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Sono qui per comunicarti aperta ostilità

Una mia gentile lettrice pochi giorni fa mi ha fatto notare che risulto essere lamentoso e mi consigliava di chiamare il blog “lamenti obliqui” sottolineando pure che non esplicito con chiarezza di cosa mi lamento. Tutto vero. Non so darle torto.
Ma su questo blog sfogo contemporaneamente urgenza e pudore espressivo, con i contorti risultati che leggete. Anche se ho imparato che, per quanto oscuro riesca a essere, non posso nascondermi.
Comunque ringrazio per il suggerimento e farò così (forse)… cambierò il nome! Di smettere di lamentarsi non se ne parla…
Ma rispetto a quelli che vi assillano nella vita reale per lamentarsi delle loro miserie quotidiane avete una via di fuga limpida e onesta (da parte mia): smettete di leggere qui.

Perché per quanti sforzi faccia ho un groppo di parole che vuole intaccare questo spazio.
Perché ho l’anima in subbuglio, turbata dal peso di troppi frammenti, troppe volte sommersi.
Sarebbe bello riuscire a realizzare che siamo quel che siamo anche se non amiamo.
Invece mi ritiro perché non è la mia battaglia, sono in preda all’indifferenza mentre mi scopro lucido e senza pietà ad osservare un mondo lontano.

Sono costretto a trascurarmi da un mondo che non merita la mia attenzione, per questo sono qui per comunicarti aperta ostilità, ti voglio dispiacere. Se passi di qui, mettiti pure scomodo e non venire a comprare perché non c’è nulla in vendita.
Qui pulsa un cuore solo, anaffettivo, non competitivo ed infettivo che ha sempre ragione perché non cerca il consenso.
So come mi stai giudicando ma non mi fa più male.

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  1. 29 gennaio 2009 alle 00:05

    Come si commenta?Il titolo di questo spazio non deve essere: “Lascia il tuo commmento”!…Tu fai di questo spazio cio’ che vuoi.io faro del tuo spazio cio’ che voglioPercio’ mi seggo comodo e penso!Davanti al tuo post.

  2. 29 gennaio 2009 alle 08:50

    che bel post positivo 😀 ….non capisco pero’ una cosa, come mai devi giustificare una cosa che è tua, uno spazio che hai creato per scrivere quello che vuoi? A chi non piace ha solo una soluzione: cambiare spazio di lettura.ciao nè, io ritorno 😀

  3. 29 gennaio 2009 alle 08:50

    Almeno sul blog essere se stessi,perchè mascherarsi? Se un bog non piace,lo si evita!

  4. 29 gennaio 2009 alle 09:54

    tanti puntini sulle i…tu sei come sei, accettati tu e basta, chi non ti ama non ti segue, semplice! Mi ha sorpreso molto sia il commento della tua gentile lettrice cui fai riferimento, ma anche queste tue giustificazioni. C’è una profondità nel tuo sentire e una fine intelligenza che mal si conciliano con la descrizione che oggi fai di te. Tutto questo a volerti prendere sul serio…Se invece stai usando la tua vena ironica (che, se permetti, trovo eccezionale!)…allora scappoooo!Amarsi mettendosi in discussione! Un caro saluto, A’

  5. 29 gennaio 2009 alle 09:55

    In un altro luogo, pure virtuale ma dannatamente reale, sono occorsa in una simile.. collisione. Appoggio in pieno il tuo “mettiti scomodo”. Anzi, nel tracciare la mia rotta personale ho deciso di ricavare spazio per un corso accellerato di aggiornamento, ‘Bastarda inside’..

  6. 29 gennaio 2009 alle 10:39

    Sussurri o lamenti, l’importante è poterli fare. Anche i mugugni vanno bene, specie se non si distaccano dalla schifosa realtà circostante.

  7. 29 gennaio 2009 alle 13:39

    Sembra che oggi come oggi accettare ciò che viene per quello che è risulta ostico, difficile.Oso dire che è impossibile, date le infrastrutture mentali che si sono create per mascherare una certa indifferenza, autonomia, <>ipocrisia!<>Però, fammi dire Prog, che il tuo approccio è quello sbagliato: certo, chi non ama leggere i tuoi articoli non è obbligato, ma non è compito tuo sottolinearlo.Mi batto in altri lidi per preservare anche a livello giuridico la libertà e universalità del web.Una volta che hai pubblicato un post diventa di tutti e non puoi che aspettarti che venga commentato.Ho visto che hai ringraziato per il suggerimento, non sono orba; però non devi né cmbiare il nome del blog né tanto meno modificare il tuo atteggiamento di scrittura.Devi essere te stesso e l’unica cosa che devi pretendere (anche io la pretendo per te) è di essere preso x quello che sei.Così come “pretendo” da te che prendi i commenti per quello che sono: commenti e suggerimenti di chi ha avuto il piacere di leggerti.Almeno: per me è un piacere!Se credi di essere in crisi di aridità nei sentimenti… facciamoci compagnia perchè siamo purtroppo in tanti!:-))))Ti voglio bene, lo saiUn caro saluto anche a tutti gli avventori di sussussi obliqui

  8. 29 gennaio 2009 alle 14:11

    Mica tutti possiamo essere solari (mamma come la odio ‘sta parola!), sorridere al mondo e alle sfighe che ti scarica addosso, o anche a quelle che ci tiriamo addosso, o pure a quelle che non ti arrivano ma sai che ci sono!Se mi levate pure il piacere di lamentarmi e di piangermi addosso che cacchio rimane?Lamentarsi è un diritto, anzi è il dovere di chi non si accontenta!

  9. 29 gennaio 2009 alle 16:03

    Eccola “la gentile lettrice”un pò ironico,ci hai rimuginato su un paio di giorni e poi hai colpito.Non ami essere messo in discussione non ti piacciono i consigli,parti dall’idea che chi ti legge deve essere allineato.Se quel che scrivi non mi piacesse non ti leggerei tutti i giorni,quello che fai è come un diario solo che tu hai dato la chiave a tutti,e quindi può arrivare anche una signora in là con gli anni che, forse su questo hai ragione,ama fare il grillo parlante.Io continuerò a leggerti a fare commenti,quando ti senti pizzicato o in disaccordo non pubblicarlo,non importa,dato che a quel punto lo avrai già letto.Meglio un commento irritante che un commento assolutamente irrilevanteGrazie a vocalizzorotante per la parte della difesa,e a arnicamontana perchè ha colto l’ironia.

  10. 29 gennaio 2009 alle 16:04

    Querido amigo,Hay un refrán en España, que dice“No ofende quien quiere, sino quien ouede”y otro, “No hay mayor desprecio que no hacer apreio.Tu blog es tuyo, y escribes de lo que quieras-No estará tan mal, cuando tienes tantos seguidores, entre los que me cuento.Y aun que no tuvieras ninguno, es igual. Hay una cosa que se llama libertad de expresión.Y si no le gusta, que no lo lea.No hagas caso, amigo, sigue. Lo haces estupendamente.Un fuerte abrazo.———-Caro amico, C’è un proverbio che dice in Spagna “Non voglio offendere, ma io Oued” e l’altro, “Non c’è più la mancanza di rispetto apreio fare. Il tuo blog è la tua, e scrivere quello che volete — Non è così male, quando si hanno tanti tifosi, me compreso. E anche che non hanno alcuna, pari. Una cosa che si chiama libertà di espressione. E se non avete, non leggere. Non ascoltare, amici, andare via. È bene fare. Un grande abbraccio.

  11. 29 gennaio 2009 alle 18:35

    Mi accodo al pensiero di luna

  12. 29 gennaio 2009 alle 18:36

    Lamenta….sussurra…urla…questo è il tuo spazio e nessuno potrà togliertelo…ciao< HREF="http://cristianbelcastro.blogspot.com" REL="nofollow">http://cristianbelcastro.blogspot.com<>

  1. 20 luglio 2010 alle 21:55
  2. 13 marzo 2011 alle 18:14

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