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Sussurri assassini: vuoi scomparire, accettane la voglia

“Lode a Mishima e a Majakovskij
Tu devi scomparire anche se non ne hai voglia.
E puoi contare solo su te.
Produci consuma crepa”

Echi impercettibili di umanità.
Lode all’amico Diego che molla Facebook.
Appoggio a chi denuncia l’ipocrisia blogger.
Rispetto a chi grida “sipario” sul suo blog.

(“Walk away, I will follow”)
Ma per ogni blog che muore ne nascono 100. Bravi. Applausi.E perchè non citare il sacro diritto alla libertà di espressione? (giusto… citato).
Diamo il benvenuto ai nuovi poeti, scrittori, artisti delle foto.
Siamo tutti fratelli di vanità. Tutti abbiamo diritto ai nostri “15 minuti di celebrità” (Andy quanto eri avanti…). 14:59 da ora.
Attenzione però che questa fama corre nuda sul filo della lama. Girati. Veda la sottile linea di sangue che lasci?
(“Do just what you say to/With fear as my friend/I walk the thin line one more time for you”)
Non è un problema dissanguarsi se hai il coraggio esangue dell’infelicità.
O, forse, se hai l’ardore della vigliaccheria del silenzio. Come si intitolava quel romanzo? “Una solitudine troppo rumorosa“, assordante (se scusate la metafora trita).
Forse non ve ne siete accorti ma il blogging è un’attività masturbatoria. Quante coccole vuoi? Quanto ti vuoi amare nell’illusione di farti amare? E, sopratutto, sopporterai il peso di tutto questo amore? Un amore possente come il blu della solitudine.
(“La vocazione del blu alla profondità è così forte, che proprio nelle gradazioni più profonde diviene più intensa e intima. Più il blu è profondo e più richiama l’idea di infinito, suscitando la nostalgia della purezza e del soprannaturale”)
Siamo linkati nella solitudine. La prima solitudine corale nella storia umana. L’immane creazione della solitudine universale. L’adoriamo senza fiato, ma con tante parole.
(“Solitude, solitude, the 11th commandment”)
Senti le voci che ti chiamano? Sirene incorporee non sono più solo nella tua testa, ora ti circondano nelle rete infida nascosta in acque placide. Prima sono sussurri lievi, poi obliqui, infine assassini.
Già! Mutazioni. Ecco i sussurri assassini, sospiri sudici.
Puoi tornare indietro, se lo vuoi, e “nel caso non ci incontrassimo mai più” (love to U Klimt!)… felicitazioni, la tristesse durera!

“fuori orario
mi guadagno una candela,
e mi imprestano una sfera
per rileggere il passato un po’ falso e comandato

Post pastiche (in ordine di apparizione):
* CCCP Fedeli alla linea
* U2
* Andy Warhol
* James Jones
* Queensryche
* The cure
* Hrabal Bohumil
* Prepuzio’s blog
* Wassily Kandinsky
* Manic street preachers
* Klimt 1918
* Vincent Van Gogh
* Bandabardò
tutti gli altri trovateli da soli…

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  1. 25 febbraio 2009 alle 18:59

    Quando inizia ad interessarmi al buddhismo la prima pratica indicatami fu quella del non attaccamento.

  2. 25 febbraio 2009 alle 19:26

    davvero un bel blog – complimenti !🙂 dawoR***

  3. 25 febbraio 2009 alle 20:02

    Ciao Progvolution.Non sempre chi apre e scrive un blog lo fa per sentirsi ammirato …Ci sono anche i più ebeti 🙂 Per esempio chi spera (illuso) di trasmettere qualcosa ad altri, o – meglio di condividere un qualcosa che ritiene valido.E non sempre l’ipocrisia è tale: qualche volta è solo gentilezza, altre volte sincerità, quasi sempre banalità comunque, su questo sembra non si possa discutere 🙂A proposito di gentilezza, ti ringrazio di esserti di nuovo messo tra i miei lettori. Per me è un onore.Ciao!

  4. 25 febbraio 2009 alle 20:38

    Certe volte seguirti è un’impresa! Esiste un traduttore speciale per il tuo blog??P.S.sono d’accordo sulla solitudine che viviamo davanti allo schermo del computer. La rete ti da in qualche modo la (illosoria?) convinzione di avere compagnia. Ma, in che misura? E’ da approfondire.

  5. 25 febbraio 2009 alle 22:20

    bellissimo post. descrivi divinamente le sensazioni di un blogger. Credo che tra poco si diventerà tema di studio e approfondimenti…

  6. 25 febbraio 2009 alle 22:38

    però proseguiamo,qualcosa vorrà dire..bentornato desaparecidos;-P

  7. 25 febbraio 2009 alle 22:42

    Posso condividere..e anche no !! forse dipende anche dalle giornate della “nostra” vita…un giorno si e un giorno no…blog per ridere, blog per tirarci su, blog per sopravvivere… Kiss Vania

  8. 25 febbraio 2009 alle 22:55

    Mi metti in crisi…con le tue parole, la tua sincerit. Sono svariati i motivi che portano ciascuno di noi ad avere un blog. Credo siano tutti validi, se rispettano l’altro, non ledono la sua sensibilit. Sul blog parli di quello che leggi, di attualit, ci scrivi quello che provi. Poi ci sono gli ammalati di protagonismo, gli psicopatici…ma li tieni alla larga. Cerchi chi condivide i tuoi pensieri…“Siamo linkati nella solitudine”….macchè…cerchiamo un po’ di pace dal troppo frastuno che c’è fuori, nel mondo reale e, forse,piu’ ipocrita.Buonanotte prog-probl (problematico).

  9. 25 febbraio 2009 alle 23:01

    ciao< HREF="http://cristianbelcastro.blogspot.com" REL="nofollow">http://cristianbelcastro.blogspot.com<>

  10. 25 febbraio 2009 alle 23:49

    l’egocentrismo è un ingrediente essenziale dei blogger…gio

  11. 26 febbraio 2009 alle 02:19

    Io ho aperto un blog perchè era un periodi in cui al lavoro mi grattavo le balle. Poi ho continuato, anche a grattarmi le nballe. Non ho obiettivi dichiarati, poco da dire e quel che dico lo dico male. Non inseguo lettori fissi, leggo e commento chi mi pare, a volte dico cose furbe, a volte emerite stronzate ma pochi me lo fanno notare.Non è la solitudine a farmi stare davnati a un pc, è un diverso modo di impiegare il tempo, lo trovo meglio che finire in uncorso di balli latino americani, del resto.Spero sempre che un mio post venga apprezzato e commentato. E’ che sono vanitoso per natura e lo ammetto.Un giorno o l’altro mi stuferò del blog, oppure il blog si stuferà di me, oppure il Bandana si stuferà di noi e ci cancellerà tutti quanti: milioni di post spariti in un click. Pazienza, vorrà dire che quel giorno farò qualcosa d’altro.Un saluto.

  12. 26 febbraio 2009 alle 06:52

    Ciao. Bellissimo :”Siamo linkati nella solitudine. La prima solitudine corale nella storia umana. L’immane creazione della solitudine universale. L’adoriamo senza fiato, ma con tante parole.”. Aggiungerei anche che vivendo l’era della tecnica non potrebbe andare diversamente. In questo luogo non-luogo troviamo, forse, quel che là fuori ci auto-neghiamo: rapporti umani, comunità, eccetera. Il trucco è non dimenticare quale è il mezzo e quale è il fine. O no?

  13. 26 febbraio 2009 alle 15:56

    Un pò “psichedelico” questo tuo post…Mi è piaciuta la citazione sulla profondità del blu (Klimt???)…Il fatto che il bloggin sia un’attività masturbatoria non ha un’accezione negativa, o si?Come la scrittura, la pittura e tutto quello che in generale per noi è un bisogno e ci dà piacere…O no?un saluto da Arnica dubbiosa

  14. irma
    26 febbraio 2009 alle 16:08

    Ben detto e ben pensato; prima c’erano altri mezzi, magari meno esibizionistici, per farsi vedere senza farsi vedere , insomma per non farsi vedere veramente. Tutta una questione di sguardi e di giudizi, anche una questione di paure, di vanità e di orgoglio, di vergogna, in fondo, proprio di vergogna.Chi si nasconde, però, vorrebbe sempre essere scoperto : o, almeno, c’è qualcuno che si nasconde per essere scoperto. In questo caso, tutto il discorso precedente non vale, significa che non vale per tutti. Perchè se uno si nasconde sperando di essere scoperto, non vuole veramente scomparire.

  15. 26 febbraio 2009 alle 18:15

    AMEN !!! Ma dai su, ti leggo solo da qlc giorno ma mi sembri sveglio( nel senso di intelligente, ma come parlare di intelligenza in chi non si conosce? ), con questo ennesimo post sulla psicologia del blogger mi hai delusa, ci sei cascato anche tu. Ma quali ipocrisie, ma quali solitudini, ma quali velleità letterarie o artistiche…qui come altrove si è quello che si è, se uno è scemo/a resta scemo/a,se uno è un solitario sfigato almeno qui trova un sollievo, se uno è egocentrico…beh si capisce subito e viene mandato in quel posto subito. Macchisenefrega! Finchè ci si diverte bene, poi amen! Ciao , fammi leggere qualcosa di più originale che lì sei bravo.

  16. L'amico ritrovato
    26 febbraio 2009 alle 22:04

    Caro amico, finalmente libero ti scrivo.Sono felicemente ritornato alla mia dimensione…non mi manca per niente partecipare passivamente a quest’inutile susseguirsi d’eventi, cause, gruppi e cialtronerie varie.Non voglio più entrare nella vita degli altri, non me nè può fregar di meno.Voglio intensamente la vita reale, amo guardare negli occhi le persone stordite dall’ansia, lasciarmi andare alla bellezza dell’ascoltare, sognare, ricordare ciò che ero ed immaginare ciò che diventerò, non voglio più perdermi un solo respiro.Diego

  17. 26 febbraio 2009 alle 22:05

    Hasta siempre Diego!

  18. 27 febbraio 2009 alle 14:08

    Minchia ma che c’avete tutti co’ sta storia dei commenti sui blog?E poi, dico io, se anche fosse masturbatorio, che male c’è?Ora, parliamoci chiaro, chiunque di noi nella vita s’è masturbato più che fare sesso di coppia. E te lo dice una che vive in coppia da almeno vent’anni (coppie varie, ma questo non vuol dire).Per cui, s’anche fosse un’ode alla masturbazione, ma ben venga! 😉

  19. 27 febbraio 2009 alle 17:39

    ……mah! lo faccio perchè mi piace…:(Ciao…buona serata 🙂

  20. 30 ottobre 2009 alle 17:10

    have a nice weekend :))

  21. lefty
    30 ottobre 2009 alle 17:43

    το τέλος της επικοινωνίας = the end of communication

  1. 16 luglio 2010 alle 19:55

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