrazia e ci siamo impegnati il futuro.

So che sapete tutto, So che molti non c’entrano nulla ma quando ti sradicano via la tua nazione, la società civile, la legalità chi può sentirsi non coinvolto?
La catastrofe democratica e l’olocausto della legalità ci riguarda tutti. Non basta dire che è colpa dei soliti noti, occorre capire che è anche colpa nostra incapaci di opporre alcun tipo di resistenza se non il vago lamento, insulto, improperio.

Il teatro era esaurito, l’attenzione altissima per tutte le 3 ore abbondanti di spettacolo, alla fine gli applausi convinti.
Essere lì ieri sera faceva sembrare che la società civile fosse presente, consapevole e indignata.
Questa è l’apparenza.
Dove eravamo negli ultimi 15 anni?
Perchè abbiamo permesso che succedesse e continui a succedere tutto questo?
Oggi è cambiato qualcosa?

Andate a vederlo in teatro, comprate il dvd, condividete, diffondete.
Cerchiamo di imparare dalla storia e di non dimenticare ciò che è stato, ciò che abbiamo permesso accadere.

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  1. 18 aprile 2009 alle 12:41

    Per uno come me che ha letto tantissimo di Travaglio questo “Promemoria” è manna dal cielo. Me lo sono visto e “comprato”, e posso sicuramente dire che è Geniale. Come ogni cosa del giornalista piemontese.

  2. 18 aprile 2009 alle 16:27

    ….Come faccio a non essere d’accordo con te e con Marco Travaglio?

  3. 18 aprile 2009 alle 17:24

    grazie, ricambio!

  4. 18 aprile 2009 alle 17:50

    E allora che fai? Ti rassegni? Vegeti?
    Oltre che mettere sul blog questo tuo post soprattutto a beneficio di chi non può andare a teatro,nè acquistare il DVD ecc, per la qualcosa io ti dico grazie e penso anche molti altri, che pensi si possa fare di concreto almeno per cercare di cambiare le cose?.
    Non puoi dire, come purtroppo sono costretto a dire io che sono vicino ai 79 anni, ARMIAMOCI E PARTITE. Voi giovani e meno giovani
    avete l’arma dell’età e dovete pretendere che le cose cambino per voi, per il vostro futuro e per quello dei vostri figli.

  5. 18 aprile 2009 alle 18:01

    Da qui… il nome del nostro blog. Il tuo resoconto riflessivo potrebbe essere la terza edizione del nostro editoriale. In tal caso, metteremo il link.
    Stammi bene 😉

  6. 18 aprile 2009 alle 18:33

    Particolarmente bello e forte questo tuo post, molto accorata la domanda: dove eravamo? Tutto quello che è accaduto nella storia (mondiale) ha la complicità volontaria o involontaria, cosciente o no, del popolo, dei sudditi. Condivido il disgusto, pienamente. E credo con tutta la mia coscienza che, per citare De Andrè, “anche se ci crediamo assolti siamo lo stesso coinvolti”. L’impotenza di esprimere attivamente il nostro sacrosanto dissenso ci ammutolisce e ci disgusta, però….Prog, che armi abbiamo, ci siamo inventate, ci sono rimaste? Concretamente, dico.

  7. 18 aprile 2009 alle 18:41

    ‘Il teatro era esaurito e tutti hanno applaudito’…siamo alle solite Prog, l’ITALIA NON E’ QUELLA CHE VA A VEDERE TRAVAGLIO, nè quella che scrive nei blog…purtroppo.
    Una volta alla fine di un suo spettacolo, non mi ricordo come o perchè mi è stato presentato, ecco, lui è uno di quelli che non deludono ‘dal vivo’, è esattamente cortese, pacato ed educato come lo si vede. Ci ha pure invitati alla cena del dopospettacolo!

  8. 18 aprile 2009 alle 20:40

    Che dire…io lo adoro proprio Travaglio! Per il resto, viviamo in una repubblica delle banane ed è dura pensare che esista una via di salvezza. Troppo marcio, a destra e sinistra. Solo poche anime si salvano, ma sono troppo poche per darci qualche speranza…

  9. 19 aprile 2009 alle 02:57

    Lo spettacolo l’ho visto qua a Torino qualche mese fa. Ovviamente tutto esaurito e ovviamente erano cose che già si sapevano e che tutti i presenti già avevano sentito o letto.
    Lo spettacolo però non mi ha lasciato una buona impressione, nel senso che esci da lì dopo aver riso di cose su cui non c’è un cazzo da ridere (scusa il francesismo), lasciandoti l’idea che in fondo a destra son così (che ci vuoi fare, fanno pure ridere!), ma a sinistra stanno pure peggio (e lì risate poche, quindi la cosa è seria), per cui inutile votarli. E l’unico di cui parla bene è Di Pietro. Insomma uno spottone elettorale per l’IdV. Ma visto che l’Idv difficilmente può diventare un partito di massa, visto che a vedere Travaglio uno che vota destra difficilmente ci và e i presenti sono quasi tutti di centrosinistra, gli unici a rimetterci sono i partiti di quest’ultimo schieramento.
    Proprio sicuri che Travaglio sia utile a cambiare le cose?
    Pur apprezzandolo, a volte vorrei che parlasse un po’ meno contro Berlusconi e che si occupasse anche di altro.

  10. 19 aprile 2009 alle 09:56

    x esuonamale
    un ottimo lavoro e unico in un panorama di giornalisti asserviti

    x serenella
    più con lui

    x monticiano
    non so cosa si possa fare in concreto e non voglio delegarlo a nessuno ma, ora è più forte la domanda su come è possibile che milioni di coscienze per anni abbiano subito tutto questo senza riuscire a reagire

    x coscienza
    la coscienza critica è l’enorme debolezza del nostra paese….
    se volete usarlo come editoriale ne sarei onorato

    x Arnica
    chiedi troppo, non so cosa ci è rimasto, non so cosa possiamo fare.
    Travaglio finisce lo spettacolo con un filo di ottiimismo ricordando tutta una serie di movimenti, associazioni e fibrillazioni di cittadini, movimenti dal basso che si riappropriano di una politica pulita che punta al bene collettivo.
    Questa è la strada, l’alternativa è il funerale della nostra comunità nazionale.

    x Aleph
    siamo d’accordo, è quello che dico, i movimenti di opinione critica sono una minima parte.
    Quando ti immergi dentro ne ottieni una visione fuorviante. Il paese reale è un altro, quello che sguazza dentro il baratro o in modo incosciente o in malafede

    x Angelo
    già

    x Rouge
    dici cose giuste ma non si può negare che Travaglio, notoriamente uomo di destra, fa un’operazione verità che a sinistra nessuno ha la voglia o la lucidità di fare.
    Sentire certe cose sulla sinistra mi fa male ma non possiamo nasconderle. Se questa operazione “storica” non giova alla sinistra è una colpa della sinistra stessa e dei suoi compromessi, del suo presunto machiavellismo

  11. 19 aprile 2009 alle 13:31

    E’ evidente purtroppo che la maggioranza degli italiani è altrove…

    Buona domenica!

  12. 19 aprile 2009 alle 16:57

    Il mio professore di camera oscura era abbondantemente scettico con l’avvento del digitale (si, Gastone in effetti sembrava uscito dal libro di Orwell per certi versi) diceva che nasceva per ammazzare la memoria a favore dei governanti.

    Nessun ricordo, minimo rischio.

    (Era un patito di archeologia industriale ed oggi cercando location per realmente futili motivi, ho fatto senza volerlo un tributo anche a lui.)

    Forse più che promemoria, dovremmo tempestare le nostre menti di post it florescenti, magari i concetti ci sfuggirebbero meno facilmente e lo stimolo ad essere meglio di così ci rimarrebbe appiccicato alla volontà. Magari, chissà…

    O forse continueremo col nostro sette in condotta,dopo un attimo di sgomento, da individui che dimenticano la storia e le reali priorità di ogni essere vivente.
    __________________________________

    Fuori tema: leggiti l’articolo Addio solitudine dell’internazionale del 9 aprile, sono certa lo apprezzerai.

  13. 19 aprile 2009 alle 20:06

    ciao…complimenti per il blog!Se ti interessa lo scambio link fammi visita!Grazie…a presto!

    L’Acchiappa Mosche

  14. 19 aprile 2009 alle 20:35

    Sto maturando una convinzione, e cioè che è sempre stato cosi, non solo da 15 anni a questa parte.

  15. 20 aprile 2009 alle 12:30

    Anche a me piace moltissimo e l’ho pure seguito in alcuni incontri quando capita vicino.
    Le cose per chi e’ abbastanza informato non sono nuove ma come le dice e i collegamenti che fa tra esse sono micidiali… per stomaci forti intendo.
    Ciao

  16. 20 aprile 2009 alle 13:13

    Molte cose che ha detto si sanno. Lui le ribadisce per ricordare che molti tendono a dimenticarsi la realtà…

  17. 20 aprile 2009 alle 14:54

    basta scaricarsi con torrent l’e-book del primo storico libro “l’odore dei soldi” … basta e avanza.

  18. 20 aprile 2009 alle 15:22

    Travaglio è la nostra coscienza che ha preso voce. Aiutiamolo come possiamo…ma soprattutto basta tacere!

  19. 20 aprile 2009 alle 16:35

    Non ho visto lo spettacolo, ma non mi perdo mai i suoi settimanali “Passaparola” che ogni lunedì, tramite il sito di Beppe Grillo, illuminano la nostra serva Italia, di dolore ostello. E credo che l’impressione che ne ricavo sia molto simile a quella che hai avuto tu a teatro.
    La cosa che più mi colpisce è il senso di continuità fra l’attuale spudoratezza del regime e quanto avvenuto prima, quando la corruzione lavorava alle radici, e addirittura prima ancora di questi 15 maledetti anni. Stragi, servizi segreti deviati, longa manus americana… e si può risalire fino alla liberazione.
    Il 25 aprile è una festa molto, molto amara…

  20. 20 aprile 2009 alle 17:59

    …un pensierino obliquo piccolo piccolo entro domani mattina ce l’hai?

  21. 20 aprile 2009 alle 20:42

    x Poeta
    già altrove…

    x Yrom
    si potessero applicare i post alle coscienze… sarebbe una soluzione…
    non è che mi scansiresti l’articolo? (perdona l’impudenza…)

    x Veneris
    storia di lunga data ma gli ultimi anni sono stati devastanti per il futuro del Paese

    x Suburbia
    micidiali descrive bene l’annichilamento che produce il racconto degli ultimi anni

    x Daniele
    questa labile memoria è esiziale

    x sytyr
    o comprarlo… 😉

    x Nicole
    il silenzio è assordante

    x Franz
    chi conosce la storia di questo nostro svenduto paese ha molti motivi
    per amareggiarsi

    x Aleph
    servita

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