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Io ho paura

Diversamente dal titolo del celebre romanzo di Ammaniti io ho paura. Da piccolo ma anche da ragazzo pensavo che questa fosse un’onta, che la paura mettesse in crisi il modello di virilità che mi proponeva il mondo. Poi ho capito che non riuscivo a farci niente e mi sono rassegnato. Cerco di illudermi che sia in qualche modo positiva, un segnale utile o uno strumento di difesa.
Ho paura quando vedo una folla inferocita che vuole linciare un criminale.

Ho paura quando sento i miei simili pronunciare parole di odio più forti delle mie. Ho paura che l’umanità stia devastando le risorse del pianeta (Rapa nui?). Ho paura quando nella rabbia riesco a giustificare la vendetta senza leggi. Ho paura quando vedo i valori in cui credo svenduti per calcolo.
Ho paura che non sarò mai un buon genitore. Ho paura di non essere stato un buon figlio. Ho paura di perdere la mia briciola di benessere. Ho paura che mi venga una malattia che mi tolga la dignità di uomo. Ho paura di andare i funerali perchè ho paura di condividere il dolore altrui.
Ho paura quando all’improvviso spunta il serial killer nei film. Ho paura di deludere chi mi vuole bene. Ho paura del vuoto. Ho paura della mediocrità e dell’arroganza. Ho paura delle mie debolezze. Ho paura che l’abisso mi guardi.
Insomma sono un fifone, l’unica cosa che non mi spaventa più è la paura.

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  1. 30 gennaio 2009 alle 20:15

    Ti auguro di vero cuore una dolce serata…bacioni.

  2. 30 gennaio 2009 alle 20:25

    Prog…un bell’esercizio: trasformare la paura in forza. Quando ti ci applichi e ci riesci sai che meraviglia? Credimi, si può fare! Abbi rispetto delle tue paure ma lavoraci su. Un abbraccio incoraggiante, A’

  3. 30 gennaio 2009 alle 21:02

    “Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.” “E mo’ so cazzi” Aggiungo io.(Nietzsche – Al di là del bene e del male)

  4. 30 gennaio 2009 alle 22:14

    Penso che il peggiore è la paura: paura della paura. Vorrei dire che il panico. Nella società odierna, vi è un disturbo molto comune, che è la crisi di attacco di panico o ansia. La clinica psicologi e psichiatri sono pieni. Credo che si sono dovuti allo stress che l’esperienza ai nostri giorni, da parte della società in costante cambiamento. Non abbiamo alcuna resistenza fisica, la rapidità con la quale abbiamo bisogno di eventi. Inoltre, tutti noi dobbiamo essere sommerso di uomini, donne, super, super-bambini … e che produce un fisiologico e mentale esaurimento. Ci hanno paura di non dare l’altezza, non ad aumentare. Si tratta di una trappola. Ciascuno dà quello che voglio o quello che, egli sostiene che, per quanto importante. Non quello che gli altri la domanda. Non ci rendiamo conto che siamo ben entro il oeor di paure. Paura di non essere felici … Questo è importante. Altrimenti …. su. Un beso

  5. 30 gennaio 2009 alle 23:33

    Ho iniziato ad avere paura dell’uomo nero, ora ho paura di dormire da solo…Hai la forza dentro di sconfiggere il dragioSalute a te Prog

  6. 31 gennaio 2009 alle 00:11

    la paura è umana, fa parte di ognuno di noi…è utile, la paura ci occorre, basta non si verifichi che:“La nostra paura del peggio è più forte del nostro desiderio del meglio.”Elio Vittorini

  7. 31 gennaio 2009 alle 11:17

    Benvenuto nel club degli umani! Scherzo, condivido invece quello che ha detto azzurra e aggiungo che è importante sempre farsi delle domande sul perchè delle nostre paure. Trovo sia un modo per affrontarle ed esorcizzarle un pò.

  8. 31 gennaio 2009 alle 13:35

    Ciao! Vorrei proporti uno scambio link, se sei d’accordo contattami.[Re]write di Giovanni Grecohttp://www.giovannigreco.eu

  9. 31 gennaio 2009 alle 15:36

    avere di queste paure non ti fa passare da fifone o pusillanime..ma essere coscienti della vita…

  10. 31 gennaio 2009 alle 17:14

    Ho imparato a provare piacere nella Paura, a farmela amica e a condividere con lei le mie emozioni.La paura non è negativa, allerta il nostro istinto. L’unica cosa che non si deve fare è lasciarle prendere il sopravvento e far si che sia lei ad agire al posto nostro.I maggiori errori che si fanno, si fanno per paura. Perchè in quel momento le azioni diventano ingestibili dalla razionalità e si perde la cognizione dell’azione stessa.La paura, se tutti l’avessero, proteggerebbe le persone dal fare azioni riprovevoli, dal mettersi in condizione di subire un linciaggio, dall’essere un figlio sbagliato, dall’essere un genitore non coerente delle proprie idee.Se tutti ascoltassero le loro sane paure, si vivrebbe nel rispetto degli altri. E, chiaramente, non si avrebbe più paura …

  11. 31 gennaio 2009 alle 19:58

    Io, quando ero piccola avevo paura di rimanere senza aria da respirare e quindi morire. Perciò ogni sera, prima di andare a dormire, mi accertavo che passasse aria da sotto la porta di casa e lasciavo aaperta la finestra del corridoio. Mio padre passava poi a chiudere tutto, negandolo l’indomani.Però so che la paura ti può immobilizzare…ed è assolutamente irrazionale.

  1. 1 agosto 2010 alle 19:10
  2. 4 gennaio 2011 alle 01:29

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