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Resisto, abbozzo, ingoio

Sono una persona cortese e sorridente. Non l’avreste mai detto ma è così. Rifuggo lo scontro, abbozzo, ingoio. Sono pacifico e gentile, sto molto sulle mie ma mi attengo rigorosamente al manuale dell’essere-umano-ben educato-ipocrita-che-deve-tenere-un-comportamento-consono-nel-proprio-ambito-sociale.
Ma mentre sorrido sghembo e assertisco debolmente la mia mente spazia nelle frustrazioni trovando tutti i motivi per essere misantropo, cafone e greve. Ma non cedo, resisto, abbozzo, ingoio.

A volte l’ottusa cattiveria di tristi figuri mi infastidisce dal profondo e sento irrefrenabile l’impulso di urlargli in faccia, ma non lo faccio, contraddico l’istinto e freno. Resisto, abbozzo, ingoio.

Poi quando la misura è colma, all’ennesimo attacco alla reputazione del genere umano, quando il limite di sopportazione ha raggiunto la misura critica l’unica soluzione è abbandonare il luogo del delitto. Mi eclisso, cerco un posto dove sono solo, dove c’è aria. Dentro di me ho solo voglia di spaccare gli oggetti e di tirare pugni al muro. Non lo faccio. Inspiro avidamente una sigaretta, la trangugio in tre boccate. Urlo dentro me stesso.
Di solito funziona ma quando neanche questo basta e sento che non ce la faccio a ricominciare, che ancora vibra il desiderio di mandare tutti all’inferno, allora mi tranquillizzo perchè ho la mia arma segreta. Comincio a succhiare la nicotina dalle dita e, come per magia, come un miracolo del vostro santo di fiducia, come un bimbo che ha ritrovato il suo ciuccio ecco che ritroverete la una persona cortese, sorridente, affabile e gentile sulla quale tutti concordano “è un bravo ragazzo!”.

Questo è un post programmato.
Progvolution è da qualche parte nell’Universo e il suo cuore è altrove

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  1. 31 gennaio 2009 alle 18:48

    Abozza di più, resisti di meno e non ingoiare eccessivamente.

  2. 31 gennaio 2009 alle 18:51

    E dopo tutto questo torna qui a postare please :-)))

  3. 31 gennaio 2009 alle 21:24

    Una mia grande amica mi disse: “tesoro, le ragazze buone vanno in paradiso”.Sulle mie labbra accennavo un sorriso e chinavo la testa in cenno di ringraziamento e consenso.Prese una lunga boccata dalla sigaretta e sorseggiò il suo rum.Sorrise e disse ancora: “Le cattive dappertutto”.Li, in quell’attimo, il mio sguardo si illuminò.

  4. 31 gennaio 2009 alle 21:39

    L’impulso e la rabbia sono emozioni non meno forti e importanti della gioia. Il Romanticismo ne ha fatto la sua poetica. Non è un invito allo scatenamento fine a se stesso. Io penso che, da umano, bisognerebbe porre una giusta misura, un filtro, capace di dar sfogo all’impulso, ma senza ledere i sentimenti altrui. E vallo a trovare questo filtro, dirai giustamente tu. Io è da un bel po’ che lo sto cercando. Perciò non ho consigli per te. Semmai te li chiedo.ps. Occhio: la misantropia non è una malattia, nè qualcosa da rifuggire. 🙂

  5. 31 gennaio 2009 alle 21:48

    hai ragione spesso dobbiamo inghiottire rospi,ci piacerebbe ogni volta che serve dire quel che pensiamo veramente,ma vivere in una società complessa,richiede un controllo su noi stessi,una continua ricerca di copromesso.Non so se la soluzione sia nella nicotina,ognuno ha il suo ciuccio personale.

  6. 31 gennaio 2009 alle 21:48

    Io lavoro da quattro anni in un grosso studio di ingegneria, con reciproca soddisfazione ed ottimi rapporti umani.Difficilmente faccio la pausa caffè con i colleghi, perchè ho molto da fare.Un paio di mesi, mi alzo per andare a prendere qualche cosa da sgranocchiare. Mi esce una merendina scaduta.Mi rivolgo alla segretaria, facendoglielo notare e chidendole se, per favore, poteva darmi la chiavetta che di solito usiamo per i clienti o i fornitori, per offrire loro un caffè. La mia era scarica e non avevo spicci, le avrei ridato i 42 centesimi appena possibile.Nel giro di un’ora è arrivato il mio capo, imbufalito, stringendo la mandibola e sibilando fra i denti (davanti ad un paio di colleghi con cui ero in riunione), come mi fossi permesso di usare la chiavetta della ditta per prendermi una merendina, che se avessi avuto dei problemi mi sarei dovuto rivolgere alla società che gestisce i distributori automatici e che, a me, la Società (quella per cui lavoro), non mi deve nulla.Quello che pensavo di aver cstruito, in quattro anni, a livello di rapporti umani con il mio capo e con alcuni colleghi, in quel preciso istante, è andato in fumo.Un anno intero di trasferta in Inghilterra, ore di lavoro, mai una richiesta di aumento, perchè sono comunque mosso da passione per il mio lavoro e da senso di responsabilità… tutto bruciato per 42 fottuti centesimi.Ora abbozzo, ma certe cose non si scordano e sto cercando un altro lavoro.Saluti

  7. 31 gennaio 2009 alle 22:45

    Cari amici, vi dirò il mio segreto per queste situazioni: Ho messo il mio bel sorriso, “brava ragazza” y. .. scollegato. Avete mai provato? Dal momento che tutto è una questione di formazione. A volte mi vengono a parlare, e penso: “Dio, se mi chiedono qualcosa non so chi sta parlando a me …” Non la pensava arrabbiato, arrabbiarsi, ottenere isterica. Voi sapete, che dà le ulcere allo stomaco, mal di testa, e peggio ancora si pone in “cattivo latte”, come diciamo in Spagna o in cattivo caffè. ” E per le donne è peggio … Lasciamo le rughe! Poker viso e per fermare il gioco.

  8. 31 gennaio 2009 alle 23:45

    Questo avrei potuto scriverlo io in questo periodo: misantropia e nicotina, one solution revolution…

  9. 1 febbraio 2009 alle 00:21

    Si abbozzerai pure, ma ora chissà in che “post dell’univers” stai resistendo e chi stai ingoiando!

  10. 1 febbraio 2009 alle 12:40

    no ti prego abbandona gli “zampironi” che ti fanno solo male (anche loro e più del genere umano)e magari ingoia meno ed esprimi con cortese saggezza la tua opinione ed eviti anche l’ulcera!!:-))un sorriso e buona giornata ovunque tu sia,ma spero in serenità!:-)

  11. 1 febbraio 2009 alle 13:38

    La verità è che siamo un po’tutti Gregory House. C’è chi esterna di più e chi impreca dentro. Ma stiamo diventando sempre più cinici.@Andreacamporesemeeeeerda…che storia!

  12. 21 giugno 2009 alle 16:50

    IM so fuckin deep pressed baby , and i dont know EVEN why

  13. 21 giugno 2009 alle 16:53

    x Lefty
    la ragione la conosci, ma è sempre meglio rimuoverla, fa meno male

  14. 21 giugno 2009 alle 18:36

    “Epiphania ” Poems by George Seferis

    DENIAL

    On the secret seashore
    white like a pigeon
    we thirsted at noon;
    but the water was brackish.

    On the golden sand
    we wrote her name;
    but the sea-breeze blew
    and the writing vanished.

    With what spirit, what heart,
    what desire and passion
    we lived our life: a mistake!
    So we changed our life.

  15. 21 giugno 2009 alle 18:40

    Negare sempre, comunque.
    Nascondersi perchè l’errore lo vogliamo nascondere a noi stessi.
    Quel nome viene cancellato ma non sparisce. Rimane sopito in attesa dell’epifania. La mia epifania inevitabile ha la no-forma del suono. E’ implacabile, arriva e io nego ma lei non ci casca. Non ci casca mai

  16. 21 giugno 2009 alle 20:34

    __________La mia epifania inevitabile ha la no-forma del suono. E’ implacabile, arriva e io nego ma lei non ci casca. Non ci casca mai__________
    i like this 🙂

  17. 7 ottobre 2009 alle 17:59

    è bellissimo

  18. Anonymous
    9 ottobre 2009 alle 18:06

    have a great week end sweet -heart

  19. Anonymous
    9 ottobre 2009 alle 18:07

    posso fare un feature ring di questo post?? ;))

  20. 28 ottobre 2009 alle 01:36

    hallo darkness smiling friend
    i come to talk with you again

  21. 25 novembre 2009 alle 19:59

    remeber u all ways

  22. 4 dicembre 2009 alle 03:24

    LOVE U BOY !!

  23. 23 dicembre 2009 alle 01:37

    well MARY CHRISTMAS to everyone

    natale mi rende buono:))

    buon natale ammore

    http://farm3.static.flickr.com/2553/4206824193_c63300c424.jpg

  1. 21 dicembre 2010 alle 23:56

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