Home > società > Classifica 2008 sulla qualità della vita: Fratelli d’Italia, l’Italia è diversa, in quale hai avuto la fortuna di nascere?

Classifica 2008 sulla qualità della vita: Fratelli d’Italia, l’Italia è diversa, in quale hai avuto la fortuna di nascere?

Qualità della vita, Aosta prima, Caltanissetta all’ultimo posto”: questo è il risultato della classifica 2008 sulla “Qualità della vita nelle province italiane”, realizzata dal Sole 24 Ore. Una fotografia impietosa di un paese disomogeneo. Non un Italia ma 103 Italie in cui i cittadini di Aosta e i cittadini di Caltanissetta non sono uguali.

I parametri di riferimento sono assai significativi: tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente e salute, ordine pubblico, popolazione, tempo libero e pur ammettendone la non scientificità, non possono non essere considerati credibili. Qui potete vedere la classifica completa.
Ognuna delle 103 province ha una classificazione per ciascuna delle 6 aree. Sulla somma di tali valori nasce la classifica finale che vede la prima con 611 punti e l’ultima con 381. In pratica una qualità della vita dimezzata.
Le differenze tra Nord e Sud del Paese non le scopriamo certo con questo indagine ma fa un certo effetto vedere cristallizzate su un podio differenze tanto eclatanti. Nascere a Aosta o a Caltanissetta non è la stessa cosa. Entrambi sono cittadini italiani a cui spetterebbero pari diritti e dignità, pari servizi e sicurezza pubblica, pari teatri e verde pubblico.

Ma non è così, non lo è mai stato e, anzi, sembra che la forbice vada ad acuirsi. La classifica per regione è ancor più esplicativa partendo dal nord Italia più si scende, più peggiora la situazione.
Tale disomogeneità è quella che genera l’immigrazione interna che, di per sé, un vulnus profondo per chi è costretto a tagliare le proprie radici e tradizioni per poter aspirare alla stessa qualità della vita di cui possono godere gli abitanti del Nord.

Le differenze sono tali che viene da chiedersi se abbia senso parlare benessere italiano. In questo caso la media non funziona perché ognuno di noi si colloca in uno dei 103 scalini e dalla sua collocazione ne deriva il livello di qualità della vita cui può aspirare. Qualcuno ha una qualità della vita alta e qualcuno bassa. Punto. Nessuna qualità media, una media è solo un inganno per le persone che stanno nelle zone sbagliate della penisola!
I parametri presi in considerazione sono, per lo più, gestiti e organizzati dalle Istituzioni pubbliche e i ritardi accumulati da una parte non fanno che riflettersi negativamente sugli altri parametri.
Degrado chiama degrado finché non si scivola in fondo alla classifica.

A farne le spese i concittadini che, in questo frastagliato arcipelago di benessere a macchia di leopardo, non hanno scelto il luogo giusto per vivere.
In conclusione, in Italia bisogna aver fortuna e nascere nella provincia giusta perché pretendere una situazione omogenea (verso l’alto, possibilmente!) su tutto lo stivale è un utopia più impegnativa della pace nel mondo.
Fratelli d’Italia, l’Italia è diversa.

Annunci
Categorie:società Tag:
  1. 30 dicembre 2008 alle 18:28

    C’è anche una grande differenza di mentalità fra paesi, province e regioni….spesso si aspetta la mano che casca dal cielo……

  2. 30 dicembre 2008 alle 19:40

    Una differenza davvero eccessiva. Il fatto è che da quando sono nata, ma suppongo anche da prima, la situazione rimane più o meno la medesima.Ciao Progvolution.

  3. 30 dicembre 2008 alle 22:14

    Ti dico solo che io sono nato a Caltanissetta, città in cui ho vissuto i miei primi 25 anni.E nonostante tutto, per ovvie ragioni di età, è stato il periodo piu’ bello della mia vita. Per tutto il resto le cifre parlano chiaro…Buon anno

  4. 30 dicembre 2008 alle 23:08

    ciao..gran bel sito. mi piacerebbe uno scambio link con te, il mio è http://www.galli-gentili.com . fammi sapere (magari con un commento sul mio blog così me ne accorgo subito), a presto, edoardo

  5. 31 dicembre 2008 alle 07:16

    Ho avuto la conferma, se mai ne avessi avuto bisogno, del perchè mio padre nel 1928 decise di lasciare la Sicilia subito dopo aver sposato mia madre di neppure 18 anni ed essere emigrato qui a Roma dove siamo nati noi quattro fratelli. Buon 2009 a tutti quanti.

  6. 31 dicembre 2008 alle 09:59

    x Danielela questione è molto complessa e penso che non è solo questione di statuto specialex Brunoè ovvio che la mentalità influisce ma di certi ritardi devono assumersi la colpa le istituzionix Laradi questione meridionale si parla dall’Unità di Italia…x Pietroun altro motivo che mi ha spinto a scriver il post è pensare alla rabbia che devono provare gli abitanti di Caltanissetta nel vedere quel titolo di giornalex Tommasobenvenutox Monticianoindovina da dove viene mio padre?

  7. 31 dicembre 2008 alle 11:55

    Uno dei problemi è che a Caltanissetta ben pochi leggono i giornali al massimo vedono i TG e li le notizie sono così superficiali.Se c’è una cosa che si può rimproverare a questi italiani è di essere rassegnati di non cercare di cambiare le cose con determinazione,se vuoi a non ribellarsi al sistema che li schiaccia.Forse lo capisce solo chi scappa al nord.

  8. 31 dicembre 2008 alle 19:34

    Ciao,il problema sono anche i parametri scelti per stilare la classifica,ne abbiamo scritto in blog.Niente o quasi sulla salute fisica,criteri numerici senza distinguo qualitativi su altre voci,area del 20% di peso su “ordine pubblico”(??) che non contempla i reati di corruzione,gli stupri o le aggressioni razziste e tanti altri ma solo quelli alla proprietà (rapine,furti,scippi) e un generico trend dei delitti..Quindi,è una classifica confindustriale,e a parte ciò che scrivi nel post,non sarebbe proprio da tener buona per principio,ciao.Buon anno nuovo a tutti/e.

  9. 3 gennaio 2009 alle 18:35

    Happy new year!Happy blogoversary!

  10. 4 gennaio 2009 alle 23:59

    Oggi il campione altoatesino di slittino ha vitto una gara della coppa del mondo. Non parla italiano. Cosa ha da dividere col siculo di Enna e quello di Gela?Ho visto ancora una volta una Taranto martoriata e mortificata dai propri governanti e dalla maggioranza dei propri cittadini.Saremo sempre tanto diversi, ed e’ giusto che sia cosi, pensandoci bene. Ma dobbiamo essere una sola Patria “confederale”.E’ dura perche’ il lucro, la corruzione e il malaffare e’ difficile da estirpareA quest’ora e dopo una’intera giornata di guida non e’ proprio articolato il mio commento.Ti prego di mettere in ordine le idee.Auguri

  11. 5 gennaio 2009 alle 11:01

    x TeenaYou’re welcome!See youx Altromedianel post accennavo che non mi basavo sulla scientificità della ricerca, era solo lo spunto per una considerazione che, al di là di ogni indizio, mi pare consolidata. Grazie per le tue considerazionix Sabail tuo discorso fila, non devo mettere in ordine nulla!< HREF="http://progvolution.blogspot.com/" REL="nofollow">Sussurri obliqui<>

  1. No trackbacks yet.

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: