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Amore a scalare: 6 variazioni in cerca di un post, 6 parole in cerca di se

Se ami una persona lasciala libera
Se ami una persona lasciala
Se ami una persona
Se ami una
Se ami

Se

1. Se ami una persona lasciala libera
Lei scivolò come un fuoco improvviso. Con una manovra circospetta gli era di nuovo vicina, sempre più vicina.
Con circospezione felina lo aveva di nuovo a tiro.
Lei non voleva altro che presenza, vicinanza, a qualunque costo, al prezzo di qualunque amarezza. Un unico desiderio, un solo pensiero,
un flusso continuo.
Lei era divorata da puro amore che solo la follia – così la chiamano quelli che non hanno mai amato – poteva giustificare.
Se anche la parte razionale di se le continuava a urlare “è impossibile!” il demone del sangue la spingeva sul precipizio.
Di fronte all’ennesima falesia emotiva le parve di ricordare di avere letto da qualche parte: “se ami una persona lasciala libera”. Si! Doveva essere accaduto anni addietro, aveva visto quella scritta su un muro e si era intenerita: le pareva una dolce, romantica scelta condivisibile. Ma ora, ora che conosceva la verità, ora che era rapita dalla sua estasi, vedeva più chiaramente. Era solo una frase evocativa per il letterato, ma insulsa per chi brucia. E lei bruciava.

2. Se ami una persona lasciala
Lei lo osservava senza sentimento. Nel vedere il mare indomito dei suoi occhi non provava colpa ma solo pietà.
Il suo sentimento per lei non aveva più valore. Lo aveva mai avuto? Era una domanda oziosa. Ora contava fare la cosa giusta. Qui e ora. Fare quello che sarebbe stato giusto per lui. Si giusto, non ora, forse, ma un giorno lui avrebbe capito. Ora l’unico atto di amore che poteva elargire all’illuso di fronte a lei era la verità. Si lasciarlo sarebbe stato un atto d’amore per lui ma, sopratutto, verso se stessa. Doveva distruggere le fondamenta del palazzo di infelicità che stavano costruendo. Schiarì la voce e liberò il rasoio dei suoi pensieri. “Siccome ti amo… ti rispetto troppo… meriti una persona che ti ami sul serio… dobbiamo lasciarci… è meglio per tutti…”.
Il veder spegnersi lo sguardo di lui, il vederlo morire nonostante i polmoni si ostinassero a inspirare e il cuore a pompare, non le impedirono di alzarsi e allontanarsi senza nessun rimorso, gioiosa,anzi, del suo gesto d’amore.

3. Se ami una persona
Ogni notte prima di addormentarsi, prima di cercare di scivolare nei suoi sogni, pensava a quella che era una sorta di ninna nanna che si cantava mentalmente. Si un giorno avrebbe trovato l’uomo giusto, l’uomo che l’avrebbe resa felice, l’uomo che avrebbe amato, l’uomo che l’avrebbe amata.
Un giorno, forse già domani, sarebbe successo. Il destino le avrebbe concesso la fortuna di incontrarlo. Lei sapeva che lui esisteva da qualche parte del globo, riusciva quasi a prefigurarlo. Lui c’era e presto l’avrebbe incontrato.”Se ami una persona ami per sempre” erano le parole che il Sonno ascoltava ogni sera prima di strapparla ai suoi sogni.

4. Se ami una
In quel rifugio che erano diventati gli anni imbiancati lei non aveva mai smesso di ricordarlo. L’aveva conosciuto troppi anni addietro eppure il suo ricordo non era svanito. Il velo di polvere continuava a posarsi su ogni dettaglio della sua memoria ma lui rimaneva splendente nel fulgore di quel incontro giovanile. L’esplosione provata nello scorgerlo le pareva rimbombasse ancora dentro orecchi increduli e le sue parole, quelle uniche parole che gli sentì pronunciare ” se ami una donna non devi mai farla piangere” divennero una canzone perpetua. Non importa se poi la sera stessa di quell’incontro straordinario, la sera di quell’incidente insensato, la sera di quella morte inaccettabile gli diedero inevitabilmente torto.
Lei pianse senza sosta lacrime di amore.

5. Se ami
Sentiva freddo. Sconsolata, intirizzita dell’ennesima relazione spezzata senza grandi rimorsi o indugi. Ma guardandosi allo specchio la sua espressione era quella solita, non tradiva nessuna incertezza. Il suo sguardo di donna sicura indagò la fragilità dello sguardo della donna riflessa. “Se ami ora saprai piangere” vomitò con con voce piatta. Eppure, per quanto si sforzasse, le lacrime non osarono affrontare i muri della sua determinazione a rinunciare a se stessa.

6. Se
Tormentava le sua amiche: “se trovassi un uomo sensibile”, ammorbava sua madre: “se non avessi sfortuna con gli uomini”, torturava il suo ex “se solo tu mi avessi compreso”.
Ma nella solitudine riusciva finalmente a trovare il conforto sadico della commiserazione “se fossi in grado di amare…”.

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  1. 27 febbraio 2009 alle 00:07

    Mito si nasce

  2. 27 febbraio 2009 alle 00:29

    bel lis si mo! Se lei avesse amato senza troppe domande e senza troppe frasi fatte, ma seguendo solo il suo cuore….ora non sarebbe sola! Buonanotte.

  3. 27 febbraio 2009 alle 07:19

    Adesso mi viene da piangere !Stasera, rispondo !!:)Devo andare al lavoro !! Kiss Vania e ci devo pensare !!Stampo POST !!

  4. 27 febbraio 2009 alle 08:02

    Povero essere, così sola.E lui? Da solo? Come dovrebbe sembrarci?

  5. 27 febbraio 2009 alle 10:48

    Progvolution sei davvero grandioso!Complimenti!Un abbraccio e buona giornata 🙂

  6. Anonymous
    27 febbraio 2009 alle 12:27

    complimenti x il tuo blog!!! molto bello.. un bacio

  7. 27 febbraio 2009 alle 12:36

    Che dire…sono senza parole…bel post! C’è da riflettere un bel pò su quell’anima tormentata…

  8. 27 febbraio 2009 alle 15:51

    Interessante metodo di scrittura. Mi piace.

  9. 27 febbraio 2009 alle 16:23

    Questo post è geniale !🙂 dawoR***

  10. 27 febbraio 2009 alle 17:23

    Un dubbio mi assale:Va letto dall’alto verso il basso o dal basso verso l’alto?Bisogna partire dall’amore o dal dubbio?

  11. 27 febbraio 2009 alle 17:53

    se ami, il punto 1 è il più giusto e il più difficile da mettere in pratica, il punto 2 non è da augurare a nessuno! Simpatico il commento di Sytry82 🙂Un abbraccio, A’

  12. 27 febbraio 2009 alle 18:42

    Ma questa è una donna che vive sei storie differenti nel tempo,o la stessa storia che nel tempo si evolve in vari modi,o ancora sono sei storie diverse di sei donne diverse?1 passione,2 fuga,3 attesa,4 ricorda, 5 la fuga,6 l’incapacita di amare.Molto problematico ma bellissimo racconto,complimenti.

  13. 27 febbraio 2009 alle 19:54

    Grazie Prog

  14. 27 febbraio 2009 alle 19:59

    Perché il soggetto è una donna? Da dove nasce precisamente questa scelta?

  15. 27 febbraio 2009 alle 20:03

    Ti dico 6 parole:1 Hai 2 colpito3 e4 affondato5 molto6 beneCiao Vania

  16. 27 febbraio 2009 alle 20:46

    non ho parolenon honon….GENIO!

  17. 27 febbraio 2009 alle 21:54

    geniale,unico,bellissimo!ma posso leggerlo anke dal basso in alto?:-)sei un mito!Lella

  18. 27 febbraio 2009 alle 22:07

    Figo ‘sto post.Una volta una ragazza mi disse: se ami una persona lasciala andare, se torna sarà tua per sempre, se non torna non è stata mai tua.Non tornò, peccato.Però il post è fico.LUca

  19. 28 febbraio 2009 alle 10:10

    x sytry82 io l’ho pensato dall’alto verso il basso, ma se preferisci il lieto fine fai pure l’inverso…x coscienza criticadonna, già perchè? mi è subito venuta così… forse per schermo, forse perchè l’amore per alcuni versi è donna (forza generatrice?), forse mi sento donna, forse sono donna…

  20. 28 febbraio 2009 alle 10:53

    In “Amici miei” ci si domandava: “Cos’è il genio?”. “”È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione”. Se avessero letto il tuo post, avrebbero dovuto aggiungere qualcosa: assolutamente da <>standing ovation!<>

  21. 28 febbraio 2009 alle 18:00

    bella…ciao< HREF="http://cristianbelcastro.blogspot.com" REL="nofollow"><>Cristian Belcastro Blog<><>

  22. 1 marzo 2009 alle 12:15

    Mi sono fermato per curiosità… e mi ritrovo a leggere riflessioni che finalmente spingono a “riflettere” anche se ti definisci “contorto”… Credo che il tuo “labirinto” mentale meriti molto di più di un semplice passaggio distratto… per ora ti dico che sono lieto di essermi fermato… ti ringrazio di aver ricambiato il mio passaggio… Un caro saluto a te… a presto

  23. Anonymous
    1 marzo 2009 alle 16:03

    Se ami una persona lasciala liberaLei era bella, bellissima. Solare, intelligente, impegnata. Era troppo per te e tu lo sapevi, ma non riuscivi a toglierle gli occhi di dosso. Era una creatura rara, quasi fatata. Pensavi che l’avessi toccata sarebbe scomparsa come per magia. Eri sicuro che se fosse stata tua l’avresti sporcata. Lei così leggera, tu così oscuro e pesante. Temevi di farle del male. Così ti saziavi della sua immagine, della sua presenza, di lei. Così com’era. Bellissima.Se ami una persona lascialaL’amore era finito, ma non per lei. Lei ti desiderava ancora. Come il primo giorno. L’amavi, l’hai amata. La conoscevi, ne riconoscevi i gesti, le espressioni, hai scrutato i suoi sogni i suoi desideri le sue fragilità. Lei era tua. Sapevi che avrebbe dato la vita per te. Ma in te qualcosa era cambiato. Non sapevi cosa. Sentivi soltanto l’inquietudine di starle accanto. Forse avevi il presentimento di non riuscire a darle quello che meritava. Quello che le spettava. Il tuo affetto non poteva sostituire l’amore.Presi il coraggio a due mani e le rivelasti i tuoi tormenti. Lei mise le tue mani tra le sue, e incominciò a piangere. Tu la strinsi. Forte. Era tutto finito.Se ami una personaAmi. Quando ami ti trasformi. Sei diverso. Sei vivo. Sei totalmente assorbito dalla devozione. Lei, solo lei. Esiste solo lei. E’ dentro di te. La senti. La ami. Non ne puoi fare a meno, ti possiede. L’amore ti possiede. Ti ha conquistato.Respiri con il suo corpo, pensi con la sua testa, gesticole con le sue mani, ridi con la sua voce. Tu sei lei. Siete una cosa sola. In lei ti rispecchi, in lei ti vedi, in lei ci sei tu. E il mondo sparisce e si confonde.Se ami unaNon sai chi sia, l’hai vista una volta, per strada. O forse al parco, sì, portava fuori il cane. No, aspettava l’autobus, alla fermata, la ricordo bene. Lei, che cantava in bicicletta. Lei, che camminava guardando a terra con aria distratta. Lei, quella che quando parla le si illuminano gli occhi. Lei, che mi strega con la sua voce. Lei… ogni lei che potrebbe conquistarmi, da un momento all’altro cambiarmi la vita. Mille lei, mille vite.Se ami“Se” ami hai paura. “Se” non ne sei sicuro, allora non ami. E se è così, è meglio non saperlo, perchè l’amore è pericoloso. Potrebbe prendere il sopravvento, farti perdere il controllo. Allora no, è meglio di no. Fai un passo indietro. Perché “se ami” allora non ami. Se tu amassi veramente non ci sarebbe nessun dubbio, solo certezze.SeSe ti annoi, se tentenni, se pensi, se ti distrai, potenzialmente potrebbe accaderti qualcosa; e l’apprensione per quello stato fortuito è ciò che ci fa sentire vivi, è ciò che chiamiamo emozione.

  24. 21 novembre 2009 alle 18:57

    sei un amore

  25. mua
    27 novembre 2009 alle 00:32

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