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A forza di essere cattivo…

A forza di essere cattivo si diventa cattivi.
Il rischio concreto è di diventare come ti sforzi di sembrare. La finzione tende un agguato e travolge la realtà.
Ma quale la maschera? Quale la nostra vera essenza? Dove la finzione invade la realtà? Ma qual’è la vera realtà?
Ciò che siamo e ciò che abbiamo deciso di essere. Scegliamo, selezioniamo i nostri tratti, ci formiamo adulti e così ci proponiamo. Questa diventa la nostra “naturalità”, ma non è un’altra finzione? La finzione che usiamo giornalmente, ma sempre finzione, sempre maschera.
Ma sto filosofeggiando e non avrei voluto.
Volevo solo dire che sono cattivo e lo sono sempre più.
Il ragazzo ben vissuto e consumato mi urlava: “benvenuto nella giungla, ti metteranno in ginocchio, ti faranno sanguinare”.
Un avvertimento chiaro, un consiglio di vita. Bisogna stare all’erta. Sono tutti in fila pronti a fotterti, non appena ne avranno la possibilità.
Il messaggio si ripete, è credibile e convincente e allora devo difendermi.
Cominci a diffidare, ti guardi le spalle. Non riesci più a ipotizzare l’altrui altruismo e quindi cancelli il tuo.
Ti accorgi che è vero, il mondo è un campo di battaglia e di concretramento consumato da un darwinismo feroce e inumano.
In certe situazioni bisogna fare i duri e tu lo fai, ma alla fine scopri che non devi più sforzarti perchè sei diventato duro, nel cuore. Cuore di tenebra.
Ma tu ti giustifichi ogni giorno di più: “io cerco solo di sopravvivere”.
Diventi stronzo per autodifesa. Scegli la religione dell’indifferenza, acquisisci il porto d’armi per il cinismo e il sarcasmo. E negli anni perdi ogni remora, un giorno ti svegli e sei così cattivo che assomigli alle canaglie per difenderti dalle quali avevo deciso di essere cattivo.
Sei così indifferente a tutti che non riesci neanche più a sentirti in colpa.
Non senti più neanche il bisogno di giustificarti. Il mondo è un posto infame e tu sei il risultato dell’evoluzione della specie. O della devoluzione.
Sei cattivo, ma non è un problema perchè nessuno se ne accorge persi nella loro cattiveria.
Rimani immobile, nulla più ti scuote, nulla ti indigna neanche il tuo insopportabile egoismo.
Sei come la generazione x descritta dai sociologi in tv: non distingui più il bene e il male.
It’s all the fucking same! Conta solo il tuo stomaco.
Sei senza sentimenti, hai solo calcoli e strategie.
Ma quel che è peggio e che non pensi mai che possa essere colpa tua. No è colpa degli altri cattivi…

Addenda del 7 agosto 2008:

Cinico: una canaglia, di vista difettosa, che vede le cose come sono e non come dovrebbero essere”.
(Il dizionario del diavolo di Ambrose Bierce)

“Certo ora non dormi
mordi il labbro coi denti fino a farlo sanguinare
finché senti quel sapore
Fa male veramente?
ti spaventa e ti diverte come il primo tatuaggio o l’ invidia della gente
Puoi trovare la voglia posso darti la forza
un guerriero sa imparare ad amare il suo dolore
puoi varcare la soglia se vuoi

Il guerriero é tornato e sa dare un senso a giorni inutili
alla fine del suo viaggio hai aperto la tua mente ora puoi tornare, ora é dentro te”
Il Guerriero, Timoria

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  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. 28 luglio 2010 alle 19:33

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