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2008 un anno di aggressioni razziste: piccoli pogrom tra amici (la parabola dei fascisti cattivi mascherati da Pulcinella buoni)

Leggendo il post L’ultima perla del 2008 (si spera) da razzistolandia… sull’ennesima aggressione razzista accaduta nel 2008 giustamente il Russo conclude ricordandoci ironicamente di come sia vero (!) il trito luogo comune sugli italiani brava gente.

Io aggiungerei che è meglio definirci bravissima gente: santi, poeti, navigatori, nazisti, squadristi, picchiatori…

Dopo la seconda guerra mondiale, con un’ottima operazione di restyling, ci siamo rifatti la verginità etica. Abbiamo subito riconquistato la fama di popolo buono, nonostante fossimo gli alleati di Hitler. I tedeschi ancora scontano le colpe morali collettive di essere la nazione che ha dato vita la nazismo, noi no. In Italia è nato il fascismo, ignobile ispirazione del totalitarismo tedesco, siamo stati dei barbari e assassini colonialisti, abbiamo emanato le leggi razziali.

Ma nonostante questo, dopo il 1948, con grande velocità, la nostra coscienza si è smacchiata dal razzismo violento che aveva la faccia cattiva dello squadrista in fez per assumere la vecchia e paciosa maschera del pulcinella inaffidabile, buono e caciarone.
Una cultura, la nostra, sempre più in crisi, senza nessuna idealità, terrorizzata dal diverso e dalla paura di perdere, a favore dello straniero, la sua prosperità.

Un’anima collettiva che non ha ancora smaltito le scorie di un recente passato fatto di ideologia razzista, omofoba e xenofoba.
Il risultato di questo precipitato storico lo vediamo nelle cronache cittadine: piccoli pogrom individuali, per adesso, ma il clima di bestialità è in continua crescita.
Si vive un’atmosfera dove, impunemente, la società civile (diciamo così…), la politica, le forze dell’ordine e le altre forze culturali e sociali lasciano sfogare gli effluvi fetidi del razzismo, del pregiudizio, dell’ignoranza.

La gara di tutti è di tirarsi fuori: negare la matrice razzista, considerarli episodi isolati, affannarsi a condannarli, in modo bipartisan e con fare sdegnato, per mettersi a posto la coscienza. Il messaggio che si vuole far passare in modo compatto è: nonostante tutto, noi siamo buoni. Il problema è sempre comunque fuori di noi. Il problema non siamo noi.

E’ la stessa perversa architettura del ragionamento che ti fa la gente quando inizia a esporti i pregiudizi sugli immigrati: “Io non sono razzista, ma in cui il “ma” è proprio l’incipit alla sequela di pregiudizi del giglio immacolato minacciato dalla cattiveria dell’uomo nero.
L’unica verità l’ha scritta Camus: “Quando tutti saremo colpevoli, allora sarà la democrazia“.

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  1. 29 dicembre 2008 alle 10:43

    E’ confortante trovare, almeno in rete, persone come te.Il clima di bestialità è in continua crescita: è una verità inoppugnabile.Ma nessuno (o quasi) ha il coraggio di ammetterlo.La gente dorme davanti ad un televisore che nel sonno gli sistema il cervello, come vuole il Potere.Altri tacciono, preferiscono sfarfallare in rete e far vedere come sono bravi.

  2. 29 dicembre 2008 alle 10:50

    Ti ringrazio Lara, voglio solo aggiungere che quando si ha un problema si E’ parte del problema.Gli spettatori non pensanti si accorgono delle tragedie terribilmente e troppo tardi…< HREF="http://progvolution.blogspot.com/" REL="nofollow">Sussurri obliqui<>

  3. 29 dicembre 2008 alle 14:57

    Guarda che essere di destra o fascisti è molto facile,basta seguire i nostri istinti più bassi,rifiuto del diverso proteggere quel che possediamo e non volerlo dividere con altri,insomma chiusi in un fortino con il nemico alle porte.Non esserlo implica uno sforzo di intelligenza essere disposti a essere un po meno egoisti e ammettere che anche altri abbiano diritto a una vita dignitosa anche se per questo ne toglierano un pezzettino a te.Non credo che la cosa riguarda solo l’Italia riguarda gli uomini,che prima difendevano la preda appena catturata dagl’altri a colpi di clava e ora difendono altre conquiste a colpi di razzismo.

  4. 29 dicembre 2008 alle 16:03

    io ho rispostto al russo che mancano ancora più di 48 ore per la fine del 2008. quindi c’è tempo, c’è tempo…

  5. 29 dicembre 2008 alle 16:11

    Hai ragione Maria, quanto hai amaramente ragione!< HREF="http://progvolution.blogspot.com/" REL="nofollow">Sussurri obliqui<>

  6. 29 dicembre 2008 alle 16:13

    La nostra società è in crisi per problemi interni ad essa e non per colpa degli immigrati come molti amano pensare.Queste cose succedono anche perchè alcuni politici sfoggiano nei comizi certi ideali intolleranti.

  7. 29 dicembre 2008 alle 16:17

    Analisi lucida. Dare la colpa a elementi “al di fuori” assolve i politici mediocri dal dover proporre soluzioni reali e non demagogiche a problemi interni

  8. 29 dicembre 2008 alle 16:36

    Sarei meno ottimista…. ci sono ancora più di 48 ore…

  9. 29 dicembre 2008 alle 17:36

    Indimenticabile. Occorrerà raccontarlo attorno al fuoco ai nipotini.

  10. 29 dicembre 2008 alle 20:23

    Un anno terribile, parlando del 2008 non si può trascurare l’imbruttimento della nostra sempre più malsana e xenofoba società.

  11. 30 dicembre 2008 alle 00:49

    Ciao anche se ci conosciamo da poco ho deciso di premiare tutti i miei amici presenti e futuri.Quindi come seconda ondata di aggiudicazioni e nell’attesa che finisca l’anno ho da darti un gift di riconoscimento…Quindi non esitare a passare dal mio blog e ritirarlo insieme a tutti gli amici blogger premiati.Grazie per la bellissima amicizia…ti aspetto…un bacio…ciao ciao Paola

  12. 30 dicembre 2008 alle 09:25

    Grazie Paola!< HREF="http://progvolution.blogspot.com/" REL="nofollow">Sussurri obliqui<>è onorato di ricevere il premio “Kreativ Blogger”.Un caro saluto

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