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Gaza e gli orrori della Storia moderna: il sonno della ragione genera mostri

La visita di nostri cari amici ci ha dato uno spunto per visitare i luoghi della memoria che la terra dove vivo offre.
Abbiamo ripercorso la follia della mente umana.


Guardando il sacrario di Redipuglia (dove sono sepolti 100.000 caduti italiani della Prima Guerra mondiale), leggendo il suo colossale apparato retorico abbiamo riflettuto sulla pazzia che ha coinvolto, loro malgrado, questi migliaia di giovanissimi, sacrificati per difendere confini ora scomparsi nell’Europa unita.

Spazzati da una bora gelida abbiamo reso omaggio alla Foiba di Basovizza spettrale simbolo dell’orrore di qualunque odio etnico.

Visitando la Risiera di San Sabba (per chi non lo sapesse, l’unico forno crematorio nazista su territorio italico) siamo raggelati di fronte all’orrore puro, all’abisso che si può nascondere nell’essere umano.

Prima e seconda guerra mondiale, nazismo, fascismo, pulizia etnica, olocausto. La Storia la conosciamo tutti ma visitare certi luoghi rientra nel dovere della memoria.
Vedere, sentire, annusare, capire, ricordare, evitare.
Noi sentiamo di vivere in un’età dell’oro, evoluta e civile. L’epoca del rispetto dei diritti e degli esseri umani.
Pensiamo di aver capito la lezione della Storia e vogliamo credere che certi orrori l’uomo non potrà più commetterli.

Con questo spirito i primi giorni dell’anno 2009 ho visitato i monumenti degli orrori di 90 e 60 anni fa. Un’epoca lontanissima o vicina alle nostre vite?

Mentre nel nostro percorso di memoria e dolore provavamo un misto confuso di commozione e indignazione, di ricordo e di speranza uno degli eserciti più potenti del mondo bombardava dei civili inermi riproponendo l’orrore che noi esecriamo e esorcizziamo con monumenti e giorni della memoria.
Di fronte a questo stridente contrasto, a questo ripresentarsi della follia umana, al vortice insensato della distruzione io non ho parole che non siano vane e posso solo ripetermi, come altre mille volte ho fatto, che “il sonno della ragione genera mostri“.

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  1. 5 gennaio 2009 alle 13:03

    A volte è il brandire ad arma le proprie ragioni che genera mostri. Ma anche in quel caso è i buonsenso che dorme lasciando libera la follia di agire al peggio…

  2. 5 gennaio 2009 alle 13:03

    Cosa possiamo più fare tutti quanti?

  3. DNA
    5 gennaio 2009 alle 13:48

    Speriamo di no……

  4. 5 gennaio 2009 alle 15:02

    Il sonno della ragione oltre che mostri genera ciò che Eliot rappresenta nei versi della splendida“The Hollow men”« Siamo gli uomini vuotiSiamo gli uomini impagliatiChe appoggiano l’un l’altroLa testa piena di sabbia..»

  5. 5 gennaio 2009 alle 16:04

    …grazie mille per la citazione!

  6. 5 gennaio 2009 alle 19:04

    Forse non abbiamo avuto mai il dono della ragione…La sanità di mente non è uno stato permanente, ma è il frutto di un equilibrio instabile

  7. 5 gennaio 2009 alle 20:41

    Grazie per l’intervento. Anche io ritengo che la Memoria sia un bene nazionale da difendere, soprattutto da quanti dichiarano a gran voce che ormai è finita, che tanto certi errori non si ripeteranno più. Perchè è proprio quando si abbassa la guardia e non ci si sconvolge più per le impronte digitali agli immigrati o alle classi miste, ai pestaggi (“ragazzate”) o alle offese (“abbronzato”) che si è preda del ritorno di lati oscuri dell’animo umano.Credo che la visita ai campi di sterminio dovrebbe essere resa obbligatoria alle superiori.Saluti

  8. Anonymous
    9 ottobre 2009 alle 23:57

    Grazie per l’inter vento.

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