Home > società > Per il popolo Saharawi (Manu Chao)

Per il popolo Saharawi (Manu Chao)

Riporto l’appello di Manu Chao dal sito www.politikills.com:
“A giugno inizieranno i Giochi Olimpici a Pechino. E pare che tutti i grandi dirigenti del mondo scoprano ora il Tibet e la sua problematica. Forse non lo sapevano? Per caso non lo sapevano quando otto anni fa conferirono la responsabilità di questi giochi alle autorità cinesi? Senza che nessuno si disturbasse a denunciare qualche sentore di ingiustizia attraverso i vertici tibetani? Per caso non lo sapevano? E ora che cosa? Ora tutti, con i loro discorsi moralizzatori, vanno additando il governo cinese.
E i cinesi muoiono da ridere. Muoiono di risate perché sanno quello che tutto il mondo ora sa…ed è che loro tengono il mondo occidentale ben afferrato per le palle del commercio. Che ironia!
L’ultimo grande paese comunista ha posto il mondo capitalista ai suoi piedi…dopo che aveva deciso di giocare allo stesso gioco che avrebbe voluto annientare…. Visto dopo dieci anni, questo sembra una barzelletta…però è così.
Mondo difficile e futuro incerto…la vita è una tombola.
E se qualche giorno, in questa grande tombola che è la vita, tutti questi benpensanti bambolotti del comitato olimpico decidessero di affidare i Giochi Olimpici al Marocco, che succederebbe? Forse il mondo scoprirà che esiste il Popolo Saharawi? Forse tutti i politici e gli intellettuali del mondo diranno al Marocco che quei muri che hanno costruito in un paese che non appartiene a loro sono un infamia? E scoprirà anche che tutte quelle mine in pieno deserto vendute da Francia, Stati Uniti, ecc… hanno ucciso abbastanza gente? Che tutti gli scomparsi, i torturati e defraudati Saharawi durante più di trent’anni di maltrattamenti e resistenza, erano e sono persone in carne ed ossa. Miraggi del deserto…miraggi d’ipocrisia…ipocrisia dei governi…che chiudono gli occhi …quando addirittura non si rendono direttamente complici. Impotenza (o subordinazione?) dell’ ONU che ora pare non comandare più neanche a casa sua. Come si vede l’ONU nel guardarsi allo specchio? Cieca o complice? Lasciamo da parte il bla bla bla, la risposta è variopinta ma scoraggiante. Non arriva al punto finale. E non può avere un punto di arrivo prima che il Popolo Saharawi abbia il diritto di vivere libero nelle proprie terre e coste dell’Atlantico. La responsabilità è dell’ONU, e anche del governo spagnolo. Per ragioni vergognose ma storiche. Anche per responsabilità dei governi francese e statunitense che hanno appoggiato incondizionatamente il regime del Marocco. E se un giorno finirà questo dolore, questa vergogna, quest’ingiustizia
Forse il mondo scoprirà che abbiamo incarcerato nel deserto un popolo che sta dalla parte di un islamismo moderno più tollerante, in cui uomini e donne si rispettano reciprocamente. In cui il livello di educazione dei bambini, nonostante le condizioni di vita tremendamente avverse, è senza dubbio ai miei occhi fra le più invidiabili di tutto il Nord Africa. Quando, infine, ci renderemo conto che nel quinto inferno del deserto mal sopravvive il seme di un mondo migliore, più pacifico e meno estremista. Seme calpestato dalla realtà politica ed economica.. Calpestato da ladri benvestiti che in fin dei conti sono proprio i veri barbari in questa storia triste e violenta, senza futuro per l’umanità.
Per concludere questo discorso con una nota di ottimismo positivo, da qui, Dajla (Sahara), lanciamo un appello ad inviare firme per proporre la candidatura della Repubblica Saharawi indipendente affinché siano organizzati i Giochi Olimpici del 2016 sulle coste dell’Oceano Atlantico e fra le dune di un deserto che chiede solo di poter fiorire”.
Manu Chao

Condivido ogni parola e ammetto che fino ad oggi del popolo Saharawi e della sua battaglia non avevo mai sentito parlare.
Si chiama informazione globale? I popoli oppressi che non stanziano in paesi con petrolio non vengono molto considerati…
I genocidi di civiltà effettuati da nazioni che hanno i giusti alleati o una strategica posizione geografica o sono nella giusta alleanza militare non vengono molto citati, chissà perché…
Le Olimpiadi non saranno mai assegnate a un paese povero, non per la mancanza di strutture, ma per gli ostacoli generali al business.
Insomma, mondo difficile ma, come direbbe Manu, un altro mondo è possibile.
[foto www.politikills.com]

Annunci
  1. 7 giugno 2008 alle 07:49

    Disarmante! Una conferma della piccolezza di una creatura che pensa e fa di tutto per essere grande ed innalzarsi a Dio!Grazie Prog!

  2. salek
    6 settembre 2012 alle 11:41

    grazie Manu Chao ,a tutti voi artisti politici governi e persone di tutti i giorni che sostenette il popolo saharawi nella sua giusta lotta per la libertà che non chiudette gli occhi contro queste ingiustizie ma continuate a lottare contro le censure dei potenti facendo conoscere la nostra causa grazie mille ci rivediamo sulla spiaggia di dakhla enchalla

  1. No trackbacks yet.

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: