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Nelle terre mosse le anime immote guardano contare i corpi

Guardo il body count sul home page di Repubblica.
La contabilità della tragedia, che fa aumentare lo share.
Sale, continua a salire.
E le foto, cambiano.

Foto di dolore, sopravvissuti, disperazione, lacrime, frammenti di vita comune tra le macerie.Mi faccio schifo, eccomi tra i voyeur del dolore, della morte, della sofferenza…


Ondeggi al ritmo dell’ordine del nuovo mondo e
Conti i corpi come se fossero pecore al ritmo dei tamburi da guerra
L’uomo nero sta arrivando

Basta solo il dubbio.
Basta solo un minimo cedimento nel pensiero.
Un cedimento che ti faccia pensare solo un attimo che forse…
Forse…
Qualcuno è morto.
Forse 272 sono morti.
Forse 1000 sono morti.
Morti in un’Italia eroica che si sente solidale, in un Italia che manda sms da 1 euro perché è generosa, l’Italia dove le tendopoli sono camping da week end, primavere al mare a spese dello Stato.
E forse ti viene il dubbio che qualcuno è morto perché siamo un paese con 300.000 norme ma quasi nessuna di queste viene rispettata o fatta rispettare. Un paese dove si alleggerisce il cemento per appesantire il lucro. Dove i piani regolatori sono ad usum degli amici, degli speculatori, dei palazzinari. Dove ogni regola viene soprasseduta per il profitto di pochi. Un paese realmente sismico con 4 (teoriche) leggi anti sisma.
Un paese dove tutti i furbi godono nel violare le regole di sicurezza e prevenzione. Strizzando l’occhio e riempiendosi le tasche.

Un paese dove dopo le tragedie ci si impegna per evitarle.
Perché questo è un paese che preferisce scavare piuttosto che prevenire.
Un paese perennemente impreparato agli eventi, senza piani di emergenza, senza procedure di evacuazione. Dove tutto si improvvisa meno le speculazioni.
Un paese dove si esercita con professionalità il cordoglio e la solidarietà, con splendidi funerali di stato e perfette lacrime professionali.

Si, forse ti viene un dubbio mentre milioni di compatrioti passano ore a guardare immagini catodiche dell’altrui dolore, sforzando immedesimazione, recitando commozione e partecipazione. Ma senza coscienza, senza pudore.
Senza la coscienza che un dramma collettivo ha colpe collettive. Colpe profonde di epidemica corruzione dello spirito civico. Dove tutti accettiamo le violazioni delle regole, dove nessuno denuncia, dove le inchieste si fanno dopo, dove “poi” tutti sapevano, tutti denunciano, tutti si indignano, dove tutti chiudono gli occhi.
In ogni caso, sempre e comunque è colpa degli altri, dei pochi e spregevoli uomini neri che si nascondono tra le milioni di anime candide italiane.

Oh povera ferita comunità nazionale che tanto amiamo.
Siamo commossi mentre qualcuno conta i cadaveri che abbiamo contribuito ad uccidere.
Un paese terremotato nell’animo.
Un paese che non vuole guardarsi allo specchio.
E fa bene.
Mentre guardiamo contare i morti, l’uomo nero sta arrivando.

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Categorie:società Tag:
  1. 8 aprile 2009 alle 21:30

    < HREF="http://sababo.blogspot.com/2009/04/un-istante-prima-ed-un-istante-dopo-la.html" REL="nofollow">Questa è la mia risposta…<>

  2. 8 aprile 2009 alle 21:54

    l’album delle foto pubblicate oggi su la repubblica on line mi hanno indignata parecchio anche senza averle sfogliate.Già solo i titoli degli album! Le foto delle persone che passano la notte in macchina! Cisa c’è da fotografare?????? L’informazione si basa sullo share. E’ così. Faccio salva però la mobilitazione della gente comune e l’ho appena scritto. Un saluto Prog

  3. 8 aprile 2009 alle 22:13

    L’uomo nero col bianco sorriso durban’s.

  4. 8 aprile 2009 alle 22:18

    Ecco ..stasera vorrei fare un grande sogno cancellare l’uomo nero…cancellare il disgusto..pensare e vedere solo luce e vita…ma non si può sempre sognare ..affrontiamo…e domani forse …anzi creeremo un mondo migliore…..non sotterriamo anche la speranza caro Prog.Vania

  5. 9 aprile 2009 alle 07:25

    Ben tornato anche a te prog, la commozione è finita e tornano le contorsioni.

  6. 9 aprile 2009 alle 08:16

    Ok, è vero nel nostro Paese la corruzione è dilagante, il marcio è tanto ed è impossibile credere a promesse propagandistiche dell’ultimo guaritore di tutti i mali. Ci sono però, fortunatamente, anche delle persone oneste, pochissime, è vero, ma ci sono. Non si fanno contaminare e proseguono per la loro strada avendo ancora una morale corretta. Lasciano le loro tracce e, anche se la cosa non fa notizia, il loro lavoro è molto importante. Io confido in queste persone perchè so che su di loro devo sperare.

  7. 9 aprile 2009 alle 10:13

    Eppure… percepisco la loro paura, quella dei direttori tv, quella dei politici corrotti, quella della Chiesa…E’ la paura che edifica le censure e le sceneggiate.

  8. 9 aprile 2009 alle 10:49

    Io mi vergogno perchè non mi informo, poi leggo di informazione vergognosa, so senza sapere, guardo senza vedere.Sono una dei milioni di ipocriti che voleva andare, partire subito,ingenua offerta di ex cuoca per tutti, per almeno una domenica di festa nazionale al posto dell’uovo donare umana vicinanza…ma che a chi vuoi che possa esser di sollievo una lacrima facile col dono del fornello facile, in una situazione dove tutto sa di morte ed errori!? una che si è sentita dire ‘la macchinetta te la porti’ ed ha reagito frignando di rabbia ma che di fatto, fa parte (la macchinetta non l’avrei mai portata nemmeno se mi fosse stato concesso di collaborare, inutile dire!!)facciamo tutti parte.Sappiamo e ci è inutile sapere.Sarà l’Italia o sarà l’umano?non lo so.

  9. rom
    9 aprile 2009 alle 10:59

    L’uomo nero sta arrivando…L’uomo nero si porta via i bambini – è una delle tante violenze che gli adulti fanno, quando li minacciano: adesso arriva l’uomo nero!Vaffanculo, uomo nero.

  10. 9 aprile 2009 alle 12:20

    Credo che ci sia una specie di “fascino delle catastrofi” … tu stesso ti chiedi perchè invece di uscire dal sito hai guardato le foto … è quello che successe a me quando guardai le foto delle vittime dell’ 11 settembre.

  11. Aleph
    9 aprile 2009 alle 13:49

    …ma chi è l’uomo nero?…

  12. 10 aprile 2009 alle 07:34

    Stavolta è proprio dissenso (come suggerisce il form, ma spiego le mie ragioni).C’è una sottile linea tra la consapevolizzazione e la speculazione del dolore… la prima passa spesso per la strada delle emozioni.Il numero di morti senza i loro nomi è l’analitico resoconto di un evento: aggiungere un nome proprio, e magari l’età è urlare al mondo che non trema cosa sta succedendo.A prova di questo: nei secoli scorsi l’informazione viaggiava in maniera distorta e filtrata… quante città sono sorte alle pendici dei vulcani, in mezzo a una faglia? O anche: nei peggiori regimi dittatoriali queste notizie si minimizzano a due righe fredde e generaliste…Va bene non superare la soglia della sciagura-spettacolo, ma auspicare il silenzio sarebbe quasi complicità. Secondo me la strategia migliore è quella di criticare, condividere e giudicare ogni forma di informazione che arriva. Come in fondo credo si stia facendo. Soprattutto nel web.PS so che ti stavi riferendo a quegli esempi di “mala informacion”… ma non esageriamo dalla parte opposta, e ugualmente pericoloso.

  13. 10 aprile 2009 alle 09:07

    esatto, le colpe sono collettive, ma di qualche responsabile spero si saprà presto nome, cognome, indirizzo..

  14. 10 aprile 2009 alle 09:17

    Possono cambiare le situazioni: tragedie nazional, situazioni internazionali, problemi sociali, crisi mondiali…l’uomo nero ingrassa sempre….

  15. 10 aprile 2009 alle 17:35

    E’ incredibile vedere come l’uomo dopo tanto progresso riesca ancora a perdersi in un bicchier d’acqua.Che tristezza…

  16. 10 aprile 2009 alle 18:18

    Buona Pasqua di cuore.

  17. 11 aprile 2009 alle 06:51

    Un saluto ed un buon week !!:)Vania

  18. 11 aprile 2009 alle 11:06

    AUGURONI,di cosa non lo so, ma fanno sempre bene.

  19. 11 aprile 2009 alle 11:08

    Auguro a te, Prog e a tutti coloro che ami una Pasqua serena!Lara

  20. 11 aprile 2009 alle 13:59

    Un saluto e tanti auguri pasquali.

  21. 11 aprile 2009 alle 15:11

    Non so se gli auguri pasquali siano opportuni in questo spazio, quindi opto per un saluto semplice. Sereno week-end!

  22. 12 aprile 2009 alle 08:01

    Buondì Prog. Oggi non pensare all’uomo nero, potresti ritrovartelo tra le sorprese dell’uovo di Pasqua. Tanti auguri….anche se il post non inviterebbe….

  23. 12 aprile 2009 alle 08:33

    Buona PasquaSabaciao mortale

  24. 12 aprile 2009 alle 11:14

    buona pasqua prog

  25. 12 aprile 2009 alle 15:54

    …….io sono abruzzese ed in questi giorni il dolore è tanto…ma anche la vergogna per questi ipocriti politici che prima hanno permesso di rubare,di lavorare con materiali scadenti,di speculare e ora …FANNO LA PASSERELLA PER FARSI VEDERE vicino alle persone che realmente hanno la vita distrutta!Sono veramente stanca di assistere a scene finalizzate solo alla telecamera! Voglio vedere i fatti….

  26. jesuismoi
    12 aprile 2009 alle 17:22

    Upupa, tutti vogliamo vedere i fatti! Siamo con voi!!Per me anche la passerella è sciacalaggio!!….rubare le emozioni di dolore e farle proprie! La solidarietà è ben altro!!Serena Pasqua a tutti!!!

  27. 12 aprile 2009 alle 20:01

    un saluto e tanti auguriciao follerumba

  28. 13 aprile 2009 alle 18:49

    L’uomo nero siamo noi con la nostra indifferenza. Non paghiamo con altre vite il nostro malcostume.gio

  29. 13 aprile 2009 alle 19:23

    lutto significa silenzioe il silenzio non è stato rispettato…si è continuato a sbraitare sui numeri dei morti e degli sfollati, sulle bare, sulle colpe da addossare…il tutto condito dalla guerra spietata dello share, del colpo a sensazione…la spettacolarizzazione del dolore…gli sciacalli non solo coloro che scavano tra le macerie…gli sciacalli sono i mass media

  30. 14 aprile 2009 alle 19:32

    Solo grazie, Prog.

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