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Qualcuno al posto mio?

Vegeto davanti al pc. Navigo distrattamente, vago.

Occupo lo spazio ritagliato tra il lavoro e il sonno, consacrato al web.
Giro, visito, leggo e, ogni tanto, compulsivamente, il mouse finisce nella barra dei segnalibri e….
clic….
clicco l’iconcina “Prog”…
e si apre il mio blog.

A vedere cosa?
Che senso ha cercare gli “aggiornamenti” di una cosa che gestisco io?
Forse mi aspetto che qualcuno pubblichi al posto mio?
Non lo so, mi è di consolazione vedere che il blog è ancora lì e che nessun cataclisma di un lontano server l’ha fatto sparire nel nulla.
So che pensate che non sono messo bene e avete ragione…
Ma tant’è, Sussurri è lì che mi guarda e aspetta la sua alimentazione.
Io, come un padre ansioso finalmente tranquillizzato, posso andare a dormire senza pensieri.

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  1. Anonymous
    20 novembre 2008 alle 08:58

    Perchè crediamo sempre che le cose che ci rassicurano siano sciocche ? E’ bello coccolarsi ogni tanto, crogiolarsi nella nostra autoconsolazione.Facciamo tantissime cose, quotidianamente, che non sono utili e non ci chiediamo certo se siano intelligenti o sciocche.E’ utile per te ? Fallo, senza pudore 🙂Pupazza

  2. 20 novembre 2008 alle 11:16

    ehehehehescusa la spudoratezza..ma io invece in questo periodo ci sto molto dietro al mio blog.Lo coccolo, lo nutro, lo abbellisco….pensavo anche a comperargli un vestitino nuovo….Interrompo solo durante le pause dei miei pasti, ma solo per decenza (se fosse per me, mangerei sopra la tastiera)…Qualche pomeriggio fa, torno dal pranzo e trovo che QUALCUNO AL POSTO MIO, aveva messo mani al mio blog distruggendolo (ovviamente parlo di un problema tecnico dovuto alle migliorie della piattaforma che mi ospita)…Adesso a fatica, lo sto ricostruendo….Forse forse che fai bene tu?Ad essere più distaccato? :-)))))Te lo ripeto: torna in forma che ne riparliamo…smack!

  3. 20 novembre 2008 alle 16:55

    Quello che non va bene è la prima parola che hai usato “vegeto” ma che vuol dire che ti metti li e aspetti che ti crescono le foglie,in questo caso le foglie sono le parole che ti servono per alimentare il tuo blog.Ma davvero un blog è come un figlio e si ha paura di perderlo?Mah

  4. 21 novembre 2008 alle 00:24

    Buonanotte allora.haahahah

  5. 23 novembre 2008 alle 16:00

    credo sia abbastanza normale, ho detto abbastanza, non completamente 🙂

  6. 23 novembre 2008 alle 21:22

    Capita anche a me. Anch’io ogni tanto vado a guardare il mio blog. Forse perché quando l’ho affidato alla Rete mi pare che sia una cosa staccata da me e mi diverto a leggerlo come se l’avesse scritto qualcun altro. (Anche perché, se non me lo leggo da me…).E poi hai ragione: è rassicurante.gatta susanna

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