Home > questioni private > Vuoti d’anima (I got the blues)

Vuoti d’anima (I got the blues)

Il mio ultimo post mi ha portato molti e confortevoli supporti morali. Appoggio, incoraggiamenti, inviti all’ottimismo. Ringrazio, ma non era necessario e, soprattutto, non era quello il mio fine.
Noto la tendenza a vedere la malinconia e la disillusione come una cosa esclusivamente negativa da cui cercare di fuggire il prima possibile.

Io non riesco a vederla così. La malinconia non è una pericolosa malattia da cui guarire il più fretta possibile. E’ solo una fase da vivere interamente, da cui bisogna farsi attraversare. E mutare. Perchè c’è, fa parte di noi. Perchè da senso al suo opposto. Perchè non ha senso sfuggire a se. Perché non è una soluzione trovare scorciatoie. Per evitare di cadere nell’emorragia interna. Per non implodere.
Lo so, non siete d’accordo, preferite puntare sulla consolazione, sul sollievo.

Io mi tengo le mie sensazioni, non voglio vivere in una società composta solo da persone perpetuamente felici. I manichini eternamente sorridenti è giusto che siamo nelle vetrine del consumo o a intermezzare le righe delle pagine delle riviste patinate. La realtà è un’altra, perchè fare finta di nulla?
Forse perchè esiste un diritto alla felicità? Sicuramente ma non si raggiunge tramite una linea retta. E’ un percorso tortuoso, che si snoda anche nelle depressioni caspiche del disgusto di se.
Non è che questo sia sempre dovuto alla mancanza di qualcosa, a un problema estemporaneo, al marcimento dei lupini.
No, no, no. Troppo facile e consolante. E’ una cosa che hai dentro comunque vadano le cose. Lo vogliamo chiamare blues? Ebbene quando hai il blues devi viverlo. Anche se la considerazione comune inquadra questo atteggiamento quale “maledetto”, distruttivo e morbigeno, io penso che vada fatto, perchè all’opposto, è un processo igienico, perchè è inutile accanirsi contro i sintomi per re-incontrare, successivamente, stupiti la malattia ampliatasi nel forzato oblio. Per questo non riesco ad ambire alla stabilità emotività, a una monolitica felicità istituzionale. Non mi interessa in quanto artificiale.
Mi tengo stretto i miei vuoti d’anima.
Esiste un obbligo (socialmente implicito) a nascondere la debolezza. Ed è opprimente. Il messaggio, neanche tanto nascosto, è che essere deboli o tristi non è onorevole. Nessuno lo è in televisione. E’ un attitudine da perdenti. Peggio! Essere tristi è una malattia, uno status da curare con la chimica.
In sintesi le persone sane sono sempre felici…
Io questa la vedo come una menzogna sociale generatrice di disperazione.
Non mi importa molto se risulto insano e patetico. Non mi importa di essere commiserato senza motivo.
L’unico motivo valido per evitare di esporre i propri franamenti vitali sembra essere quello di evitare gli altrui tentativi consolatori.
Generosi sicuramente, inutili probabilmente e, secondo me, quasi dannosi se ottenessero un risultato.

Annunci
  1. 5 aprile 2009 alle 16:36

    Sono pienamente daccordo con te…E poi la malinconia è anche creativa.Oggi,domenica…ore 17.30 sono davanti al pc perchè sono in stato blues… O forse…perchè sono ricoglionito dal sonnellino pomeridiano.in generale sono una persona solare.Ma concedetemi i miei spazi di dolce e cara malinconia.ciao

  2. 5 aprile 2009 alle 16:43

    Ancora una volta Prog, mi dispiace, sono costretta a darti ragione. 🙂La società ha tanti tabù, morte, sesso, la diversità, persino l’essere tristi in mezzo agli altri, ti fa sentire emarginato. Perché la gente ama il rumore e l’allegria. Che poi l’allegria sia spesso finzione, maschera, non importa a nessuno.Da bambina piccola ero sempre sola con la mia nonna e mia madre – al lavoro – mi mancava tanto.Le scrivevo quindi delle lettere in cui esprimevo la “mia malinconia” 😦“Cara mamma oggi ho la tua malinconia”. Mia madre me li ha fatte leggere proprio poco tempo fa.Ciao Prog, vado a finire il mio giro in bicicletta.Un abbraccio!Lara

  3. 5 aprile 2009 alle 17:06

    Bruckner ti darebbe ragione.PS. però ti scoccia tutto ! anche che ti consolino, ecchecaspita! che ne sappiamo che godi a crogiolarti nel blues…la prx volta ti ci lasciamo!

  4. 5 aprile 2009 alle 18:22

    Ciò che affermi sembra perfettamente logico, però…c’è un però. Il però deriva dal tempo libero. Nella sua storia, l’uomo comune non sapeva cosa fosse il tempo libero, sempre a faticare per la sopravvivenza. In tale condizione, è fondamentale un’attitudine fattiva ed entusiasta. Semmai, la malinconia era una cosa da ricchi, da gente che viveva sul lavoro altrui. La tecnologia, tra le altre cose, ci ha donato il tempo libero, che è un gran problema per moltissime persone. Che non ne siano poi consapevoli, è un dettaglio ininfluente: la noia è davvero l’unico reale problema vitale. Quindi, d’accordo che la malinconia non sarà peggio della letizia, ma è una cosa da ricchi, una malattia sociale dei nostri tempi, e in fondo quindi un lusso innaturale.

  5. 5 aprile 2009 alle 18:50

    e allora io non capisco cosa commento a fare sai? La malinconia Prog non c’entra niente con tutto il disgusto che spesso riversi sulle tue pagine! La malinconia, può essere anche altro, la malinconia non necessariamente porta al disgusto…Per me non è così, mi sono sempre sentita malinconica, ma disgustata solo limitativamente a certe situazioni, non alla vita! Per questo vengo a commentare, a testimoniare punt di vista anche differenti, e per questo vorrei non sentire così esplicitata l’inutilità di quello che sento. Che la società non ami le persone tristi è noto a tutti, ma non mi è chiaro cosa ti aspetti che ti dicano i tuoi lettori, visto che se sono “incoraggianti” sono tanto fuori luogo. Arnica perplessa :-0

  6. 5 aprile 2009 alle 19:15

    Non credo nel senso di felicità persistente, senza se e senza ma: risulta quanto meno sospetto e poco vero. Ma io credo che la serenità, forse un gradino sotto la felicità, sia uno stato ancor più desiderabile e più facilmente gestibile. Per come la intendo io, vedo un senso di pienezza del vivere che comprende necessariamente la tristezza, il dolore, la sfortuna, il malcontento, etc; ma tutto ciò accanto ad un’aspirazione ad un vivere quieto, mesto, consapevole del limite che, se visto con lo sguardo giusto, dona pure gradevolezza.Io mi sento lì: amo cercare il bello, sorridere. Mi arrabbio puntualmente; soffro. Sono umana. Ed è questo che mi rende una persona serena.

  7. 5 aprile 2009 alle 20:10

    E tienitela stretta la tua malinconia, perchè un aspetto della vita necessario, che fa apprezzare il resto. Sono d’accordo con te.Io personalmente non sono uno che esterna molto, ma rispetto il tuo stato.Saluti

  8. 5 aprile 2009 alle 21:38

    Ogni giorno ci riserva sorprese anche nel nostro stato d’animo.La malinconia può derivare da situazioni, pensieri, ricordi, realtà che stiamo vivendo. E’ parte integrante della vita veramente vissuta nella sua interezza, al contrario di quelle esistenze di celluloide che si vedono aleggiare ai giorni nostri. Tutti gli stati d’animo vanno vissuti e approfonditi alla ricerca delle fondamenta della vita reale. La vita apparente è una frode.Un saluto

  9. 5 aprile 2009 alle 21:39

    essere malinconici o disillusi capita a tutti in certi momenti della propria vita, è inutile negarlo. E’ quando questo stato diventa qualcosa di più profondo e pepetuo che preoccupa. Non so se è il tuo caso perchè non ti conosco abbastanza per dare un qualsiasi giudizio. Comunque, al di là del fatto che giustamente a te non interessa averlo, non è mia intenzione darlo.

  10. 5 aprile 2009 alle 21:50

    Tutte le sensazioni che abbiamo fanno parte di Noi…tristezza e malinconia aiutano ad apprezzare di più quello che abbiamo e stiamo costruendo, certo non è facile lasciarci ad alcuni stati d’animo, ma…per fortuna , la nostra capacità , creatività e intelligenza fà si che vengano superati (anche se non sempre brillantemente ) altrimenti saremmo tutti pazzi.…e sfido chiunque a non aver mai provato nostalgia o tristezza…condivido e tengo stretti i miei vuoti d’anima.Affettuosamente VaniaP.S. Comunque evviva la felicità da una spero Eterna ottimista.:)

  11. 6 aprile 2009 alle 00:50

    Io e te ci conosciamo molto bene, nel senso lato del termine conoscere.Non commento. Ti voglio salutare semplicemente e dirti che io sono stato definito “crepuscolare” alla lettura dei miei post da un nostro lettoreFAOSaba

  12. 6 aprile 2009 alle 11:04

    Per quanto mi riguarda faccio mie le tue parole.

  13. 6 aprile 2009 alle 17:20

    Come dicevo, l’importante è percepire. Non importa cosa o come.E poi, sapessi… Le convenzioni sono talmente tante (non solo quelle relative alla felicità ad ogni costo) che viene davvero voglia di mandarle tutte a quel paese. Eccheccavolo, viviamocela come ci pare, ‘sta vita!

  14. 6 aprile 2009 alle 17:56

    x musicistachi meglio di un musico può capire….x Laraquello di “vietare” ai bambini di essere tristi è un’altra cosa che mi inquieta, non fa parte anche quello del loro percorso di crescota?x Alephlo so, sono scorbutico…x Vincenzodici cose molto sensate, ma tutti noi che questo lusso innaturale godiamo, dobbiamo gestirlo, o no?x Arnicacommenti per esprimere il tuo dissenso, per dire che non la pensi come me. Io raccolgo la tua testimonianza e sono felice ogni qualvolta qualcuno non è d’accordo con quello che scrivo. Secondo te la malinconia è diversa dal mio disgusto. Sono d’accordo, non volevo dare definizioni, non voglio parlare per il mondo. Prima di ogni frase che leggi qui potrebbe esserci scritto “nella mia personalissima opinione”.Quello che senti è utilissimo, magari è all’opposto di quello che sento io e per questo che invito a “dissentire”, perchè finché siamo d’accordo non “nasce” nulla di nuovo, siamo tutti troppo comodi. Dai lettori io non mi aspetto nulla e spero che la cosa sia reciproca.Voglio solo dire cosa penso e sento.E’ normale essere “incoraggianti” ma io non voglio essere incoraggiato e spiegavo perchè. Tutto qua. Se mi disinteressassi di quello che pensa chi mi legge toglierei i commenti. Sei giustamente perplessa, lo sono anch’io ogni qual volta posto, mi chiedo che senso ha scrivere certe cose e, soprattutto quel sia il senso di un blog come il mio.Prog perplessox Saamayamolto saggia, vorrei giungere a un simile equilibriox Andreapenso che per molte cose ci assomigliamox Catoneconcordo, una parte integrante e come tale da non nasconderex Angelonon è che non mi interessa solo che non credo nelle scorciatoie…x Vaniagiusto, cerchiamo solo di fuggire alla pazziax Sabase tu sei crepuscolare, io sono suicida!x Strynon l’avrei detto…x Coscienzasiamo in sintonia, percepire la nostra vibrazione e non attenuarla

  15. Anonymous
    6 aprile 2009 alle 19:14

    Leopardi diceva che gli stupidi sono sempre allegri. Blakkk! non mi piace citare nessuno e poi non so farlo. Sai perche ti scrivo? Perche sei quasi vero e te ne infischi se non piaci.Patrizia

  16. 6 aprile 2009 alle 19:24

    Cara Patrizia mi lusinghi…Vero, sono quasi vero e mi sto impegnando per eliminare il quasi.Vero, non mi interessa non piacere, perchè dovrei fare finta di essere diverso da quello che sono?Mi fa piacere che hai lasciato il tuo status di anonima.Alla prossima

  17. 6 aprile 2009 alle 22:40

    DDDiiio, ma che c’hai dentro quella testa tu?! Perfect post (VaniaReed)

  18. 7 aprile 2009 alle 17:58

    x Yromla mia testa è il mio avatar: tante zone ordinate che non si parlano, che si guardano e che si invidiano pensando che la soluzione è sempre nell’altra casellina.E non togliermi l’illusione di post imperfetti…“You’re going to reap just what you sow”LouProg

  19. 10 aprile 2009 alle 17:31

    Devo darti ragione…Nonostante tutto anch’io sono perennemente malinconica.

  1. 27 luglio 2010 alle 19:51
  2. 7 novembre 2011 alle 21:56

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: