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Voglio dimettermi dal genere umano

Domando
Una pressione folle. Ma io chi sono?
Devo ripetere di nuovo le mie litanie?
Cosa si aspettano gli altri da me?
Cosa mi aspetto che gli altri si aspettano da me?
Cosa devo dimostrarmi per dimostrarlo agli altri?
Basta, voglio dimettermi dal genere umano.
Basta questo rigurgito di misantropia a chiarire le idee?
Non riesce a importarmi nulla della vostra protettissima intimità.
Se scegli il monologo solitario il coro non verrà a consolarti.
Se hai capito hai già smesso di leggere.

Teoria
Calibro le parole, sono mirate, pesate, pensate. Cadono nel vuoto.
Le ultime teorie dicono che lo schema emittente-ricevente è desueto. Ora vige la comunicazione diffusa.
Lo sto vivendo, pur applicandomi in discorsi articolati sento che vengono raccolti aspetti isolati, estemporanei e marginali.
Non è una colpa, non è un male, non è grave.
È solo un edificio costruito con il respiro.
Quella che pensi essere ironia è ruggine del solo tuo pensiero.

Sfogo
Forse è inutile esprimere qualcosa che non c’è, lo sforzo è vano.
Nulla torna indietro, le idee, in un oceano ipertrofico, si consumano e diventano cenere.
Se non mi stai comprendendo stai tranquillo, neanche io ti capisco e non serve che replichi.
Basto io che replico, che dico sempre la stessa cosa virata, girata ma sempre la stessa.
La pressione che sento non mi inganna, capisco che è una forza interna.
Spinge e tira. È solo fisica, se lei emerge io affondo.

Epilogo
Il manifesto impone di esprimere dubbi ma, rileggendomi, vedo ritornare indietro solo sentenze.
Eppure non posso esprimermi su ogni cosa, ogni tanto vorrei leggere e non esprimermi.
Vorrei non avere idee, sentire mancarmi l’opinione, leggervi con la bocca aperta dallo stupore.
Non capisco se è più forte la volontà di esprimersi o di nascondersi e non so se mi importa di capire.
Vorrei osservare, fermarmi a capire. Ma i dati girano in un vortice che non attende i tempi di un cervello lento.
Accelero ma arranco.

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  1. 22 gennaio 2009 alle 20:03

    Ogni cosa io dica a questo punto potrebbe essere … “usata contro di me”, o a fovore mio… oppure!!!Commento solo per dirti che sono passato di qua, ho letto, mi sono fatto prendere dai 3 minuti di voyerismo della tua intimita’, chiudo la porta e me ne vado.E ti lascio soloperche’ in fondo di te non mi importerebbe altro che farti sapere che io passo di qua, per farti passare di là.E cosi tutti passiamo di qua e di là…E intanto il sangue ci scorre nelle vene invecchiando le nostre cellule.e mo’ basta.

  2. 22 gennaio 2009 alle 21:13

    Vuoi dimetterti dal genere umano?e cosa vuoi essere animale o vegetale.Ogni tanto la mia gatta comincia a fare evoluzioni cerca di farmi capire qualcosa,ha fame vuole uscire,è scocciata, non arrivo a capire cosa vuole.La guardo e penso quanto sia frustrante non potersi esprimere e farsi capire,sarebbe più semplice se parlasse.Tu questo puoi farlo anche nel post e forse ti aiuta a stare meglio e sopportare il genere umano.

  3. rom
    22 gennaio 2009 alle 22:08

    Marco, ma non ti basta dimetterti dalla specie Homo sapiens? Pure dal genere Homo ti vuoi dimettere? O ce l’hai col genere maschile/femminile? 🙂

  4. 22 gennaio 2009 alle 22:31

    Dopo il tuo intervento, che ho letto con interesse e trasporto, penso di esserti un po’ più vicino anche se penso che, in questi momenti, non potrebbe fregartene di meno.E hai ragione, perchè questi momenti vanno goduti nel solitario grido che ci viene dentro.Saluti

  5. 22 gennaio 2009 alle 22:40

    fermo , zitto, taccio, non mi muovo. Leggo , rileggo e ritaccio, ri penso e rileggo.Sono qui , sono altrove, dove sono.poi penso: siam tutti già dimessi…dal genere umano…e non solo.Ciao

  6. 23 gennaio 2009 alle 12:40

    Ascoltato Battiato ultimamente?Tranquillo, alla misantropia non c’è rimedio, sappi solo che deriva dalla cultura e dall’onestà.Ti senti meglio ora?Blogger

  7. 23 gennaio 2009 alle 19:29

    Il maestro chiese: “Chi ti ostacola?”L’allievo: “Nessuno mi ostacola”. Replicò il maestro: “E allora, che bisogno c’è di cercare la liberazione?”

  8. 23 gennaio 2009 alle 20:38

    E perchèmai vorresti dimetterti dal genere umano?sei triste?cè qualcosa cge ti turba?….qualunque sia il tuo turbamento in questo momento…cerca di restare con i piedi per terra….ci sono momenti nella vita che ci fanno cadere in uno stato pietoso…solitudine e maliconia…vorresti in quei momenti scappare e gridare ovunque…e pensi a tutte le cose negative che il tuo cervello in quel momento fà frullare nella tua testa…come:vorrei andarmene!voglio farla finita!vorrei essere un’altra persona!voglio dimmettermi dal genere umano!no…queste sono frasi che non fanno altro che farti solo del male…cerca di riflettere….e chiediti veramente cosa chiedi a te stesso…vedrai che la risposta e molto più vicina di quando credi…cerca di stare sereno….ti abbraccio fortissimo tantissimi bacioni…sò che non è il momento..ma voglio regalarti un premio un MEME’2009…vieni pure a prenderlo…bacioni.

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