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Chi sono i turisti sessuali?

Chi sono i turisti sessuali?
Sono bianchi occidentali. Sono benestanti, sono inseriti nella società. Sono rispettabili lavoratori e padri di famiglia. Persone “per bene”, integerrime. Lavorano duramente un anno per le loro meritate 2 settimane di ferie.

Poi finalmente, riempono le valige e ritirano il loro onnipotente denaro. E partono verso il secondo e il terzo mondo (qui le cifre).
Un campionario di orrori. Variegato nella violenza. Stupratori, pedofili, mostri sadici, vigliacchi impotenti o squallidi repressi.
Sono il frutto marcio della decadenza di una società mercificata dove la sessualità, la dignità e la vita sono un bene vuoto soggetto a mercimonio. Un’umanità desertificata avida di materia disanimata dove il corpo è solo oggetto di compravendita a disposizione dell’unico padrone: il denaro.
Sono i predatori feroci dell’altrui fame e disperazione, questo è l’aspetto che aggiunge ulteriore abominio all’orrore. Sono ignobili sfruttatori, immondi avvoltoi della miseria.
Sono distruttori dell’innocenza, devastatori della purezza, creatori di incubi, dispensatori di traumi.
Sono i bavosi profittatori del bisogno.
Sono gli eredi della ferocia colonialista che delirando sulla propria potenza dispensa dolore, distruzione e morte.

Se un conoscente partendo da solo per il Kenya, per Cuba, per il Brasile vi strizza l’occhio ammiccando, non siate ipocriti: sputategli in faccia.

P.S.: grazie a Saamaya per lo stimolo a questo post che si inserisce una catena di post di bloggers uniti per dire No al turismo sessuale

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  1. 18 febbraio 2009 alle 03:43

    Marco, estoy totalmente de acuerdo contigo.Y el post, no podís ser más gráfico.Un cerdo!!!Cuando vemos esos reportages de niños y niñas explotados de todas formas, pero también sexualmente, del tercer mundo, todo el mundo se lleva las manos a la cabeza.Que horror!!!Pobres niños!!!Pero si la gentuza y chusma de los paises industrializados no fueran a violar su dignidad humana no existirian esos problemas.Muy bien, Marco, mi adnhesión y un abrazo y un beso grande, brande.

  2. 18 febbraio 2009 alle 03:48

    Marco, sono completamente d’accordo con te. E la posta non è più podís grafica. Un maiale! Quando vediamo questi reportage dei bambini sfruttati in tutte le sue forme, ma anche sessualmente, terzo mondo, ognuno ha le mani in testa. Che orrore! Poveri bambini! Ma se la folla di gentuza e paesi industrializzati a non violare la loro dignità umana non sarebbero questi problem. Beh, Marco, il mio impegno e un grande abbraccio

  3. 18 febbraio 2009 alle 12:12

    sono sempre più sdegnata dal marcio che c’è nella società cosidetta civilizzata, democratica e occidentale, che usa ogni mezzo per umiliare queli più deboli, sfruttando la loro disperazione…

  4. 18 febbraio 2009 alle 14:39

    Se ne incontrerò mai uno di questi bastardi, stai certo che gli farò la doccia di sputi!

  5. 18 febbraio 2009 alle 14:45

    E poi, mettici che sta gente non è che fa ste cose solo due settimane all’anno. Le farà anche magari al calduccio di casa sua….Non ci credo mica che si trattengono per trecentocinquanta giorni…

  6. 18 febbraio 2009 alle 15:09

    L’iniziativa è lodevole. Speriamo serva a qualcosa.Intanto invito tutti coloro che si recano con animo pulito in questi Paesi, di riprendere con videocamere i porci in chiari atteggiamenti di abbordaggio-minori e di denunciarli alle autorità.

  7. 18 febbraio 2009 alle 15:10

    Grazie anche a te che hai accettato come tanti altri di fare un post su questo tema.CiaoDaniele

  8. 18 febbraio 2009 alle 18:35

    Grazie anche a te!

  9. 18 febbraio 2009 alle 19:20

    Una vera vergogna.gio

  10. 18 febbraio 2009 alle 19:50

    questi sono i veri animali ke andrebbero eliminati!Non li sopporto….e magari lasciano moglie e figli con la scusa ke hanno bisogno di un pò di riposo o x un falso impegno di lavori.ke bestie!!!!Lella

  11. 18 febbraio 2009 alle 20:33

    Molto difficile trovare le parole su quest’argomento,vengono in mente solo epiteti verso questi animali.Concordo con Annachiara,che questi non si limitano a 2 settimane all’anno,in quei paesi hanno in più la possibilità di farla franca.

  12. 18 febbraio 2009 alle 20:52

    ne conosco tanti (purtroppo)… e si vantano pure !

  13. 18 febbraio 2009 alle 20:53

    questi esseri immondi non hai idea di come vorrei trattarli….

  14. 18 febbraio 2009 alle 22:25

    Partecipo anche io alla catena di post: L’altra faccia del turismo.. La faccia immonda

  15. 18 febbraio 2009 alle 22:58

    Nel mondo per fortuna ci sono i BUONI che lo salvano !! Ciao Vania

  16. 19 febbraio 2009 alle 08:04

    Grazie mille per per questo post. Le cifre sono davvero sconcertanti. E’ uno schifo.

  17. jesuismoi
    19 febbraio 2009 alle 15:08

    I numeri lasciano senza parole!….sento solo il ribrezzo di appartenere ad un popolo che è al primo posto in una classifica che non fa onore a nessun essere della terra. Un popolo che è anche ai primi posti per la generosità e la solidarietà nei confronti dei paesi del terzo mondo, ma allo stesso tempo non ha un minimo scrupolo ad abusare di un minore dei suddetti paesi. Da una mano dà e dall’altra toglie!!Un terribile compromesso tra coscienze!!!Difendiamo l’innocenza come meglio possiamo!!!!Grazie per aver affrontato questo tema!!!

  18. 19 febbraio 2009 alle 15:35

    Qualche tempo fa vidi in una trasmissione tv ( le Iene) un reportage sul turismo sessuale. Lì parlavano di pedofilia… Bè è inumano!

  19. 19 febbraio 2009 alle 18:23

    Hai ragionissimo, pensa che l’altro giorno, sulla prima del venerdì di repubblica, c’era un lungo articolo su facebook. Ad un certo punto, dopo la scontata condanna dei gruppi pro-mafia e pro-stupro, c’è citato il dato di 8,000 maniaci che sarebbero su facebook solo in Italia.Incredibile.

  20. 20 febbraio 2009 alle 00:47

    e noi siamo il “primo” mondo,esportiamo turismo al “terzo” mondo!

  21. 20 febbraio 2009 alle 12:27

    Vorrei qui non limitarmi ad esprimere il mio personale sdegno come tutti hanno fatto, ma pormi delle domande. Mi chiedo se queste pratiche non trovino un’incentivazione dalla natura iper-individualista della nostra società. Perfino i bambini diventano cioè nelle nostre società un affare privato, ognuno chiuso nella sua famiglia e nelle sue stanze a proteggere, magari anche a raccomandare i propri figli, dimenticando gli altri. I bambini, quando li vediamo in giro, per strada, bambini dico estranei, ci dovrebbero suscitare un atteggiamento spontaneo di protezione, perchè in fondo i bambini sono di tutti, perchè è al mondo che appartengono, non specificamente ed esclusivamente ai propri genitori. Noi siamo riusciti a costruire una società di persone chiuse su sè stesse, tutte tese a salvaguardare tutto ciò che sta negli angusti confini familiari, in sostanza contro tutti gli altri, quelli che, proprio perchè estranei, vengono considerati avversari senon addirittura nemici. A presto, Enzo

  22. 21 febbraio 2009 alle 10:37

    Mi associo. E farò un link da me.Ciao

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