Home > società > La ballata della notizia scontata

La ballata della notizia scontata

I media italiana si affollano nel evidenziare una serie di scoop eccezionali:
Gli italiani sono razzisti (rapporto Amnesty international).
Gli italiani si sono impoveriti (rapporto ISTAT).
Perché affollarsi per ribadire situazioni che sono sotto gli occhi di tutti? Verità talmente certe ed evidenti meritano tutta questa esposizione mediatica?
Come è ridotto un paese che per parlare dei suoi problemi ha la necessità di fonti statistiche o della sintesi delle associazioni che si occupano dei vari aspetti?
Non esiste più un dibattito nella società civile, siamo come spettatori senz’anima di formazioni sociali alle quali ci sentiamo sempre estranei quando ne vediamo il marcio.
Per questo la continua tendenza allarmistica risulta sempre più fastidiosa. Perché noi non centriamo. Mai.
Che la speculazione connessa all’euro abbia impoverito metà del paese è cosa nota, arcinota e, penso, discussa allo sfinimento persino in ogni osteria d’Italia (con tutto il rispetto per le osterie). Prendo atto che i giornali lo scoprono ora e che hanno bisogno dell’input di un ente statistico per denunciare un problema su cui un giornalismo serio dovrebbe insistere ogni giorno. Altrettanto evidente è che a chi amministra la cosa pubblica, al di là delle dichiarazioni di intenti su cui tutti sono unanimi, di affrontare una politica dei redditi seria a favore delle classi medio-basse e fermare la speculazione e il precariato non interessa affatto.
D’altra parte senza la denuncia di Amnesty nessuno poteva immaginare che in Italia serpeggia un crescente sentimento razzista, xenofobo, intollerante… insomma fascista.
Una sorpresa. Nulla lo faceva prevedere. Non le curve degli stadi da 20 anni in mano a falangi neonaziste. Non le aggressioni in tutta Italia (ultime a Verona e alla Sapienza). Non il florilegio di partiti di estrema destra filonazi-fasci. Non il voler dedicare le strade a ex missini. Non il trionfo elettorale del partito nordista. Non i pogrom contro i campi rom. Non le dichiarazioni istituzionali bipartisan contro i rumeni.
Nulla. Un fulmine a ciel sereno perché, si sa, da sempre gli italiani sono brava gente.
La brava gente del “me ne frego”, del “non si affitta ai meridionali”, del “ci vorrebbe la pena di morte”, del “vengono a rubarci i posti di lavoro e le case popolari”, del “perché non se ne stanno a casa loro”, ecc, ecc.
Non è evidente a tutti che siamo un paese cattolico che pratica costantemente il motto “ama il prossimo tuo…”, espandendo, non appena se ne presenta l’occasione, un afflato universale di fratellanza (realizzato, però, nei CPT).
I mass media, sorpresi dalla repentinità degli eventi, diligentemente riportano tutte queste novità.
Eroici narratori dei tempi moderni. Portatori di verità senza macchia o compromissione. Menti illuminate dall’assoluta indipendenza da padrini politici o imprenditoriali.
Ma questi improvvisi allarmi non faranno nascere un dibattito sulla coscienza civile o sulle politiche di ampio respiro da mettere in piedi, serviranno solo per giustificare nuove “grida” (in senso manzoniano) di stampo draconiano (solo sulla carta).
Giustificheranno un misero rialzo delle vendite della carta stampata che titillerà i bassi istinti della “gggente” con qualche articolo populistico e demagogico. Fomenteranno solo lo sport nazionale, l’indignazione.
D’altronde, finché la barca va…
Annunci
  1. 29 maggio 2008 alle 19:29

    A proposito di ISTATMister Prezzi… Ti rendi conto? Il Governo ha dovuto istituire una figura che “va in giro a controllare se i prezzi al dettaglio sono “equi””.Beh. Ma dove cavolo vivono questi? Non fanno la spesa? Non hanno mogli o mariti? Non hanno figli? Non fanno la spesa?Siamo trattati come hai ben descritto tu…!!!Ed ora lasciami solo nella mia amarezza!!!

  1. No trackbacks yet.

Spazio al dissenso

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: