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35 sicuri, 36 aleatori (della crudele verità o della comoda ipocrisia)

E‘ una piaga continua. Un morbo contagioso. Tutti vogliono la sincerità.
Ma non sono preparati.
E il desiderato bene diventa odiosissimo male.
La realtà è che non si vuole la verità si vogliono i propri desideri trasformati in verità.

Volete assistere a cadute rovinose? Siate sinceri!
Sempre.
Senza pietà. Crudelmente sinceri, la realtà può non esserlo?
Volete insulti, astio, rancore?
Volete accumulare nemici?
Desiderate un funerale solitario?
La soluzione è sempre la stessa. Verità con posologia 10 volte al dì. Non indoratela, non addolcitela, non edulcoratela. Servitela pura e semplice, senza vasellina.

Gli stessi che prima credevano di non sopportare la vostra falsità poi odieranno molto di più la vostra sincerità.
Perchè noi adoriamo gli inganni, le realtà costruite nei desiderata, nei sogni, nelle speranze, nei sospiri. Una verità contrastante sarà appellata menzogna. Il “velo pietoso” non va mai tolto.
La verità vi si rivolterà contro trasformandovi da cigno intonso a furia demoniaca.
Avete sbagliato! Dovevate usare un vago giro di parole, un eufemismo. Dovevate essere meno drastici e diretti.
I sinceri sono puri accusati di insensibilità. Quindi il ragionamento sotteso è che la sensibilità deve portarti a evitare le verità dolorose.
Ma ci sono verità che non lo sono?

La fanfara dell’ipocrisia alla fine fa comodo a tutti. E’ un modus vivendi soddisfacente, attenua i contrasti, lima gli spigoli, evita le risse.
Questa è la sostanza del buonismo e del politically correct. I sinceri sono persone cattive, in qualche modo de-socializzati, persone che fanno soffrire gli altri senza motivo apparente se non quello (incomprensibile) dell’onestà intellettuale. Pensate veramente di potervi permettere questa vanità correndo il rischio di far piangere le anime belle?
La fanfara è anche una calda protezione: vogliamo continuare a essere bambini, protetti, guidati e convinti che vaghiamo in un mondo senza dolore, senza morte, senza odio, senza antipatia, senza bruttezza, senza stupidità.

L’esistente non conta, conta solo come l’appelli. Nulla si deve chiudere definitivamente, bisogna lasciare speranze, spiragli. Bisogna essere interpretabili. Non si deve dire addio ma solo arrivederci, anche se si ha il cappio al collo. Si devono annacquare i concetti, disintegrare i giudizi.
D’altronde è di tutta evidenza che una società marcia non può in alcun modo ad accettare la purezza in quanto fonte di paura e derisione. Un pessimo esempio.

Come sempre, sembra che mi sono preso troppo sul serio (come mi avete giustamente fatto notare).
Invece no! E’ tutto uno scherzo! Tutto quanto scritto in questo post è falso quindi non serve sperticarsi in apologie del sacro valore, da noi tutti condiviso, della sincerità.

La verità è ciò che è, non ciò che dovrebbe essere (Lenny Bruce)

Photo credit: CherishMeSU

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  1. 25 marzo 2009 alle 23:26

    Sì, non ho mai avuto dubbi: ho sempre scelto la cattiveria.

  2. 26 marzo 2009 alle 06:31

    Visto che nelle tue ultime righe non dici la verità (avvalorando il tuo pensiero), lo faccio io per te: questo post dice il giusto. E’ tutto corretto. Questa è la verità. Ora linciatemi pure.

  3. 26 marzo 2009 alle 08:44

    Non ho mai creduto che il valore della sincerità giustifichi un comportamento maleducato: mi pare che la scelta di convivere civilmente ci richieda degli obblighi. Ciò di cui io lamento la mancanza è quello che un filosofo (non ricordo chi) chiamava la veracità, che sarebbe l’atteggiamento con cui mi pongo col mio interlocutore. Se voglio essere verace, significa che tento di comunicare verità. Nella nostra società, soprattutto nel ceto dirigente, la veracità è totalemnte bandita. Qunado parlo coi miei colleghi, so già che essi mi mandano segnali, che mi vogliono sviare, tutto tranne che comunicarmi informazioni vere. E’ chiaro che nessuno di noi dovrebbe arrogarsi il diritto di apostrofare come stupido chi ritiene essere tale: qui non vedo davvero nessun merito, la dignità delle persone ha diritto di essere rispettata.

  4. rom
    26 marzo 2009 alle 08:48

    Verità soggettive (sto bene, sto male, sento attrazione, sento la voglia di andarmene subito via), verità oggettive (è una sedia, sono andato al supermercato a comprare mele), corrispondenze tra ciò che si dice e ciò che è là fuori e ciò che è dentro di noi.Già questo non è facile. Cosa, è, là fuori? Cosa, è qui dentro di me?Mi pare che tu sottolinei un’altra difficoltà: quella di far corrispondere quello che si dice con quello che si sa, di se stessi e della realtà esterna.Ammesso che io sappia di me stesso e della realtà esterna, lo dico o non lo dico? Questa sarebbe una scelta, di carattere politico.Ma abbiamo la possibilità di fare questa scelta? Ci permettiamo di sapere come stanno le cose, prima ancora di decidere se dirle oppure no?

  5. 26 marzo 2009 alle 10:51

    ecco perchè ho tanti nemici… 🙂

  6. 26 marzo 2009 alle 13:57

    Ciao!!!< HREF="http://cristianbelcastro.blogspot.com" REL="nofollow"><>Cristian Belcastro Blog<><>

  7. 26 marzo 2009 alle 15:19

    …sono falsa fino al midollo.

  8. 26 marzo 2009 alle 16:20

    non c’è niente da capire…hai detto semplicemente la verità.Ciao e complimenti!!

  9. 26 marzo 2009 alle 17:45

    Post semplicemente vero….anzi verissimo……la verità non fà Mai male…rende migliori.

  10. 26 marzo 2009 alle 19:36

    la verità è una necessità, anche quando fa male e, comunque sia, lo si lasci decidere a chi la deve ricevere la verità, a chi la chiede, se è gestibile o no, se fa male o no. Io voglio la verità, tutta la verità, nientaltro che la verità. Giuro. Abbracci Prog 😉

  11. 26 marzo 2009 alle 23:24

    cOME NON DETTO!!!avevo scordato Spinoza!!!Conosci le tue galline Marco le fai pure sorridere!!

  12. 26 marzo 2009 alle 23:28

    in quanto alla verità è un buon bungee jumping per mettere sempre costantemente alla prova i propri limiti e valutare di volta in volta se si è dato il giusto valore ad un fatto o troppo o inutilmente… ciò lo vedo positivo, per quanto crei crepe emozionali senz’ombra di dubbio alcuno!!(caspita!! ho un post in canna da tre giorni coerentissimo con ciò che hai scritto tu in questo, seppure parli di altro, è scaturito proprio dall’eterno dilemma: la voglio o non la voglio sta cazzo di verità?! oggi si domani no..a seconda della luna che c’ho)GranProg, il tuo pollo ti da la tua parola diricordarsi nell’arco di giorni sette a partire da ora di Spinoza (cercherò il filo…) e di proseguire la conversazione!

  13. 26 marzo 2009 alle 23:41

    Verità è la realtà che viviamo quotidianamente, una realtà piena di indifferenza e altruismo, ipocrisia e ingenuità, furfizia e umiltà,razzismo e umanesimo,qualunquismo e progettualità,male e bene. La vita viene interpretata da ognuno secondo la propria verità , che può essere anche indegna di un essere umano..

  14. 27 marzo 2009 alle 09:21

    La verità è… che oggi siamo arrivati a venerdì!! Tieni duro ancora qualche ora e poi sarai libero di respirare un pò d’aria pulita lontano da ciò che t’intristisce tanto. 🙂

  15. Anonymous
    27 marzo 2009 alle 09:50

    Perchè non prendi tutto il tuo coraggio e provi a dirla questa verita che ti tormenta….Perchè è cosi! lo sento. A tutto c’è rimedio credimi! Molto meglio un dolore che se lo sopporti, poi ti restituisce la vita. Anzichè una stupida, gratuita agonia…Continui ad agrovigliarmi la budella. Ma poi agrovigliare con quante G si scrivera?

  16. 27 marzo 2009 alle 10:44

    Ciao Prog, secondo me ha ragione Vincenzo.Dire la verità a tutti i costi (che poi la verità in tanti casi è soggettiva) può fare male all’altro.Trovo preferibile una piccola ipocrisia che non “una” verità buttata in faccia all’ALtro.Buona giornata, caro Progvolution 🙂Lara

  17. 27 marzo 2009 alle 11:36

    .la fanfara dell’ipocrisia….non potevi trovare immagine più calzante per descrivere la “verità”..condivido ciò che hai dettoun saluto

  18. 27 marzo 2009 alle 12:21

    Verità sempre magari con toni non brutali ma chiari. Credo che possa essere un equo compromesso forse.

  19. 27 marzo 2009 alle 18:09

    c’è un premio per te nel nostro blog 😉

  20. 27 marzo 2009 alle 19:26

    X Coscienzaniente linciaggio, il popolo è divisox Vincenzocosì gli stupidi continuano a non ritenersi tali, non so se è positivox Romin qualche modo bisogna rischiare, prendere posizione, anche politicax Arnicada queste parti non c’è mai verità…x Yrompremesso che l’unico pollo sono io, crepe emozionali è un concetto che mi conquista!Per il resto non prendiamo impegni troppo onerosi… x Catonesiamo in sintonia, totalex Angelonon è così semplice…x Anonimoio te la direi la verità (tutta tutta) ma tu mi dici almeno il tuo nome? Mi pare uno scambio a tuo favore!x Laraio penso che ogni tanto bisogna fare e farsi malex Danielehai ragione Daniele, in medio…x AndrewGrazie!

  21. 27 marzo 2009 alle 20:58

    Non sono una voce di dissenso: approvo tutto, tranne l’ultimo capoverso, in cui dici che non è vero quello che hai scritto. Sei troppo diretto, tu! Lo sono anch’io e non ho tantissimi amici. Mi si accusa di avere molto coraggio a dire sempre quello che penso senza mezze parole. E pazienza.

  22. 27 marzo 2009 alle 21:35

    Ehi ciao,volevo comunicarti che il Nostro Blog (MadonnaFlowery) sta per chiudere e quindi puoi eliminare l’Affiliazione con Noi. A presto,ciaooooo!!!

  23. 27 marzo 2009 alle 22:53

    La verità detta esiste se ha una orecchia capace di riceverla.

  24. 28 marzo 2009 alle 09:40

    Pochi mi amano per questo motivo. Pochi ma buoni! Spesso mi metto nei guai perchè “la verità” mi scivola fuori dalla bocca, a volte senza che io stessa me ne accorga.Il mio sarà sicuramente un funerale solitario. O forse no, anche lì molti riescono ad essere falsi…

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