Home > società > Mimose rosso sangue, grigio morte, nere realtà

Mimose rosso sangue, grigio morte, nere realtà

Mimose rosso sangue
Ciò che era.

L’8 marzo commemoravatra gli altri eventi storici commemora l’incendio della fabbrica Triangle (New York, 1911), dove 148 persone, la maggior parte donne immigrate (moltissime di origine italiana), persero la vita“. Ci sono altre versioni, altre leggende, altre strumentalizzazioni ma non conta.

Forse non c’è un evento preciso che ha spinto alla ricorrenza, probabilmente lo sono stati una serie di terribili eventi indice dello sfruttamento selvaggio delle donne a far sentire l’esigenza al movimento socialista internazionale di creare un momento di riflessione: l’8 marzo voleva ricordare il sacrificio e il sangue degli sfruttati tra gli sfruttati.
Giornata politica, giornata sindacale, giornata di memoria.

Mimose grigio morte
Ciò che è.

L’8 marzo è una festa commerciale che fa felici i venditori di fiori e i ristoratori. Nessuna riflessione si accompagna ai suoi festeggiamenti se non una versione populistica semplificatoria sulla condizione della donna.
Un recinto in cui si perpetua un modello culturale di sottomissione. Uomini che concedono alle donne una giornata in cui essere presuntamente libere.
Qual la libertà? Uscire con le amiche e sposare con entusiasmo gli atteggiamenti beceri dei maschi cacciatori.
Alcool e volgarità, spogliarelli e avventure in nome di una lincenziosità con il guinzaglio che è trasgressiva come mentire al prete durante la confessione.
Festeggiamenti in questi termini sono il propagarsi di un servilismo intellettuale che sminuisce il genere che vorrebbe esaltare.
La mia stima va alle donne che sono libere di fare scelte consapevoli e non coatte ogni giorno e che l’8 marzo rifiutano un modello culturale di sopraffazione edonista e vuoto.

Mimose nere realtà
Ciò che potrebbe essere.

L’8 marzo potrebbe essere il momento per ricordare tutte le vittime femminili di una società di potere maschile.
Una giornata per ricordare gli stupri, le violenze domestiche, lo stalking, il mobbing, le molestie sessuali, la prostituzione, l’esclusione di fatto dal potere politico, la misoginia della religione, il modello culturale di sottomissione del pensiero tradizionalista, le discriminazioni in ambito lavorativo, la diseguaglianza di retribuzioni, le lettere di dimissioni in bianco fatte firmare per essere utilizzate in caso di gravidanza, il doppio carico delle donne lavoratrici e via discorrendo.

Ma tutto questo non esiste in un paese di santi, poeti e navigatori dove i violentatori non possono che essere stranieri e che in ogni caso è vigilato da solerti e potenti Ministri delle Pari opportunità…

Advertisements
Categorie:società Tag:
  1. 8 marzo 2009 alle 11:00

    A volte viaggi troppo per stereotipi…o davvero frequenti solo ‘brutta’ gente , come ironizzando ho già detto, o quando ti lanci in quest post socio-antropologici ti fai prendere la mano dall’immaginario collettivo. L’ 8 marzo è sì diventata una festa commerciale, ma non credere che NOI si aspetti l’8 marzo per uscire a divertirci scimmiottando i comportamenti beceri dell’uomo.E non tiriamo fuori la retorica che dovrebbe essere l’8 marzo tutti i giorni, nel senso che dovrebbe essere la norma. Siete VOI che caricate questo giorno di svariati significati : a noi non importa un caz….CIAO E UN BACIO A TUTTE

  2. 8 marzo 2009 alle 11:05

    Si frequento solo brutta gente e questo certamente il migliore dei mondi possibili.Sono ovviamente un visionario retorico che da significato agli eventi. Io osservo obnubilato mentre tu comprendi lucidamente cosa VOI nel complesso fate e cosa NOI nel complesso pensiamo

  3. 8 marzo 2009 alle 13:26

    Grazie Prog delle tue sacrosante riflessioni, esprimo il mio dissenso e ti dico che le ho apprezzate 🙂

  4. 8 marzo 2009 alle 13:54

    D’accordo con tutto l’articolo, niente da aggiungere.

  5. 8 marzo 2009 alle 15:03

    Dobbiamo rimboccarci le maniche e costruire una nuova e libera società. Uomini e donne. Insieme. Contro tutti gli oblii e le dittature.

  6. 8 marzo 2009 alle 15:21

    Infatti io non ci casco e non ne parlo … questo è un giorno della memoria.

  7. jesuismoi
    8 marzo 2009 alle 15:33

    Mimose verdi dedicate a chi ha subìto soprusi fisici e verbali…con la speranza che non accada mai più!!!

  8. 8 marzo 2009 alle 15:56

    Oggi i tuoi sussuri non sono obbliqui, ma sono assolutamente diretti. E li codivido Infatti li ho pubblicati su fb, perchè tanti altri possano leggerli e riflettere. I miei post nei giorni precedenti erano di condanna per questa “festa”, che per me ha un sapore politico. grazie, Prog!

  9. 8 marzo 2009 alle 15:58

    Oddio! Non lo scrivo piu’…quando i tuoi post non mi sono chiarissimi. Oggi, però, no! Grande Prog.

  10. 8 marzo 2009 alle 19:47

    grazie del pensiero a noi dedicato.

  11. 8 marzo 2009 alle 21:00

    Anche oggi ha centrato la questione. L’otto marzo oggi è solo una festa commerciale. Io non credo in questo tipo di commemorazioni e perciò tento di non parlarne.L’attenzione sulla donna dovrebbe esserci sempre non solo in un dato giorno del calendario.

  12. 8 marzo 2009 alle 21:10

    Prog hai colto nel segno, niente mimose e spogliarelli, ma il ricordo per chi si è battuto/a per ottemere più diritti, per limare quella diseguaglianza che c’è tra uomini e donne.Un saluto

  13. 8 marzo 2009 alle 21:23

    Donne tutti i giorni colorate di luce e di speranza !! Vania

  14. 8 marzo 2009 alle 22:53

    ho ricordato con te ben altri tipi di donne ,che oggi sembrano svanite nel nulla…un abbraccio.:-))

  15. 9 marzo 2009 alle 00:54

    senza le donne non saremmo uominie viceversaabbiamo bisogno gli uni degli altriti abbraccio mortale

  1. 8 marzo 2011 alle 18:11

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: