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Quando hai un lavoro da fare e lo fai bene, puoi mandare tutti all’inferno

È fatta! Ormai mancano poche ore. Giorni e giorni che si concretizzano in una sola mattinata.

Quella di domani, anzi oggi, vista l’ora.
Sai che hai messo in campo tutto il tuo impegno, il tuo entusiasmo e anche il tuo coraggio.
Ti sei speso perché pensi che l’unico modo di fare una cosa sia di farla bene, anzi meglio che puoi.
Hai pensato a tutti i particolari che quando sono curati nessuno nota, ma quando te li scordi fanno la fila a dirtelo.
Hai ascoltato tutti e poi hai fatto la tua proposta.

In Live and let die Paul McCartney (nota per essere la colonna sonora di un ononimo 007 e poi per essere stata coverizzata dai Guns n’ roses) cantava: “When you got a job to do/You gotta do it well/You gotta give the other fellow hell”. Sì mi sento così. Quando fai bene il tuo lavoro puoi mandare tutti all’inferno!
Il grido liberatorio di quando il lavoro è finito, la macchina organizzatrice è partita, devi solo saltare su! L’urlo che ti puoi permettere perché hai fatto quello che dovevi e lo hai fatto bene!
Mi sentivo così ieri sera mentre lasciavo tardi il lavoro.
Godevo: “Niente ci può fermare”, “Abbiamo fatto tutto il possibile”, “Non ho niente da rimproverarmi”, “E’ fatta e siamo riusciti a far quadrare tutto…”. “Sì, come Live and let die vi posso mandare tutti al diavolo…”.
Insomma, un brivido di gioia baldanzosa….

Ma chi inganno?
Trangugiata una boccata di soddisfazione, il pensiero comincia a elaborare inquietudine su tutto quello che può andare storto e, state sicuri, se c’è una cosa che può andare storto, lo farà…
Ho dato più di quello che dovevo ma non so se basterà. Si ricordano solo gli errori, i successi sono dovuti. È la legge della giungla.
Metterò il vestito della festa per assistere a un trionfo o a un disastro.
Non importa, quello che sarà perché sarà una cosa mia e comunque vada non la vivrò con distacco.
Se andrà bene ringrazierò tutti quelli che mi hanno aiutato, se andrà male non incolperò nessuno e non cercherò scuse.
Questo è l’unico motivo per cui, ora, posso veramente permettermi di mandarvi al diavolo.

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  1. 10 dicembre 2008 alle 15:39

    Bhè, ti faccio io i miei complimenti 🙂

  2. 10 dicembre 2008 alle 19:07

    caro xpx hai inquadrato il problema!cara Mente persa grazie e per te niente…inferno 😉

  3. 10 dicembre 2008 alle 21:02

    Dico la mia; ho fatto un buon lavoro negli ultimi 5 mesi, direi super… ma tra un pò mi troverò per strada!Misteri della fede… ma ca$%&o proprio di Sabato dovevo nascere…:-/

  4. 10 dicembre 2008 alle 21:27

    E’ proprio così, puoi fare tutto bene ma quando sbagli non conta più niente quello che hai fatto prima. A me capita di sentirmi dire bene, ma quando qualcosa non va mi devo sorbire i ringhi. Questo è uno degli atteggiamenti che detesto, mi arrabbio e rispondo. Non riesco ad accettare la situazione, non lo trovo corretto, giusto e soprattutto professionale.

  5. 10 dicembre 2008 alle 22:37

    hm, no. Non concordo. 1) per mandare tutti al diavolo non serve faticare tanto2) su queste premesse non c’è umanità. La soddisfazione di un lavoro ben fatto non è mandare tutti al diavolo. Ma, si sa, P Mc Cartney era nei Beatles, non nei Rolling Stones!Distinti salti,DC

  6. 10 dicembre 2008 alle 22:54

    grazie 🙂

  7. 11 dicembre 2008 alle 01:28

    Ciaograzie per esserti aggiunto fra i nostri lettori……passero’ a trovarti con calma….. ora è la fine di una giornata intensa e sono KO….grazie

  8. 11 dicembre 2008 alle 14:56

    Sono tutti pretesti. Appena fai una cosa meno bene prendono la palla al balzo per non sentirsi in dovere di “ringraziarti” magari con qualcosa di più di una pacca sulla spalla.

  9. 11 dicembre 2008 alle 22:08

    Benvenuto Bruni, anch’io di giornate infinite ultimamente ne ho avute parecchie

  10. 11 dicembre 2008 alle 22:09

    Aiguru forza e coraggio siamo tutti sulla stessa barca e pochi sullo stesso yacht!!!

  11. 11 dicembre 2008 alle 22:30

    Intanto la soddisfazione di aver compiuto un buon lavoro rimane tua.Il resto purtroppo lo sappiamo.Ciao!!!

  12. 11 dicembre 2008 alle 22:32

    Lara hai in parte ragione…Il giorno dopo ho riassunto così:mi sento soddisfatto, stanco e stufo. Scegliete voi le quantità.

  13. 11 dicembre 2008 alle 22:34

    x donna cannone1)è vero ma c’è più gusto2) non mi ricordo più chi erano i buoni e chi i cattivi….?…!…!

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