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Saldi 2009: buttati nel fiume di debiti per salvare la Patria

Per molti versi mi sento l’italiano medio e quando i media parlano di grandi numeri mi sento coinvolto. Sono un italiano stretto tra il mutuo e le bollette, che non riesce a risparmiare (anche se, considerata, l’affidabilità di Borse e banche non è una grave perdita).
Sono una persona di media intelligenza, in più ogni tanto controllo il mio portafoglio.
Risultato? Non ci casco.

Non ci casco proprio quando si vuole fare passare un messaggio del tipo “gli italiani stanno assaltando i negozi per i saldi”, quando le televisioni mi fanno vedere l’attacco a testuggine ai centri commerciali delle ricche città del nord e, ancora,quando le associazioni dei commercianti prevedono “acquisto medio per famiglia di 540 euro”.

Non mi convincete e in più mi sento preso in giro.
Rendetevi conto che il consumismo non è contagioso, non è che vedendo gli altri spendere mi viene voglia di spendere soldi che non ho, proprio perché non li ho.
Vedere spacciate con tanta nonchalance queste immagini mi puzza di truffa, vedo una mal celata volontà di creare un clima fertile all’acquisto, di solleticare l’effetto pecora. Si vuole stimolare gli acquisti facendo credere che se tutti li fanno neanche noi possiamo sottrarci. Questo tentativo ingannevole è fastidioso sopratutto perché tratta da minus habens le persone sensate che sanno quanto possono spendere e, forse, non vogliono fare debiti, rate, finanziamenti o utilizzare carte di credito. Inoltre un giretto nella mia realtà mi conforta che questi assembramenti vocianti e tumultuosi per accaparrarsi i beni in saldo proprio non si è visto. Per quanto vale, ho, anzi, percepito un’aria di dismissione abbastanza spessa.
Non basta diffondere le notizie sullo stile “giovane balilla salva vecchietta dal fiume” per convincerci a buttarci in un fiume di debiti per salvare la patria.
Ormai non si dubita che consumare sia atto patriottico, che indebitarsi sia eroico, ma potete accettare anche un po’ di dissenso sull’argomento?

Insomma davanti a questa chiamata alle armi del consumo diserto e se ci sarà veramente la fila per comprare, io mi defilo.

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  1. 12 gennaio 2009 alle 19:41

    mi è piaciuto moltissimo questo tuo post! e io diserto con te, non se ne può più di questo mal celato invito al consumismo! Sembra di assistere continuamente a delle prove tecniche di presa in giro! Stiamo in guardia và! Un saluto, A’

  2. 12 gennaio 2009 alle 20:39

    Ti ho assegnato il Premio Dardos, sul mio blog. Ciao

  3. 12 gennaio 2009 alle 20:47

    Non c’è nessun assalto nessuna fila,semplicemente molti fanno gli acquisti che hanno rimandato ai saldi,proprio per poter risparmiare qualcosa.Ma siamo sicuri che ci serve ancora una maglia(cassetto pieno)ancora una gonna (armadio pieno)dobbiamo continuare a comprare,come afflitti da una bulimia,per salvare la Patria dobbiamo farci sommergere da cose che nemmeno ci servono.Quando alla fine compro qualcosa non mim sento nemmeno patriottica,guardo l’eticchetta e quasi sempre sono prodotti che vengono dall’estero,non ho fatto lavorare nessun operaio italiano.

  4. 12 gennaio 2009 alle 22:23

    Per 5 euro credo che domani mi comprero’ una gran bella Fiat!Una sola azione, in borsa. Aspetterò che tutto si riprenda,e quando varrà 20.000, venderò l’azione e comprero’ una nuova auto da 19995 euro!

  5. 13 gennaio 2009 alle 06:36

    Be’ vuoi sapere una cosa? Se io ti dicessi da quanti anni io “DISERTO” tu non ci crederesti. Va bene che ho la fortuna, se così vogliamo definirla, di avere un figlio che quando a volte si decide a cambiare guardaroba(non che capiti spesso) vedi pullover, magliette, camicie e altre cose del genere oppure, in occasione di qualche suo compleanno riceve generi di vestiario che lui poco gradisce ecco che io divento la sua comunità di sant’egidio o la sua caritas. ps.riguardo il “bentornato” ad “H come Hosp.” la tentazione di rispondere per le rime c’è stata,tanto che ho ancora lingua e bocca che mi dolgono per gli sforzi fatti onde tenerle al loro posto.

  6. 13 gennaio 2009 alle 09:21

    Beh, si dice che se il diavolo ti blandisce vuole la tua anima. E tantissimi condividono la tua opinione, ma altri, (quasi sempre gli stessi, se ci fai caso, specie lo stesso gruppo di italiani che va in vacanza) si sentono importanti se blanditi da cotali personaggi. Una volta almeno si tentava di fare l’autoriduzione delle bollette; adesso c’è l’autoriduzione del pensiero legato alla moneta.

  7. 13 gennaio 2009 alle 10:25

    Questa corsa ai saldi non c’è veramente. La gente cerca le cose da poco, quelle necessarie.Si vede tanta gente per strada ma comprano poco e spendono ancor di meno.gio

  8. 13 gennaio 2009 alle 10:49

    A Natale vedevo i centri commerciali strapieni…ma la gente con poche buste in mano…I consumi sono saliti solo grazie al fatto che sono saliti i prezzi dei prodotti (specialmente alimentari)< HREF="http://cristianbelcastro.blogspot.com" REL="nofollow">http://cristianbelcastro.blogspot.com<>ciao

  9. 13 gennaio 2009 alle 12:11

    Come te l’appoggio!Notevole PROG!

  10. 14 gennaio 2009 alle 19:14

    Anch’io diserto, odio i centri commerciali e non solo nel periodo dei saldi!A presto 🙂 , un saluto…

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