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Quella volta che non sono andato al concerto di Fabrizio De Andrè

L‘unica volta che avrei potuto andare a vedere dal vivo il grande Faber non ho potuto per stupidi motivi materiali. Mi dispiacque ma pensavo che avrei avuto molte altre occasioni in futuro.

Non è stato così e rimarrò sempre con questo rimpianto. Ora inseguo il fantasma del Poeta, sono andato a vedere il figlio Cristiano, la PFM che cantava le sue canzoni o anche jazzisti che lo omaggiano.
Fabrizio ha seminato così tanto nella musica italiana e ora ne cogliamo i frutti e spesso, frequentando concerti, si ha la fortuna di sentir suonare la sua musica. Piccolo palliativo.
Quando un poeta viene strappato alla sua terra ci si chiede sgomenti perchè dobbiamo subire un destino insensato che ci fa piangere i Grandi e lascia lungamente invecchiare i mediocri e i cattivi.
La domanda si perde nel vento.

Quando qualcuno riesce a scrivere versi che scolpiscono la storia e intarsiano le tue emozioni capisci quale forza possa avere l’Arte.

Fabrizio mi manca tanto.
Mi mancano le sue melodie, le sue parole, la sua ritrosia. Mi manca la sua umiltà, la sua dedizione assoluta e maniacale alla musica, la sua paura del pubblico.
Mi manca la sua anarchia, il suo sberleffo ai potenti, il suo raccontare gli ultimi e gli esclusi.
Mi manca il poeta, il musicista, il narratore , sopratutto, l’uomo.
Vorrei piangere ma aspetterò la pioggia.
Mi piace ricordarlo con un mio post di qualche mese fa: un brivido: “La canzone dell’amore perduto”.
Ciao amico fragile, per tutto quello che non sono in grado di dirti uso le tue parole:


Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell’anima e nel cuore.

Le parole che dico
non han più forma né accento
si trasformano i suoni
in un sordo lamento”

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  1. 12 gennaio 2009 alle 01:28

    In questi giorni di crisi più acuta a Gaza ho pensato alla sua “Guerra di Piero”…

  2. 12 gennaio 2009 alle 02:07

    Grandissimo Faber..Indimenticabile.

  3. 12 gennaio 2009 alle 12:39

    Restano le sue canzoni. Ieri ho guardato il programma di Fazio con scarse aspettative, invece è stata una cascata di emozioni, grazie a tutti gli artisti che hanno cantato col cuore. (Ferro così, così, troppo distanza lo separa).

  4. 12 gennaio 2009 alle 17:48

    continuiamo ad aggrapparci alle sue canzoni

  5. 12 gennaio 2009 alle 18:05

    Allora è proprio vero il detto : non rimandare a domani quello che puoi fare oggi…

  6. 25 gennaio 2009 alle 12:42

    E citandoti…‘perchè dobbiamo subire un destino insensato che ci fa piangere i Grandi e lascia lungamente invecchiare i mediocri e i cattivi’.rispondo:perché probabilmente anche il Paradiso ha bisogno di persone come Faber.Ciao 🙂

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