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Dalla stanchezza a volte nasce un abbraccio da ricordare (a ruota libera!)

Sono stanco. Esausto. Negli ultimi giorni ho consegnato le mie migliori energie fisiche ed emotive al blog. Fra lavoro e tempo libero ho passato intere giornate davanti al monitor, riducendo i tempi del sonno. L’effetto è una stanchezza veramente pervasiva.
Così quando venerdì mattina al lavoro ricevo la telefonata del mio amore (anche lei in mezzo ad un periodo molto intenso) che mi annuncia con tono categorico ”Stasera c’è il concerto, vero?” assentisco remissivo fingendo di ricordarmi l’appuntamento.
Mi sento stravolto, esco un po’ prima dal lavoro e mi trascino a casa con la vitalità di uno zombie sotto prozac.
La stanchezza mi abbassa la soglia, divento irritabile e facilmente irascibile (di solito sono l’opposto) così litighiamo per futilità.Non mi importa ho bisogno di dormire. Mi sparo 3 ore di sonno filate. Mi sveglio assalito dal pensiero del concerto, 19.30… ok siamo in tempo. Mi riprendo in fretta e ci avviamo. Avvicinandoci al luogo del concerto (un oretta scarsa di strada) vediamo che non c’è molta gente, anzi, a dire il vero non c’è nessuno. Arrivati all’ingresso è tutto spento.

Ci guardiamo interrogativi. Che sia stato rinviato? Non c’è nessun avviso! Riflettiamo, riguardiamo la locandina e..illuminazione! “Ma oggi è il 19?”, “No, oggi è il 18!”.
Abbiamo sbagliato giorno!!!!!!!! Ci sentiamo stupidi, ma alla fine ci viene da ridere. Siamo due persi! Pensavamo che simili situazioni non ci sarebbero mai accadute, ma la stanchezza può tutto.
Alla fine ripieghiamo sulla pizza. Della serata ho il dolcissimo flash di una strade deserta accarezzata da una brezza primaverile appena fredda e di me e il mio amore abbracciati stretti esattamente come nella celebre copertina di “The Freewheelin’” di Bob Dylan (omaggiata anche dalla copertina de Anni luce dei Diaframma), un’immagine che da mi ha sempre colpito e piaciuta enormemente per la sua espressività!
Un abbraccio di quelli da ricordare.
La pizza non è stata un granché, ma non importa! E’ una delle poche volte che la stanchezza ci ha portati fuori di casa invece che farci stare dentro, bene così!
Stasera speriamo di riuscire a vedere questo ormai bramato concerto dei Brainville 3.
Ma siamo sicuri che oggi è il 19?

“All around me are familiar faces/Worn out places
Bright and early for their daily races/Going nowhere
Their tears are filling up their glasses/No expression
Hide my head I want to drown my sorrow/No tomorrow

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world, Gary Jules (Donnie Darko OST)

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  1. 19 aprile 2008 alle 18:18

    Io stamane sono stato a letto fino alle 9.15 e nel pomeriggio ho dormito 2 oremai successosoffriamo dello stesso stressma e’ solo temporaneobellissimo postpotremmo anche dire il migliore di prog, sai?ti auguro un ottimo concerto, amico di 981 avventure…

  2. 20 aprile 2008 alle 08:51

    Sei un grande! Per fortuna che ci sei, se no mi sentirei virtualmente solo!!!

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